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Le cose che dovete sapere su Mr. Robot

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Mr. Robot, la serie che ha sconvolto l’estate americana arriva finalmente in Italia, trasmessa da Mediaset Premium dal prossimo 3 marzo 2016.

Ecco le cose che dovete sapere:

La storia – Elliot è un ingegnere di sicurezza cibernetica (matricola ER28-0652) di una società di sicurezza informatica (AllSafe) che protegge uno dei più importanti conglomerati economici e finanziari del pianeta, la E Corp. Questo è il suo lavoro di giorno. Di notte e nel tempo libero, Elliot è un hacker, una sorta di giustiziere digitale che smaschera pedofili, criminali di vario tipo e protegge le persone che ama. Elliot è in analisi, ma non prende le sue medicine, preferisce drogarsi. Elliot è contattato da una cellula terroristica di hacker che vuole innescare una rivoluzione globale abbattendo proprio la E Corp. È reclutato da un omino di mezza età che indossa una giacca con un marchio, Mr. Robot.

E’ una serie sui robot che domineranno il pianeta? – No, non si parla di robot, cibernetica o intelligenza artificiale, ma di computer, informatica, social network, reti di protezione delle grandi aziende e gli hacker che cercano di violarle sono il cuore della serie.

Chi sono i personaggi e gli interpreti? Il protagonista è Elliott e ha qualche problema. Va da una psichiatra, praticamente ha un solo amico (un pezzo di fica pazzesca, Portia Doubleday) e fa l’hacker. E’ interpretato da Rami Malek che è uno dei volti più stupefacenti della stagione televisiva: i suoi enormi occhi pieni di distacco sono la sottolineatura di gran parte della serie che per lo più è una serie incentrata proprio sul suo Elliott. Angela Moss è interpretata da Portia Doubleday, figlia d’arte di un tizio che ha lavorato in 1997-Fuga da New York. Il personaggio del titolo è interpretato dal redivivo Christian Slater. Darlene ha il volto e le gambe lunghe di Carly Chaikin. Martin Wallstrom interpreta Tyrell Wellick, dirigente della E Corp che cerca di dare la scalata alla multinazionale usando Elliott.

Premi e riconoscimenti – Ha vinto il Golden Globe per la Miglior serie drammatica (battendo gli altri nominati Il trono di spade, Narcos, Outlander ed Empire, mica bacio-bacio-micio-micio) e il premio per il miglior attore non protagonista è andato a Christian Slater. Mr. Robot è stato premiato come migliore serie drammatica, miglior attore e miglior attore non protagonista ai Critics’ Choise Television Award.

Lo svedese – Martin Wallström è  un attore svedese. Il suo personaggio, Tyrell Wellick, è sposato con Joanna (Stephanie Corneliussen) e hanno un rapporto (e dei gusti sessuali) molto particolari. Tra di loro parlano in svedese e Joanna/Stephanie risponde in danese, ciò crea una particolare tensione nella serie, un mistero che avvolge la coppia.

I titoli degli episodi – Tutti i titoli richiamano concetti o terminologia tecnica appartenente al mondo hacker e al linguaggio informatico, ma con un doppio senso che riguarda la vita del protagonista Elliott. Ad esempio, la terza puntata è intitolata eps1.3_da3m0ns.mp4. Daemons è un programma e si riferisce anche ai demoni interiori di Elliott. Inoltre, i titoli sono scritti in una forma che ricorda i file o i torrent che troviamo in Rete, con l’estensione (.mp4 o .mov) e con il numero progressivo che ricorda le varie versioni degli aggiornamenti dei programmi (1.3 si riferisce al terzo episodio della prima stagione).

Storytelling – Mr.Robot è tutto raccontato dal punto di vista di Elliott: è attraverso i suoi occhi che vediamo la storia evolversi e tutto quello che noi sappiamo è ciò che lui sa… Ad esempio, la E Corp, la multinazionale che Elliott dovrebbe proteggere ma che lui ritiene responsabile di tutti i mali del nostro mondo, è chiamata da tutti Evil Corp, proprio perché così la chiama Elliott. del resto, è la sua storia! Come anticipato ci sono un sacco di termini tecnici del mondo hacker, informatica e la storia è un sacco complicata, ma il mondo di Mr. Robot vi travolgerà. Al termine di un episodio non vedrete l’ora di iniziare con il successivo. C’è anche un sacco di sesso, droga, rock ’n’ roll.

Cosa dà il via alla storia? La E Corp subisce un attacco informatico da un gruppo di hacker che si fa chiamare Fsociety. L’attacco si chiama RUDY (un termine tecnico per un DoS – Denial of Service) e nel virus Elliott trova un messaggio in un file che si chiama Don’t delete me.

C’è la fica? – A questa domanda ho già risposto qui. Comunque Portia Doubleday, Carly Chaikin, Stephanie Corneliussen e Frankie Shaw.

La battuta – Ehilà, amico. Ehilà, amico? Non mi piace. Forse dovrei darti un nome… Ma è una strada pericolosa. Esisti solo nella mia testa. Ricordiamocelo. Merda. È successo per davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret … Si tratta di una cospirazione gigantesca. C’è un gruppo di persone potenti che governano il mondo in segreto. Parlo di gente che nessuno conosce, gente invisibile. L’1% piu ricco dell’1% piu ricco che giocano a fare Dio senza permesso. E ora penso mi stiano seguendo.

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3 pensieri riguardo “Le cose che dovete sapere su Mr. Robot Lascia un commento

  1. Serie più sopravvalutata del millennio, una sorta di FightClub rivisitato in chiave nerdacchiona+ seriale con addizione di copiate dal visto&rivisto (gli autori le chiamano “citazioni”, da V per Vendetta in giù). Slater cagnaccio come pochi, Wellick preso di peso da American Psycho risulta difatti un personaggio gigantesco, complesso e indimenticabile (come si fa ad essere omo con la Corneliussen in casa? non è un crack, come dilemma?), la Chaikin recita puro mtv-style (d’altra parte è USANetwork, mica l’HBO) nè può avere lunghezza d’arto, dal basso del suo metro e una bottiglia di cocacola.
    Quanto alla Portia è facile notare come il suo viso rimanga immutato dalla prima inquadratura all’ultima, passando per quelle intermedie a colpi di cambio d’abito.
    Ottima invece la fotografia, sulla quale si regge la serie intera (una Niùjòrk così buia&aliena non si scorgeva dal magnifico Prossima Fermata l’Inferno), così come la colonna sonora da puro trip al silicio.
    Altissimo hype, bassissimi/bassi gli ascolti, solo lo status di cult e relativo investimento pubblicitario possono salvare la serie dalla cancellazione (seconda stagione in cantiere nonostante l’orrido finale della prima). Spero di no, ovviamente.
    Bravo Malek nella parte del fattone squilibrato&catatonico, il che però rende la serie invedibile in caso di doppiaggio italiano.

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