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Visioni (di molto) successive/Se la commedia della vagina sbaglia strada e finisce tra cacca e vomito

20120803-164414.jpg Che poi, se una scena come quella delle aspiranti damigelle che vomitano l’una sulla testa dell’altra il pranzo brasiliano durante le prove dei vestiti da cerimonia, e una sposa bianco vestita in preda ai crampi intestinali defeca in strada sotto all’abito nuziale, l’avesse scritta Neri Parenti o Christian De Sica o Massimo Boldi saremo stati a scrivere chilometrici post di insulti all’insulsa commedia italica. Invece Bridesmaids ha racimolato oltre 200 milioni di dollari in tutto il mondo e Kristen Wiig passa per essere quella della risata intellettuale che scrive e interpreta sketch sagaci al SNL. Che poi è pure figa e a me le donne che fanno ridere hanno sempre fatto un gran sesso. Peró il parallelo finisce qui. Bridesmaids è una commediola femminile gradevole. Lillian (Maya Rudolph) si sposa e chiede alla sua amica del cuore Annie (Kristen Wiig) di essere la damigella d’onore. Nell’organizzazione dei preparativi e feste di addio al nubilato, Annie entra in competizione con Helen (Rose Byrne), la moglie del capo del futuro marito di Lillian. Ne nascerà una serie interminabile di equivoci mentre la via di Annie inizia a prendere una brutta piega, perdendo lavoro, casa, innamorati veri e presunti.
È nei contorni del carattere di Annie e di alcuni personaggi di contorno che Bridesmaids ha una marcia in più: la pazza Megan è addirittura valsa alla sua interprete, Melissa McCarthy, una nomination all’Oscar, e Jon Hamm accetta di interpretare uno sciupa femmine tanto ricco e affascinante quanto stupido e imbranato. Annie è una donna accerchiata dalle sue debolezze e le sue sconfitte.
Prodotto da Apatow, Bridesmaids sembra essere una versione con la vagina di The Hangover, anche se qui non sono i postumi da dopo sbronza il problema quanto quelli causati dalle vite delle protagoniste che vanno in vacca. Qui Apatow e compagnia confermano di essere più convenzionali dei colleghi della gang-Phillips, dal punto di vista narrativo (gli svolgimenti sono più tipici della commedia americana come lo snodo conclusivo in cui la futura sposa scompare e solo l’amica che la conosce da una vita può ritrovarla). E se Una notte da leoni è raccontata tutta in rewind, qui seguiamo uno svolgimento più naturale degli eventi. Peró anche le “Amiche della sposa” hanno i loro momenti epici: Annie che impazzisce sull’aeroplano (anche se fatico a credere che qualcuno sia ancora ignaro delle conseguenze del mescolare alcol e calmanti) o mentre cerca di destare attenzione del poliziotto con cui flirtava.

Le battute
Female Fight Club

I crapped my wedding dress. I crapped… I… I… I crapped my wedding dress

*** È stata la cosa più divertente che ho fatto senza ridere

2 pensieri riguardo “Visioni (di molto) successive/Se la commedia della vagina sbaglia strada e finisce tra cacca e vomito Lascia un commento

  1. Solo per anticipare che The Dark Knight Rises è un polpettone-summa rigonfio di autocitazioniYsuggestioni e a parte la maestria registica consueta è una cosetta misera da blockbusting estivo. Sorry

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    • Allora ci spero. Se Baron Cohen è il più divertente dell’anno e Texas killing field vale 6,5, dopo sto commento tdkr già s’è guadagnato le 4 stelle di Empire :-)))

      Il 20 ti dico

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