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Visioni (di molto) successive – Riprendiamoci Los Angeles (dobbiamo? potrebbe essere una soluzione al problema dei terremoti)

World-Invasion_cover_uGli Stati Uniti sono una nazione in guerra, una guerra da cui non vedono la via di uscita che non sia un nuovo modo per dire e scrivere ritirata.
Così, finiti i nemici – o almeno continuando a raccontarsi l'illusione di avere spaccato culi a destra e sinistra sul globo – la necessità è di trovarne di nuovi. Niente di meglio di una forza di invasione aliena che ci attacca e muove le sue armate sulla Terra in una guerra di conquista e distruzione. È questo World Invasion, pellicola che si appoggia sulla fin troppo intensa interpretazione di Aaron Eckhart, uno che in fondo ti domandi che cazzo ci faccia in un film così.
Gli alieni attaccano tutte le città più importanti del pianeta. Sono cazzutissimi e, diciamolo, ci rompono il culo. Siamo a Los Angeles e l’hanno quasi presa. Il plotone di Eckhart (marine decorato ma che ha perso la sua squadra nella guerra del Golfo) ha il compito di pattugliare una determinata area di Santa Monica recuperare i civili prima che l'aviazione rada al suolo tutto, alieni (sperano) inclusi. Il piano sembra fatto da un dislessico perché poggia su due capisaldi inconsistenti: che gli alieni non sfondino la linea (ma stanno già spaccando tutto quello che possono) e che degli esseri che hanno attraversato l'universo per venirci a spaccare il culo non dispongano di una forza aerea per spaccarci il culo. A quanto pare il piano lo hanno pensato Rumsfeld e Cheney.
Lo svolgimento è il film: nel senso che Liebesman fa un Black Hawk Down mutato geneticamente con Independence Day: la battaglia è fra le strade di Los Angeles in una serie quasi ininterrotta di corpo a corpo con gli alieni simili al polpo Paul, corazzati e armati fino ai denti. Non mancano dieci minuti per farci affezionare ai Marines che cadranno davanti ai nostri occhi. Il tutto intervallato da belle immagini molto scenografiche di Los Angeles in fiamme. C’è pure Natasha, l’ex moglie di Mr Big che ci sta come il cacio sui maccheroni perchè quando c’è da fare un’autopsia a un alieno salta fuori che lei è una veterinaria. Toh che culo. Che poi, cosa renda una veterinaria incapace di intervenire su un umano ma perfetta per l’autopsia di un alieno, vallo un po’ a capire. E ce li raffiguriamo come un esercito imbattibile ma che come uno stormo d’uccelli segue un’unica unità che li comanda, abbattuta quella, bye bye alieni cazzuti-e-spacca-culi. Come le formiche o i piccioni che tempestano di cacate il quartiere Prati a Roma. Come in Independence day. Che agli occhi degli alieni, in fondo, le bestie siamo noi. Vai a capire quindi la differenza.

 
3 buono***
È stata la cosa più divertente che ho fatto senza ridere
 
 

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