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Serial&Co/Masters of sex

Lui: "Facciamo na cosa tre?" Loro: "Te piacerebbe sgorbio"
Lui: “Facciamo na cosa tre?”
Loro: “Continua a sognare, sgorbio”

Che cosa è?
La storia vera, tratta da una biografia, del ginecologo William Masters (Michael Sheen) e di come ha intrapreso la missione scientifica di scoprire cosa accade realmente al corpo umano durante l’atto sessuale, smantellando secoli (millenni?) di pregiudizi, luoghi comuni e leggende popolari. Per far ciò, ha dovuto lottare contro la società perbenista e puritana degli Stati Uniti della fine degli anni Cinquanta, contro un ambiente universitario chiuso e retrogrado. E’ stato aiutato da Virginia Johnson, segretaria, assistente e aspirante psicologa cha ha coadiuvato Masters nell’umanizzare il suo approccio scientifico per superare le ritrosie dei soggetti da studiare e offrire il suo punto di vista di donna.

Come è?
Il sesso come forza inarrestabile che distrugge gli argini. La serie Showtime sembra partire da questo presupposto nel proporre la storia del dottor Masters. L’incontro con Virginia è la prima forza che gli permette di affrontare la sua ricerca anche perché è subito chiaro che, soprattutto da parte dell’uomo, c’è una fortissima attrazione fisica verso la donna con cui presto inizierà a condividere l’entusiasmo scientifico verso lo studio. Il metodo empirico impone a lui e a Virginia ad assistere a centinaia di accoppiamenti tra uomo e donna ma anche esperienze di masturbazione – a tal proposito Masters inventerà un dildo che poi munirà di cinepresa per studiare cosa avviene all’interno del corpo femminile durante l’orgasmo.
Ovvio che la volontà di Masters di studiare dal vivi uomini e donne che da soli o in coppia hanno rapporti sessuali si scontri con la società del tempo, di cui Mad Men ci ha dato uno spaccato già abbastanza dettagliato, e soprattutto con l’ambiente universitario. Ma la forza primaria di distruzione è il sesso: l’amore e l’attrazione fisica rompono gli argini e portano i personaggi in territori inesplorati. In ciò, quello di Masters, è un personaggio fondamentale per le contraddizioni che ha al suo interno ed è magistralmente interpretato da Michael Sheen. Innanzitutto, malgrado la sua curiosità scientifica verso il sesso, la sua vita di coppia è squallida e senza alcun trasporto, intrappolato in un rapporto con la bella ma algida Libby probabilmente senza amore e con troppo rispetto. Presto si invaghisce di Virginia ma da personalita perfettamente vittoriana, completamente aderente al tipico alto borghese intellettuale dell’epoca, fa di tutto per negare emotivamente a se stesso il rapporto. Arriva a proporre che lui e la sua assistente partecipino attivamente alla ricerca per evitare il transfer ma si capisce che è solo una scusa per trombare Virginia. In nome di questo nascente amore – capiremo con il tempo se è amore oppure attrazione fisica anche se [SPOILER] il season finale lascia intendere molto – Masters distrugge il rapporto professionale e di amicizia con il suo padawan della vagina, il dottore Haas, promettente ginecologo che Masters non esita a mettere da parte per gelosia verso Virginia: tra i due nasce subito una relazione che la donna prima chiuderà fino a riprenderla in seguito. Per portare avanti il suo studio sul sesso – e abbia detto quanto l’indagine si intrecci con il rapporto tra i due scienziati – Masters deve superare le resistenze del dottor Barton Scully il provost del campus nonchè suo mentore: Masters non esiterà a ricattarlo dopo aver scoperto della sua omosessualità pur di ottenere il permesso a intraprendere la ricerca tra le mura dell’università. Ecco che Masters appare come un Darth Vader della ricerca: in lui c’è del buono viene voglia di affermare e lo scopriamo mano a mano che il suo calarsi nel mondo della sessualità umana lo umanizza a sua volta.
Ciò che piace di Masters of sex non è solo l’uso intelligente e mai volgare del sesso (unica eccezione la sigla iniziale così ovvia nel mostrare simboli fallici) ma le vicende secondarie mai banali e comunque importanti nel procedere parallelamente alla storia principale, mettendone in mostra altre sfaccettature: come ciò che accade proprio ai coniugi Scully quando la moglie di Barton scopre le gioie del sesso e successivamente l’omosessualità del marito, una sorta di anticipo della liberazione sessuale che arriverà alla fine del decennio successivo. Lo stesso dottor Haas grazie a Virginia scopre la Disneyland del divertimeto sessuale che cambierà la sua vita per sempre.
Questo è anche l’aspetto che preoccupa alla lunga; Showtime è specializzata nello svacco delle serie, proprio a principiare dai plot secondari.

Gli interpreti
Una serie così vive dei suoi interpreti: Lizzy Caplan e Michael Sheen sono bravissimi. A Sheen tocca il compito peggiore: mentre Virginia è più solare e gioca tutto nel suo essere una donna che anticipa i tempi e l’emancipazione femminile (un po’ come la Peggy di Mad Men ma con delle tette e un culo decisamente migliore) a Sheen è toccato un personaggio oscuro, pieno di angoli bui. Con la sua interpretazione si è subito meritato la nomination al Golden Globe, come del resto tutta la serie nominata come Best Drama, solo ultimo tra i riconoscimenti che hanno iniziato a fioccare.

Ancora una cosa
Non mancano i registi inportanti che si sono cimentati con Masters of sex. Il pilota è diretto da John Madden (il regista di Shakespeare in love), mentre nel corso della prima stagione troviamo un episodio diretto da michael Apted (Gorky Park, un James Bond e un Narnia).

C’è la fica?
Lizzy Caplan fa vedere molto di sé e la cosa è decisamente positiva visto che dai tempi in cui interpretava l’amica disadattata di Lindsay Lohan in Mean Girl ha lavorato molto sul suo fisico. E il fatto che fosse l’amica disadatta della Lohan la dice lunga sui suoi livelli di perversione. Pensate che ne i primi episodi è protagonista passiva di diverse fellatio – merito di un ensemble di produzione tutto al femminile – che ci consente di ammirarla in tutta la fisicità che mette nella parte.
Da non sottovalutare Caitlin Fitzgerald, Libby la moglie di Masters, uno schianto di bionda che interpreta un’algida donna sul finire degli anni Cinquanta, un ghiacciolo che viene una gran voglia di far sciogliere.
Heléne York è Jane, amica di Virginia nonché membro molto attiva della ricerca di Masters, dai costumi molto facili, il che ci garba molto.

Forse non sapere che
La serie è tratta dal libro Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson, the Couple Who Taught America How to Love – l’autore è Thomas Maier. È stata Michelle Ashford – The Pacific e John Adams – show runner della serie ad adattarlo per il piccolo schermo.

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