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Serial&Co(cci)/Il Trono di Spade/Season Finale Mother’s Mercy Recap

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Questo commento segue alla visione in lingua originale del decimo episodio della quinta serie de Il Trono di Spade, trasmesso in lingua originale su Sky Atlantic lunedì 15 giugno 2015. Chi non l’avesse visto è pregato di tenersene alla larga o qualunque spoiler è a suo rischio e pericolo.

Che cos’è?
La serie che tutti vi lamentavate “troppi personaggi, troppo Beautiful, troppe storyline, poi qualcuno se lo scordano e poi ricompare”. Be’ la puntata Mother’s Mercy ha dato una bella botta alla sovrappopolazione a Westeros.

Che è successo?

GRANDE INVERNO
Il ghiaccio si scioglie. Melisandre ha il volto compiaciuto di chi c’ha visto lungo a bruciare viva una bambina e ora è sotto la curva con le mani alle orecchie e a mostrare il nome col numero sulla maglietta. Va a fare la tronfia da Stannis, ma l’uomo non ha voglia di discutere circa i vantaggi di bruciare la figlia sul rogo. Come esce dalla sua tenda, Stannis capisce che è la tipica mattina demmerda in cui era mejo restà sotto le coperte. Arrivano solo cattive notizie: i mercenari hanno disertato e se so pure portati via i cavalli. Un altro soldato è portatore di brutte notizie, talmente brutte che non ha il coraggio di riferirle e conduce il re nel luogo dove Selyse si è impiccata: mother’s mercy? E siccome i soldati di Stannis so come i gatti neri, Melisandre chiede la sostituzione all’allenatore fingendo una contrattura al polpaccio e abbandona il campo. Il re ha la faccia di quello che si è appena reso conto che “mai dare retta a una donna che vede il futuro in un braciere”. Stannis vuole solo mettere la parola fine alla (sua) storia: punta Grande Inverno, si prepara a un assedio (senza cavalli e senza macchine da assedio) ma il solito soldato porta sfiga lo avvisa che non sarà così: l’armata Bolton esce alla carica dal cancello della fortezza. Della battaglia si vede poco, solo l’enorme sproporzione delle forze in campo. Stannis è ancora in piedi quando arriva Brienne che ha visto l’esercito Baratheon avanzare verso Grande Inverno mentre faceva le poste alla torre dove Sansa avrebbe dovuto accendere una candela. Come Podrick la avvisa che Stannis ha appena fatto il check in a Grande Inverno su Foursquare, la donna molla l’appostamento che durava da cinque puntate e cerca Stannis sul campo di battaglia. Lo trova ferito e seduto ai piedi di un albero. Brienne si presenta come la guardia reale del legittimo re, Renly (come uno sano di mente può considerare Renly il re legittimo? Non è più dignitoso dire che ti fa bagnare tutta manco fosse Harry degli One Direction?). Insomma, in nome degli One Direction e della brutta musica, Brienne giustizia Stannis, il quale accoglie la sentenza come una liberazione anche se lui preferiva Justin Bieber. Comunque, niente più Justin Bieber per Stannis che è riuscito nell’ultima impresa: far lasciare l’appostamento a Brienne nell’esatto momento in cui Sansa accende la candela alla torre spezzata. La ragazza infatti è riuscita a forzare la serratura della sua stanza, ma mentre cerca di approfittare della confusione della battaglia per fuggire è bloccata da Miranda che la minaccia con un arco, raccontandole come il suo Ramsay la prenderà pezzo per pezzo lasciandole solo gli organi necessari per generare un erede. Assiste alla scena Reek che per un attimo torna Theon e scaraventa Miranda giù dai bastioni. La ragazza letteralmente esplode all’atterraggio. A questo punto non c’è alternativa alla fuga: per Theon e Sansa è Hollywood o morte. Scelgono Hollywood. Si gettano dalle mura di Grande Inverno sperando che la neve sia ancora abbastanza alta da attutire la caduta.

MEEREEN
Due momenti distinti. Nella piramide reale, Tyrion, Daario e Jorah discutono sul da farsi. Tyrion vuole unirsi alla missione alla ricerca della regina ma Daario non lo vuole: lui è l’unico che sa come si governa una città e insieme a Missandei e Verme Grigio possono mantenere la pace fino a quando lui e Jorah ritrovano Daenerys. Intanto, dopo aver girovagato per non so quanti episodi, Varys raggiunge Tyrion a Meereen, mentre il piccoletto guarda i compagni partire per la loro ricerca. Nel frattempo la khaleesi è da qualche parte tra le montagne, Drogon è ferito ed esausto, Daenerys come una mamma che cerca di riportare a casa il figlio dopo l’afterparty, lei ha una città da mandare avanti, mica po’ restà a pettinà le bambole. Allora si avvia a piedi, ma è raggiunta da un enorme khalasar con migliaia di cavalieri. La quinta stagione di Daenerys finisce qui: saranno amici o nemici? Nel dubbio si toglie dall’anulare l’anello di fidanzamento di Hizhdar, non si sa mai, dovessero prendersela a male.

BRAAVOS
Trant non solo è un pedofilo, ma è pure un pedofilo violento. Di fronte a sé ha tre giovani ragazze, tre bambine, le picchia con un bastone per sentirle urlare. Solo una sembra non volere dare soddisfazione. All’uomo la sfida piace, caccia via le altre due e decide di dedicarsi alla ragazza, la quale gli salta al collo, gli pianta un coltello prima in un occhio e poi nell’altro. Si rivela, togliendo il volto che indossava: sono Arya Stark ed eri il primo nome sulla mia lista per aver ucciso Syrio Forel e gli taglia la gola non prima di aver infierito sull’uomo. Al ritorno nella Casa del bianco e del nero, ripone la faccia presa in prestito, ma Jaqen è lì dietro di lei insieme all’inserviente: per il suo carattere freddo l’uomo sembra bello incazzato. Reclama che il Dio dai mille volti non voleva quella vita e ora una vita presa deve essere ripagata con un’altra: l’inserviente blocca Arya, Jaqen tira fuori una boccetta in tutto simile a quella che sarebbe dovuta servire per avvelenare Il Magro, ma è Jaqen a berla. Arya è devastata nel vedere l’ultima figura paterna rimastale morire ma Jaqen non è Jaqen, l’uomo compare alle sue spalle dove prima c’era l’inserviente. Arya inizia a strappare volti dove prima c’era Jaqen. Non-Jaqen spiega che un volto rubato al Dio dai mille volti da chi è ancora qualcuno e non nessuno è come veleno per chi lo indossa. Arya grida: “Cosa mi succede? Non ci vedo! Non ci vedo!”.

DORNE
È tempo di saluti. Myrcella torna a casa insieme allo zio. Ellaria è particolarmente affettuosa con la giovane, ma come abbiamo capito a Dorne sono un po’ maiali e non ci facciamo caso. Come la nave lascia il porto, Jaime cerca di parlare con Myrcella per spiegare che lui è suo padre. È nervoso e imbranato e addirittura usa le parole di Ellaria “Non scegliamo chi amiamo”, ma Myrcella lo ferma, lei sa che lui è suo padre e ora possono dominare l’universo come padre e figlia e diventare più potenti di quanto sia mai stato l’imperatore galattico. Scusate, ho sbagliato film. Al culmine di questa meravigliosa scena in cui un genitore e sua figlia si rtriovano, in cui lo Sterminatore di re può finalmente trovare qualcuno che lo ami, Myrcella inizia a perdere sangue dal naso e in trenta secondi muore tra le braccia di Jaime. Al porto, Ellaria si pulisce le labbra e beve l’antidoto che avevamo visto Tyene offrire a Bronn. La vendetta di Ellaria è consumata. Tra Martell e Lannister potrebbe scoppiare la guerra e Trystane è in mano a Jaime.

APPRODO DEL RE
Cersei si piega e decide di confessare: ammette la relazione con Lancel, ma nega l’incesto con Jaime e urla la legittimità dei suoi figli, accusando Stannis di aver messo in giro l’accusa.

Alto Passero l’avvisa che ci sarà un processo e che può tornare alla Fortezza Rossa dopo l’espiazione: Cersei è costretta a raggiungere il palazzo completamente nuda e accompagnata dalla gigantesca septa che la segue con un campanaccio urlando “Shame” e due guardie del Credo a sedare i più esagitati. La sequenza è molto dura: lunga la strada accade di tutto: insulti e sputi sono il minimo, le gettano addosso vasi da notte, le spalmano escrementi sulla schiena, qualcuno le si para di fronte con il pipino all’aria urlando di “Succhiamelo”. Cersei tira dritto, guardando la fortezza in lontananza come il suo riparo. Cade, è ferita ma finalmente è in salvo. A palazzo è accolta dalla Mano del re, lo zio Kevan Lannister, Picelle e soprattutto Qyburn e il nuovo membro della guardia reale, un redivivo Clagane La Montagna, che nascosto dietro l’elmetto mostra uno sguardo livido e iniettato di sangue. L’uomo (?) resterà in silenzio finché i nemici di Cersei non saranno abbattuti. Negli occhi della regina madre balena un fulmine di odio.

LA BARRIERA
Jon Snow racconta a Sam cosa è accaduto ad Aspra Dimora e Sam aggiorna Jon su quanto accaduto in sua assenza. Chiede che il comandante dei Guardini della Notte autorizzi il suo viaggio alla Cittadella per diventare un Maestro e che possa portare Ginny e il piccola Sam con sé per salvarli dalle attenzioni dei confratelli. Jon, a malincuore, accetta: capisce che ora è completamente solo.

È notte, Olly corre ad avvisarlo che a quanto pare uno dei Bruti ha notizie dello zio Benjen, scomparso oltre la Barriera ormai cinque stagioni e 49 episodi fa. Un enorme cartello appare davanti allo schermo con la faccia dell’ammiraglio Akbar e c’è scritto a caratteri cubitali “It’s a trap!”. Scortato da Alliser, si reca dove l’uomo dovrebbe essere interrogato, ma al suo posto, appeso a un muro, c’è una croce con su scritto “traditore”. La prima coltellata è di Alliser, un momento che l’uomo aspettava da cinque stagioni. Seguono i confratelli e ogni pugnalata è seguita dalla parole “For the watch”. L’ultima coltellata è di Olly: Jon lo guarda e con le forze che gli restano pronuncia il suo nome, ma il ragazzino non si impietosisce e gli pianta la lama nel cuore. L’ultima immagine de Il Trono di Spade 5 è Jon a terra inquadrato dall’alto, mentre il suo sangue colora la neve di rosso.

Come è stato? 

Un minuto dopo la fine della puntata, cosi come ha fatto chiunque abbia letto i libri, sono partite le elucubrazioni sul se Jon è effettivamente morto. Nei libri il suo destino è più sfumato. Nella serie tv, Jon appare spacciato, però, potrebbe rivelarsi utile una sacerdotessa rossa nei paraggi abile nell’arte di resuscitare i morti. Lo abbiamo visto fare a Thoros di Myr nei confronti di Dondarion. Chissà cosa può avvenire… Come mi è rimasta la curiosità di sapere cosa c’è scritto sui messaggi portati dai corvi che Jon Snow leggeva poco prima di essere ucciso. Quel che è certo, finalmente Kit Harington può tagliarsi i capelli e farsi la barba.

Il destino di Stannis (ancora un applauso a Stephen Dillane) era ormai chiaro e il “re” in un certo modo cerca la fine. Inoltre, meglio la morte per mano di Brienne che da Ramsay.
Per chi, come me, ormai tifa Estranei (e Daenerys-Tyrion) è una bella notizia il fatto che gli unici due che li considerano un vero pericolo siano morti.
A Dorne, le guardie reali sono ben allenate a forza di portare in giro quel cazzo di trono di Doran. Per me, la morte di Myrcella è la più dura: il Team Jaime sa quanto il cavaliere ha bisogno di qualcuno che lo ami sinceramente e incondizionatamente, il fatto che gli sia strappato mentre lo teneva tra le braccia è stato un momento da spezzare il cuore.
Da qualche parte a nord di Meereen, Daenerys (Emilia Clarke) è annata a fa cicoria e trova un esercito di cavalieri dothraki che, se ci pensate, era esattamente quello che mancava al suo esercito per conquistare Westeros. Resta da capire se questi dothraki sono amici o nemici.
La passeggiata della vergogna di Cersei nuda per le strade di Approdo del re è uno dei momenti più forti della saga letteraria, rafforzata dalla voce dell’io interiore della donna che spiega emozioni e sentimenti. Privata della voce narrante, Cersei non perde la sfida e rende pieno di significati ogni suo passo verso la Fortezza Tossa. Purtroppo, il corpo che vediamo non è quello di Lena Headey, ma quello di una controfigura a cui è stato aggiunto il volto della vera Cersei con la computer graphic. Fosse il culo di Lena o di un’altra, sono sicuro che Alto Passero (Jonathan Pryce) gliela ha dato ‘na scrutata alle chiappe.
Curioso come mentre Ellaria ha la sua vendetta per la morte di Oberyn, l’uomo che l’ha ucciso torna alla “vita”.

Le battute

Tyrion: Mi sei mancato
Varys: Lo so.

Varys come Ian Solo!

Se non sei pronta, se sei qualcuno i volti per te sono veleno. (Non-Jaqen)

Bronn: “I’ve got a noble woman to marry back home.”
Tyene: “You want a good girl, but you need the bad pussy.”

Jon Snow: “He raised his hands, and they all stood up at once. Tens of thousands of them, the biggest army in the world.”

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6 thoughts on “Serial&Co(cci)/Il Trono di Spade/Season Finale Mother’s Mercy Recap Lascia un commento

  1. Alla battuta di Tyene ho pensato “questa finisce su coccinema” 😀
    Comunque Jon Snow morto non ci credo. E secondo me pure su Stannis potrebbero riservarci sorprese, perchè di solito non lesinano sui dettagli della morte. Nei libri è morto di sicuro?

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    • Nei libri non si conosce l’esito della battaglia di Grande Inverno. Benioff e Weiss non hanno mai ecceduto nelle resurrezioni – basta pensare alla rinuncia a Lady Stoneheart – e quella di Stannis mi sembra una parabola ormai esaurita. Non credo facciano risorgere due personaggi. Su Jon si susseguono le ipotesi compresa quella che ho riportato io sulla presenza di Lady Melisandre a Castle Black. C’è chi ha scritto che Snow potrebbe essere quella sorta di Cristo del dio della luce, Azor Vattelapesca. Kit dice che non vedeva l’ora di tagliare barba e capelli. Martin non ha mai esitato a fare fuori i più amati dal pubblico… Vediamo cosa accadrà

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      • Ma Stannis non lo vedi morire: Brienne fa partire il colpo, e il montaggio passa a Ramsey che uccide un povero soldato. Non vedi Stannis morto, per cui…non l’ho dato per spacciato più di quei due dementi che sono saltati giù dal muro del castello. Sul fatto che il suo ciclo sia concluso, sono d’accordo: meritava di morire in disgrazia e lo sapeva. Ma che sia morto così, senza nemmeno una testa che rotola in lontananza…me puzza 😀

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      • Anche Syrio non si vede mai morire e ciò ha alimentato delle leggende, ma io credo proprio sia schiattato: perché Brienne dovrebbe averlo graziato? Non ne vedo il motivo, Stannis non le dice niente di talmente significativo da indurla a salvarlo

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