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Tagfilm azione

Le (7) cose pazze che Tom Cruise ha fatto per Mission: Impossible 

Non prenderemo in considerazione mollare Michelle Monaghan per salvarle la vita, ma Ethan Hunt, alias Tom Cruise, ne ha fatte di cose folli nell’esalogia di Mission: Impossible. La più brillante è stata certamente di legare indissolubilmente il suo nome alla franchigia, produrre e non solo recitare. Anche perché, se lui non fosse il boss, difficilmente troverebbe qualcuno che gli lasci la libertà di fare tutti gli stunt che vuole. Eh sì perché Mission: Impossible ormai fa parlare di sé anche e soprattutto per le cose pazze che Cruise accetta di girare in prima persona per ricorrere il meno possibile agli effetti speciali. 

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Della serie “pubblicità che finiscono in vacca”: Shark – Il primo squalo

Andiamo con ordine. Shark – Il primo squalo inizia con Jason Statham (Jonas Taylor) che fa quello che sa fare meglio: salvare culi. Lo incontriamo 20mila leghe sotto i mari a recuperare della gente imprigionata dentro un sottomarino e, a causa di un’imminente esplosione, deve prendere una decisione difficile: abbandonare tre membri dell’equipaggio salvandone altri 11 oppure restare e far morire tutti? Una scelta che non avrebbe imbarazzato nemmeno per un attimo la lucida mente vulcaniana di Spock, ma Statham computa, corruga la fronte avvicinando le sopracciglia e sappiamo che non è una delle due espressioni previste dal book fotografico; al termine della complessa operazione, vota per salvarne il più possibile; dopo tali accadimenti, tutti lo odiano e lo reputano responsabile della morte degli amici, un inaffidabile. Vai a capire un po’ i misteri degli action movie. Non c’era un altro modo per fingere un trauma del protagonista?