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Serial&Co(cci)/Il Trono di Spade 5×8 Recap/Hardhome

IMG_7311Che cos’è?
La serie con gli zombie più tosti di tutto il cinema, la televisione e arrivo a dire pure letteratura e fumetti. The Walking Dead je lo suca forte, fa il video e dice Bravooooh.

BRAAVOS
Arya continua il suo addestramento e Jaqen ha un incarico per lei. Una ragazza racconta così di Lanna, venditrice ambulante di frutti di mare. Il suo grido “ostriche, mitili, vongole” echeggia nei vicoli di Braavos vicino al porto – insieme al mio: cosa cazzo sono i mitili? Una ragazza incontra Lhara, che fa la zoccola perché ritorna a casa la mattina presto, e le vende le ostriche. Un uomo addestra una ragazza a raccontare una storia credibile, ma vuole anche che la ragazza cambi il suo solito tragitto e osservi bene quello che vede. Una ragazza vede un vecchio che scommette sulla morte dei capitani che prendono il mare, ma il vecchio, ghiotto di ostriche, a volte manca i pagamenti che promette e l’unico modo per una vedova di veder saldato il debito è rivolgersi al Dio dai mille volti.

GRANDE INVERNO
Due momenti, essenziali. Sansa affronta di nuovo Theon. Il principe delle Isole di Ferro vuole essee chiamato Reek, ma messo sotto pressione gli sfugge la rivelazioe che Bran e Rickon sono ancora vivi.  Sansa non è l’ultima Stark vivente. Intanto c’è un consiglio di guerra. Notizie di Stannis arrivano a Grande Inverno ma il suo esercito non sembra preoccupare Roose Bolton perché le mura di Grande Inverno sono riparate e le scorte di viveri possono durare 6 mesi. Il Protettore del Nord può resistere a un assedio mentre gli uomini di Stannis muoiono nel freddo, ma Ramsay la pensa diversamente. Il ragazzo vuole dare una lezione agli invasori, perché loro sono gente del Nord e il padre, Lord Protettore,  è abbastanza inviso alla gran parte delle genti del nord, può in questo modo far vedere che lui può proteggerli dagli invasori che arrivano dal sud.

APPRODO DEL RE
Cio che in questo episodio avviene ad Approdo del Re è tutto concentrato nella cella in cui è imprigionata Cersei. La regina madre fa la fame e soprattutto la sete. Una gigantesca septa (interpretata da Hannah Waddingham, attrice famosa per i suoi ruoli in Into the woods nei musical del West end) le rivolge solo una parola: “Confessa” porgendole dell’acqua. Cersei, che con l’acqua ha sempre avuto un rapporto difficile e preferirebbe il vino, rifiuta ostinatamente. Quando Qyburn la va a trovare, anche lui la esorta a confessare per potere essere libera, ma Cersei spiega perché continua a rifiutare: “Ho creato io quell’uomo. Non mi inginocchierò mai di fronte a un popolano scalzo per implorare il suo perdono”. È una questione di classe sociale e di potere. Ma Qyburn le ricorda che la fede è spesso la morte della ragione. Qui Cersei ha detto una cosa che analizzeremo in seguito.  Sappiamo sempre da Qyburn che Pycelle ha chiamato lo zio Kevan dal suo buen retiro a Castel Granito per diventare Hand of the king. Non solo, Tommen è caduto in una profonda depressione e nemmeno esce dalla sua stanza, figurarsi se va a trovare la madre in prigione.

MEEREEN
Assistiamo all’incontro che molti hanno lungamente atteso: i due personaggi piu carismatici de Il Trono di Spade sono finalmente chiusi in una stanza e parlano del futuro. Con loro c’è Jorah. Una prima scaramuccia verbale tra il piccolo Lannister e l’ultima dei Targaryen termina sostanzialmente in pareggio. Tyrion spiega perche ha attraversato il Mare Stretto per incontrarla (la possibilità di conoscere un leader che possa davvero portare il cambiamento) e perche Daenerys dovrebbe accogliere nel suo entourage (“I am the greatest Lannister killer of all time”). Allora la madre dei draghi lo mette subito alla prova e chiede consiglio su cosa fare di Jorah. Tyrion spiega che lui è devoto e innamorato e che una regina che dovrebbe suscitare devozione non dovrebbe uccidere chi le è devoto, ma allo stesso tempo, avendo avuto Jorah molto tempo per confessare, evidentemente non aveva abbastanza fiducia in lei da raccontarle i fatti. Infine, Tyrion consiglia di lasciarlo in vita ma di mandarlo in esilio. Cosi farà Daenerys. Un secondo incontro tra i due avviene negli appartamenti privati della regina. Diciamo che si tratta del secondo colloquio di lavoro per Tyrion, il quale si dilunga nel parlare di Varys, facendo capire alla regina che forse, aldilà del suo ruolo di Maestro delle spie per Re Robert, forse l’eunuco ha avuto una parte importante nel mantenere in vita Daenerys per tutti quegli anni trascorsi fuggendo attraverso Essos. Poi Tyrion dà il secondo consiglio della giornata. Daenerys chiede al genio della lampada (chissà cosa bisogna strofinare per realizzare i propri desideri) cosa deve fare per sedere sul Trono di Spade. Tysion a sorpresa le spiega che forse, dominando sul continente orientale può contribuire a rendere migliori più vite, piuttosto che impelagarsi in una lotta nel continente occidentale dove nessuna delle grandi famiglie la sosterrebbe. “Sarò la regina del popolo”, ma come il nano spiega è difficile governare senza i ricchi, come la sua esperienza in Meereen dimostra: Lannister, Stark, Baratheon, nessuno la sosterrà, forse i Tyrell. Lei non ha una famiglia alle spalle, come Aemon aveva ricordato un paio di episodi fa. Ma non basta. Tyrion ignora di nominare i Martell che con Daenerys sono mezzi imparentati: Elia Martell, sorella del principe Doran e Oberyn era la moglie del fratello, Rhaegar. Per quale motivo? Mentre i due sembrano filare d’amore e d’accordo, Jorah torna dal proprietario della “squadra” di lottatori chiedendogli di metterlo in condizione di battersi di fronte alla regina. Insomma, Jorah “Friendzone” finalmente si trasforma in Jorah “The Stalker”.

LA BARRIERA
Sam si fa ancora medicare le ferite da Gilly. Il ciccione la sta facendo lunga per rimediare altra fica. Olly lo va a trovare per chiedergli perché Jon sta stringendo un accordo con coloro che hanno sempre combattuto e hanno distrutto il suo villaggio, ammazzato il padre e la madre e oltretutto sono pure della Lazzie. Sam risponde al ragazzo che un leader, a volte, deve prendere decisioni difficili e impopolari. Poi, nel tentativo di rassicurare Olly gli spiega che lui ha smesso da tempo di preoccuparsi di Jon, perché torna sempre sano e salvo. In verità, io temo che Olly non speri che la missione di Jon riesca, anzi…

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ASPRA DIMORA
Arriviamo al piatto forte della puntata, quella che, come Coccinema aveva anticipato, è stata una mezzora di fuoco. Jon e Tormund arrivano ad Aspra dimora per spiegare i motivi per cui il Popolo Libero deve accettare l’invito di Jon e stabilirsi al sud. Nessuno deve dimenticare i propri caduti, ma serve coraggio per accordarsi con un vecchio nemico. I due non riescono a convincere tutti. Ci pensano i White Walkers a mettere tutti di buon umore. Attaccano in forze mentre Jon cerca di trasportare più Bruti possibile sulle navi. Ora, è difficile spiegare cosa avviene. Si tratta di una carneficina: i non morti, essendo già morti, sono tosti da uccidere una seconda volta senza vetro di drago. L’unica possibilità che hanno Jon e Tormund è di battersi valorosamente per salvare più vite possibile. Quello che avviene di significativo è:

-i generali degli zombie appaiono sulla montagna e dirigono le loro truppe. Alcuni scendono nella battaglia e qui scopriamo che Jon riesce ad ucciderli con la spada che donò lui il vecchio Mormont, forgiata con acciaio di Valyria.

-La scena in cui dei bambini-zombie uccidono Karsi è un grande pezzo di cinema horror. La donna quasi si consegna coricandosi quasi per addormentarsi aspettando di risvegliarsi.

-Il momento in cui i White Walkers “lanciano” dalla montagna i loro “soldati” è ad alto tasso di spettacolarità che mi ha ricordato World War Z dove gli zombie si arrampicavano su muri e palazzi come le formiche.

-Il gigante Wun Wun che scappa e con un enorme palo infuocato distrugge gli zombie;

-La chiosa finale, quando il Night’s King guarda Jon che sta fuggendo in mare – come prima di lui fuggì di fronte ai White Walkers il guardiano della notte che disertò e che Ned Stark decapitò di fronte ai figli – e sollevando le mani fa risorgere tutti i caduti della battaglia, tutti rinati con gli occhi blu.  Così la sequenza finisce come è iniziata, ma riavvolta: con la barca di Jon Snow che si allontana dalla Baia, mentre i White Walkers e gli zombie li guardano fuggire.

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Come è stato?
Prima di affrontare la battaglia, qualche annotazione sull’antipasto. È stata la puntata della gente che porta ad altri da bere o da mangiare: Theon/Reek a Sansa, Olly a Sam, la septa a Cersei. A proposito di Cersei: la cretina capisce quanto sia stato sciocco circondarsi di yes man (“Dovevi dirlo prima” si rivolge a Qyburn quando l’uomo le ricorda che la “fede non segue le regole della ragione”.

Inutile girarci intorno, la mezzora di battaglia ad Aspra dimora è fantastica. Mi ha ricordato quei comic movie in cui si trascorre un’ora e mezzo a parlare e a raccontare e a far marciare la storia e poi ti colpisce con una grande sequenza di azione. Qui è stato lo stesso e Il Trono di Spade è l’unica serie tv che può presentare tali grandi scene di battaglia, ricche di effetti speciali: abbiamo aspettato, ma abbiamo goduto. Il regista Miguel Sapochnik ha diretto i pilota di due serie Revolution e Under the dome. Li ho visti e non mi piacquero. Abbastanza regolari, senza sbalzi o picchi. Qui è un virtuoso, ci lascia senza fiato. Tira fuori dal cilindro una carrellata in piano sequenza nel cuore della battaglia seguendo Jon. La sceneggiatura di Benioff e Weiss è bilanciata perfettamente, anche divertente (come quando il gigante dice a Edd “The Fucking Looking At”), magnifica quando introduce novità come l’acciaio di Valyria che uccide i White Walkers (a proposito, siamo sicuri che non sia il portatore della spada il segreto della sua efficacia contro i White Walkers? Ciò potrebbe accreditare le teorie più spinte sulle origini di Jon Snow, considerando anche il lungo sguardo che The Night’s King gli rivolge al termine della puntata), ma soprattutto B&W ci consegnano finalmente gli zombie più terrificanti della storia della televisione: Hardhome non è una battaglia, è un massacro ambientato su un pianeta di ghiaccio con i giganti e le resurrezioni (e da qualche parte dei draghi). Il Trono di Spade finalmente ci mostra zombie veramente letali.  Soprattutto, per me, è uno degli elementi che mi ha conquistato da subito, quello che potremmo chiamare il soprannaturale. La battaglia tra l’armata dei White Walkers e gli uomini io la aspetto dal primo episodio.

Ne Il Trono di Spade la morte è sempre una compagna fedele. Ogni personaggio la affronta in ogni minuto di ogni episodio, ma cosa può voler dire tornare dalla morte cercando di portarla a tutti vivi? Cosa può significare questa armata di morti guidato da dei White Walkers in un mondo che va in pezzi? Pensateci: gli zombie nella cultura occidentale hanno sempre rappresentato una metafora della situazione politica mondiale. Anche a Westeros gli zombie sono una metafora: anche il Night’s King, come tutti i lord dei Sette Regni, usa i suoi uomini come pedine nel gioco di potere. Per i White Walkers l’obiettivo non è il trono, è la carne, uccidere e risorgere. Creare un mondo di non vivi. In cosa è differente da chi considera i propri sudditi come meri oggetti o pedine da mandare al massacro? In ciò solo Daenerys rappresenta la salvezza, perché ha i draghi e perché idealizza una nuova politica, un nuovo mondo, un nuovo rapporto tra governanti e governati (‘I’m not going to stop the wheel. I’m going to break the wheel’). Chissà forse è per questo che Tyrion le consiglia di tenere il Mare Stretto tra lei e Westeros. Anche perché se c’è una cosa che abbiamo imparato da Hardhome, zombie e White Walkers temono solo il vetro di drago, acciaio di Valyria e l’acqua. Infatti, nessuno prova a inseguire Jon Snow in mare. In questa puntata lo abbiamo scoperto.

Altre considerazioni
Olly è un piccolo Lee Harvey Osvald con l’accento irlandese.

Che fine ha fatto Varys? evocato da Tyrion lo abbiamo lasciato in un bordello di Volantis ad aspettare che il nano torni dalla sua pisciata.

La battuta
Jaqen: Un uomo non sapeva cosa una ragazza avrebbe o non avrebbe visto.

Tyrion: “Someday, if you decide not to execute me, I’ll tell you all about why I killed my father. And on that day, should it ever come, we’ll need more wine than this.”

My name is Jon Snow. I’m Lord Commander of the Knight’s Watch. We’re not friends. We won’t become friends.  This isn’t about friendship. This is about survival’ .

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