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Visioni successive/Capitan Amerdica

captain america the winter soldierMi sono ritrovato costretto a vedere Captain America-The Winter Soldier su uno schermo inappropriato, purtroppo in 3D e non sufficientemente illuminato. Mi capita spesso quando sono al cinema Andromeda. Era una bella domenica di sole e mia moglie me ne ha dette di tutti i colori, ma per fortuna il cinema era mezzo vuoto, sono potuto arrivare tre minuti prima l’inizio della proiezione senza essere sottoposto mio malgrado a quelle interminabili file a cui il cinema Andromeda di Roma mi ha abituato. Non ha piovuto e ho trovato parcheggio davanti al cinema Andromeda così da non essere costretto a lasciare la macchina in quel budello non asfaltato che chiamano parcheggio e che, come cadono due gocce, si trasforma in una marana… Avete presente il film con Sordi? Quando i ragazzini fanno il bagno nella marana? Eh proprio quello.
Almeno il film era bello? Forse sì, ma telefonato come quei tiri che i difensori ciabattano verso la porta avversaria tanto per liberarsi del pallone. Nel senso che quasi tutti gli snodi della storia sono palesi. {SPOILER} Nick Fury è morto? Da un pezzo ho smesso di abboccare a aquesti mezzucci anche se ho apprezzato l’incisione sulla tomba di Fury/Samuel L. Jackson (“Il cammino dell’uomo timorato…”, Ezechiele 25:17 di tarantiniana memoria); il peggio è capire l’identità del Soldato d’Inverno. {SPOILER} Casualmente il caro Steve Rogers visita il museo che ne celebra le imprese e si ferma a guardare le immagini del suo caro amico perso sessanta anni prima. E poi? Ma guarda un po’, se lo ritrova davanti proprio sotto la maschera del suo arci nemico. Che dire poi di Robert Redford? Puzza di complotto che manco Marotta, Andrea Agnelli e Conte.
Dopo tutto questo, però, i fratelli Russo mi hanno piacevolmente accompagnato nelle avventure di Captain America. Tribolazioni dei personaggi e azione sono dosati con cura, non lasciando mai l’impressione che i dialoghi siano la scusa per arrivare al prossimo scontro. Ho apprezzato il realismo delle scene di azione: l’attentato a Fury ne è un esempio, a dispetto degli accessori del suv del capo dello SHIELD che farebbero invidia a Lapo Elkann, ma la scena è costruita con attenzione e raccontata con dovizia di particolari. Ho amato il “boom” dei proiettili che sibilava “letale” a ogni esplosione. I corpo a corpo sono coreografati talmente bene che a volte sono così veloci da essere difficili da seguire anche a causa – unico appunto da fare ai fratelli registi – delle riprese strette e con la cinepresa a mano, con l’effetto di aggiungere alla velocità dei protagonisti il “ballo” della cinepresa a mano.
Il risultato finale è che, malgrado le pecche di cui sopra, Captain America-The Winter Soldier diverte, intrattiene. Ed è un risultato sorprendente visto che la sceneggiatura non ci riesce.

forrst gump**** La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa ti può capitare

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