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Serial&Co(cci)/The Americans 2

the-americans-season-2Che cosa è?
Anni Ottanta, piena guerra fredda, due americani qualunque, Elizabeth e Philip Jennings  – casetta a schiera, due figli, scuola, hockey su ghiaccio – sono due spie sovietiche. Sabotaggi, omicidi e rapimenti politici, spionaggio, tradimenti, portare i figli a scuola.

Cosa è successo?
Dopo la prima stagione che si era mossa lunghe le linee classiche del guardie e ladri – con i Jennings che oltre a svolgere la loro attività devono evitare la curiosità del vicino di casa agente dell’FBI, Stan Beeman – la seconda ha percorso diversi intrecci narrativi che hanno garantito tensione per tutti e 13 gli episodi. Scopriamo il loro doppio, la coppia di spie Emmett e Leanne con due figli, il cui omicidio avvia una caccia all’uomo che ci accompagnerà per tutta la stagione; la forsennata ricerca di informazioni sul progetto Stealth e Arpanet che coinvolge anche uno scienziato fuoriuscito; i progressi alla Rezidentura con l’arrivo dell’ambizioso Oleg; la storia di Nina e Stan che prende imprevedibili sviluppi; Paige e il suo fervore religioso, Henry e i suoi piccoli crimini. Così, nel primo episodio della seconda stagione conosciamo Emmet e Leanne, due spie proprio come Phil ed Elizabeth. Mentre stavano compiendo una missione quasi tutta la famiglia dei due è uccisa da un misterioso killer. Si salva solo il figlio maschio, Jared. Su spinta di Claudia i Jennings cercano il responsabile dell’omicidio, convinti che, chiunque sia, possa essere sulle loro tracce. Così si imbattono in Larrick, un soldato omosessuale con un ruolo molto importante nell’ambito di alcune operazioni americane in Nicaragua e che era ricattato proprio da Emmet e Leanne. La pista Larrick scoperchia il caso dell’addestramento dei leader Contras sul territorio degli Usa, una vicenda che esplode con una incursione dei Jennings nel campo e con l’uccisione di alcuni commilitoni di Larrick. Così l’uomo cerca la sua vendetta che porterà allo showdown finale.
Sono i figli lo snodo più importante dopo che per 13 episodi abbiamo visto ideologia, religione e stili di vita scontrarsi. \SPOILER/Scoprire che è stato Jared, il figlio di Leanne ed Emmett, ad uccidere i genitori perché si opponevano al suo diventare una spia di seconda generazione è stato uno shock e un’abile mossa strAtegica per fare che i Jennings si scontrassero con il loro “futuro”. Così, quando Claudia, il loro contatto con il fantomatico Centro, ordina ai due di reclutare la piccola Paige, la prima reazione è di dura opposizione, ma poi vediamo come tra Phil ed Elizabeth si apra una crepa: la donna sembra possibilista, perché ha capito che Paige è come lei, è alla ricerca di qualcosa nella sua vita, un qualcosa di superiore che è provvisoriamente occupato dal suo fervore religioso e forse, chissà, sarebbe disponibile ad abbracciare la Madre Russia. L’ultima immagine è quella da Mulino Bianco della famigliola seduta a tavola, nella mente di Phil ed Elizabeth ci sono già i futuri scontri, anche emotivi.

Come è stato?
La cosa che stupisce di più è la crescita nella qualità della scrittura perché The Americans non è mai stato – ma in questa seconda stagione ancora di più – solo una serie di spionaggio. Questioni familiari come l’educazione dei figli; morali come la vendetta; la continua messa in discussione di ciò in cui crediamo e, in fondo, di noi stessi. Gli intrecci sono stati continui, ma la qualità dei temi ha fatto la differenza. Spesso sono stati i fallimenti ad aprire la strada a veri percorsi di crescita: come quando il tentativo di rapimento dello scienziato dà il via a un lungo episodio in cui Phil fa da carceriere a un “collega” del Mossad, entrando in contatto ancora una volta con alcuni aspetti molto emotivi del suo lavoro.

Cosa non è andato?
Il finale. Uno trascorre una stagione intera nel mito di Larrick, il marine gay crudele, spietato, un’arma letale, e poi l’uomo si fa fregare da un ragazzino brufoloso e i Jennings ammanettati. Lo stesso spiegone di Jared, mentre si tiene la ferita sul collo che gli sarà fatale mi è sembrata una scelta facilona e poco interessante.
Restano molto interessanti gli sviluppi di Paige: i dubbi sui suoi genitori l’hanno portata a indagare. I dubbi su una vita che dovrebbe essere qualcosa in più che andare a scuola e portare buoni voti, l’ha trascinata in chiesa. Ora siamo di fronte alla possibilità – che probabilmente approfondiremo nella terza stagione – che Paige venga reclutata, spezzando di nuovo la coppia Elizabeth-Phil che faticosamente era tornata unita. Qui, si apre un discorso riguardante la dicotomia di Philip: con il suo lavoro di spia cerca di rovesciare uno stile di vita, quello americano, in cui vuole vivano i suoi figli e per i quali non sembra proprio desiderare il ritorno alla Madre Russia.

La frase
“Paige is your daughter, but she’s not just yours. She belongs to the cause and to the world. We all do. You haven’t forgotten that, have you?”

La scena
Il momento alla Michael Mann nel primo episodio, Comrades, in cui Elizabeth incontra i cervi.

Cose che ho imparato
Se vuoi battere la macchina della verità, stringi il culo.

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