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Serial&Co(cci) – La solitudine del primo episodio

TerraNova_02Terra nova?
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Sinossi – Spoiler
Nella nuova serie prodotta da Steven Spielberg – il regista precedentemente conosciuto per I predatori dell’arca perduta e Salvate il soldato Ryan e oggi per il mio grande abbandono di Falling skies
l’umanità fugge nel passato da una Terra inquinata e ormai invivibile. Grazie a una frattura nello spazio-tempo, gli umani possono viaggiare in una preistoria “alternativa” senza influenzare il presente, tornando a 85 milioni di anni fa quando i dinosauri dominavano il mondo. Al centro della storia la famiglia Shannon: i genitori Jim ed Elizabeth con i tre frutti della loro lussuria: Josh, Maddy e Zoe. Nel 2149 una legge impedisce di avere più di due figli (“Una famiglia è di quattro persone” ci fa sapere una pubblicità-video nel centro di Chicago). Gli Shannon se ne fregano e quando la polizia arriva a casa per chiederne conto il capofamiglia (poliziotto della narcotici) non pensa a niente di meglio che picchiare il collega. Boom, sei anni di prigione. Nel frattempo la sua famiglia è selezionata per il progetto Terra nova ma Elizabeth, scelta perchè medico, potrà portare solo i due figli più grandi. A questo punto, la dottoressa dal cuore tenero che ha rinunciato alla carriera per lavorare negli ospedali pubblici organizza l’evasione del marito e lo fa imbucare passando da una porta secondaria nella più grande operazione di migrazione in un altro luogo ma soprattutto tempo della storia dell’umanità.
Ok, ora potete chiudere la bocca dallo stupore e riprendervi dalla notizia.
Il pilota è costato tra i 10 e i 20 milioni di dollari (10 o 20? Cazzo siate precisi! Mentre la media ad episodio sarà di 4 milioni), le riprese sono durate 26 settimane e sono state effettuate in Australia, esattamente nel Queensland perchè Spielberg non ha voluto utilizzare le Hawaii, già viste in Jurassic park. Per ogni puntata, la post produzione richiederà circa sei settimane, il doppio della media degli altri serial televisivi. Le torrenziali piogge australiane hanno ritardato la programmazione, ciò ha consentito alla produzione di ricalibrare la storia, centrandola maggiormente sulla famiglia Shannon (che culo, eh?), per andare incontro ai gusti del pubblico Fox delle 20, aggiungendo anche il prologo del primo episodio in cui è esplicitatala vicenda che ha portato Jim Shannon in prigione. Non solo: a quanto pare, secondo i beninformati come Hollywood reporter, alcune teste sono cadute a causa di divergenze circa il peso finanziario di Terra nova. Infatti, Fox ha ordinato subito tutta la prima serie, mentre di solito si decide dopo il pilota se portare avanti il progetto. Se ti chiami Spielberg, lavori con il paracadute, ecco la morale.
 
Svolgimento
I conati di vomito sono iniziati presto, dopo una quindicina di minuti, quando i protagonisti esclamano “Vogliamo tornare a essere una famiglia”.
Tutto è spiattellato freddo dalla viva voce dei personaggi e non emerge mai con un filo di suspense dai dialoghi e dalle situazioni, con una necessità di spiegare che a tratti rasenta il ridicolo (come il personaggio di Maddy, secchiona che ripete in continuazione informazioni scientifiche degne della settimana del ricercatore in fisica subnucleare). Siccome la storia di un gruppo di persone bloccato in un posto con una vegetazione rigogliosa mi ha riportato alla mente Lost (che dite? Anche alla produzione?) ho riflettuto su come nel capolavoro di Abrams tutto sia quasi sospirato attraverso gli episodi e non sputato fuori tutto in una volta come accade in Terra nova. Pensate se a metà della prima serie di Lost qualcuno avesse raccontato chi erano “Gli Altri”, cosa cercassero, da dove provenissero? Avrebbero rovinato metà del divertimento! Invece qui, dopo dieci minuti, ci raccontano tutto sulla seconda fazione in lotta (i Sixers, da non confondersi con la squadra di basket)… Sono rimasto stupefatto dall’idea geniale di mettere un confronto generazionale padre-figlio all’interno di una saga fantascientifica-preistorica. Si perché la genialata che piace tanto a Spielberg è menarcela con le storie familiari. Io dico: “Ma ‘sti cazzi! Se voglio storie di famiglia guardo La famiglia Bradford su Fox retro”.
 
In sostanza
Gli do un altro paio di episodi, poi mollo la serie e viro su Person of interest.
 
C’è la fica?
No, purtroppo no, fortissimamente no.
 

Dexter Season 6
Dexter 6×1=6 (ovvio no?)
 
Sinossi – Spoiler
Dexter è alle prese con la
scelta della scuola per il figlio Harrison. Invia richiesta di ammissione alla Nostra Signora del Golfo, consigliata dal sergente Batista (che nel frattempo ha divorziato da La Guerta, che è stata promossa e ha promosso l’ex marito a capo della omicidi di Miami). Qui una suora gli chiede se è cattolico, mussulmano, ebreo o vattelapesca ma Dexter risponde semplicemente che non crede a nulla. Comincia a pensare però – e non ne vedo il motivo – che dovrebbe fare in modo che il figlio possa essere cresciuto secondo gli insegnamenti religiosi. Così capiamo subito che sarà la spiritualità il leit motiv della serie (te credo! Tutti i promo della stagione ce l’hanno menata con Personal Jesus!). Scopriamo una coppia di assassini (Edward James Olmos e Colin Hanks) che compie degli omicidi particolarmente efferati citando la Bibbia, Deb e Quinn sventano un non meglio precisato tentativo di rapina in un pub mentre Quinn cercava il coraggio di chiedere la mano di Deb – una scena che immaginiamo avrà delle ripercussioni più avanti. Intanto Dex non trascura il suo secondo lavoro e trova di che darsi da fare anche alla festa degli ex compagni di scuola in cui trucida uno che gli stava sulle palle e si fa fare un pompino da una ex compagna di classe bona, grata perchè copiava i compiti di Biologia di Dexter.
 
Cosa ne penso?
Mi sono fatto due palle così. Unico picco alla vista delle poppe di Trisha Billings alias Kristen Miller. Penso molti si siano galvanizzati con i sette serpenti che spuntavano dalla pancia di un fruttivendolo massacrato dai misteriosi tipi di cui sopra ma a me le poppe, delle belle poppe, fanno sempre un certo effetto.
 
C’è la fica?
Le poppe di Trisha Billings alias Kristen Miller. Sotto le poppe, un po' sotto, c'è anche la fica.

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In sostanza?
Ho avuto delle brutte vibrazioni. Episodio moscio, moscissimo. Il tema della serie mi sembra alquanto pericoloso: un serial killer con le crisi spirituali. Ma quand’è che Dexter affronta il padre, lo mette sul suo tavolo coperto di cellophane e lo massacra? Questa sarebbe la serie che vorrei vedere io… quella in cui magari Dexter/Harry Morgan ha ammazzato Rita. Sai che bella serie verrebbe fuori?

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