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Visioni Successive/Apes Revolution

apes revCi deve essere una definizione per indicare la situazione in cui un personaggio dice una cosa e dopo un minuto avviene l’esatto contrario. Beh Apes revolution è tutto così. Oppure quelle situazioni, in cui tu ti stai facendo i cazzi tuoi in macchina, ti fumi una sigaretta e gridi verso il nulla “Brutto figlio di puttana”. Se in quel momento passa una scimmia e la scimmia vi fa il culo, beh non siete molto fortunati e forse dovreste evitare di fare pronostici o prendervela con il mondo perché nella vostra gelateria preferita hanno terminato il gelato al pistacchio di Bronte… Avete notato che oramai il pistacchio normale non esiste piu? Non riusciamo piu ad accontentarci, siamo perennemente insoddisfatti, depressi, alla ricerca di novità, di qualcosa che non c’è, ed ê per questo motivo che le scimmie hanno già vinto, perché loro non hanno bisogno di un cazzo, noi se non c’è il pistacchio di Bronte, la pizza colla mozzarella di bufala, l’aria condizionata con gli ioni attivi, la pompa di calore e il deumidificatore, se non c’è tutto questo e anche di piu non riusciamo piu a vivere. Le scimmie hanno vinto. Tipo, noi siamo ormai quella specie che se qualcuno ti dice “per favore non portare armi a casa mia” noi ci presentiamo con il kalashnikov, oppure che per portare la pace e sicurezza mandiamo messaggini a dei poveri sfigati avvisando che tra dieci minuti distruggeremo la loro casa. Eccoci. E abbiamo già perso. Ed è dimostrato dal fatto che se un tempo erano gli Orson Wells a raccontare l’epopea distruttrice del potere e come l’animo umano scende all’inferno quando lo baratta con la leadership, nel 2014 troviamo che la genealogia del potere del XXI secolo è affidata al reboot del Pianeta delle scimmie e a Dragon Trainer 2.
Apes revolution è un film politico anche se infantilmente politico, ma va confessato che è anche un buon film. Innanzitutto perché si sforza di creare una empatia con i personaggi, le loro esperienze terremotate dalla storia con la S maiuscola che ha spazzato via tutto. Forse ha delle situazioni eccessivamente bianco-bianco o nero-nero (leggi la stucchevole ragionevolezza e bontà del personaggio di Jason Clark o la crudeltà della scimmia Koba) ma a riportarci nei grigi ci pensa Gary Oldman, unico nel dare volto e soprattutto psiche a uomini che solo di facciata sono buoni, riflessivi ma che poi rivelano una lucida follia. E per fortuna che Matt Reeves ci ricorda di essere un regista anche migliore dei film che lo hanno preceduto, come il buon Cloverfield e il mediocre Blood Story. Tutto il finale è spettacolare, sebbene si tratti di qualcosa poco piu evoluto di un western o un Braveheart, ricordandoci che lottare per la sopravvivenza non può voler dire solo salvare New York attaccata dagli alieni guidati da un dio.

starwarz***½ Non hai mai sentito nominare il Millenium Falcon?

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Un pensiero riguardo “Visioni Successive/Apes Revolution Lascia un commento

  1. “Ci deve essere una definizione per indicare la situazione in cui un personaggio dice una cosa e dopo un minuto avviene l’esatto contrario. Beh Apes revolution è tutto così.”
    Ah ah, sì in effetti un po’ è vero, a me è piaciuto 🙂
    Personalmente non vedo l’ora di vedere il terzo (probabilissimo) episodio, per vedere come chiuderanno il cerchio e come “porteranno” la saga al classico con Charlton Heston.

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