Sconfort zone, migliori frasi e citazioni
Per la sua miniserie Sconfort Zone, disponibile su Prime Video, Maccio Capatonda sfrutta una scelta narrativa quasi di scuola: la crisi di ispirazione dell’artista, una opzione alla 8 e 1/2, per dirne una
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Per la sua miniserie Sconfort Zone, disponibile su Prime Video, Maccio Capatonda sfrutta una scelta narrativa quasi di scuola: la crisi di ispirazione dell’artista, una opzione alla 8 e 1/2, per dirne una
A Different Man è un film che si basa sull’assunto “pensate un po’ cosa potrebbe accadere se foste brutti e una mattina vi svegliate e siete Sebastian Stan”. Esclamereste “oh mio dio dove è il mio braccio in vibranio?”… “Pamela-Anderson-anni-Novanta non è compresa nel desiderio?”. E così via
“Adolescence”, la nuova miniserie Netflix diretta da Philip Barantini, è un dramma intenso girato interamente in piano sequenza. Con una narrazione mozzafiato, affronta temi come bullismo, cyberbullismo e incomunicabilità generazionale, mettendo a nudo il divario tra genitori e figli nell’era dei social media. Ecco perché è la serie di cui tutti parlano.
C’era una volta un film che già prima di uscire aveva fatto più rumore di un manipolo di nani (scusate, “esseri magici della foresta”) che cantano Ehi-Ho!. E finalmente eccolo qui: il live action di Biancaneve targato Disney, pronto a farci rimpiangere i tempi in cui i remake almeno avevano i nani veri.
Che gli Oscar siano cambiati è un dato di fatto tanto che Anora non è il primo film premiato negli ultimi anni in un festival europeo a conquistare la statuetta del miglior film (Nomadland, La Forma dell’Acqua per dire i primi due che mi vengono in mente).
Mickey 17 di Bong Joon-ho: tra clonazione, classi sociali e satira politica, un film che vuole dire tutto ma rischia di perdersi – Recensione.
Challengers di Luca Guadagnino è un film fortemente innovativo dove finalmente si vede una sontuosa erezione dopo una pomiciata, ma soprattutto qualcuno che prende a schiaffi la suddetta erezione.
È molto difficile creare tensione solo con i dialoghi in un film in cui accade poco o nulla, ma è il miracolo compiuto da Scott Beck e Bryan Woods, registi e sceneggiatori di Heretic. La parola miracolo è quanto mai opportuna perché Heretic è un viaggio nelle convenzioni, pregiudizi e convinzioni riguardanti le religioni.
Follemente di Paolo Genovese si presenta come una commedia romantica che strizza l’occhio a Inside Out, ma quando il cinema italiano si avventura in territori già esplorati da colossi dell’animazione come Pixar, il risultato può essere un’arma a doppio taglio.
Dieci Capodanni è l’ultima incursione di Rodrigo Sorogoyen nella serialità televisiva e la potete trovare su Rai Play.
The Brutalist è il film biografico sul grande architetto ungherese László Tóth, diretto da Brady Corbet, candidato a 10 premi Oscar tra cui Miglior Attore per Adrien Brody, 22 anni dopo Il pianista.
Se non fosse che The Brutalist non è un biopic nel senso che László Tóth non è mai esistito.
Captain America: Brave New World aspira a essere un thriller fantapolitico con meno azione e più dialoghi, ma il risultato sembra scritto da un’IA per non distrarre chi guarda Disney+. Sam Wilson è di nuovo in crisi sul suo ruolo, Thunderbolt Ross (Harrison Ford) è presidente con uno slogan furbo e l’adamantio potrebbe scatenare una guerra tra superpotenze ma una domanda resta: perché non chiamarlo direttamente Hulk Rosso prende a pugni Captain America?
Al termine delle sue otto puntate M – Il Figlio del Secolo pone lo spettatore di fronte alla considerazione di aver assistito a un’esperienza visiva, un’installazione di arte contemporanea, un attacco a tutti i nostri sensi per stimolare la reazione che solo la violenza, la disumanità, la prepotenza del forte sul debole deve suscitare: il rigetto.
Sarebbe facile raccontare che in Disclaimer c’è un intero episodio girato come un porno, sarebbe il punto di vista di un maiale e Disclaimer è una serie tv sui punti di vista, su come sia facile assorbirne uno, acriticamente, solo perché ci è presentato come oggettivo, rinunciando all’analisi e alla riflessione. Spegnere il cervello, come quando spolliciamo sui social.
Vent’anni dopo Quando l’amore brucia l’anima, film biografico sulla vita di Johnny Cash, James Mangold dirige A Complete Unknown sull’ascesa di Bob Dylan e la svolta elettrica culminata nel contestato concerto del 1965 al Festival di Newport
ACAB è la serie tv sequel del film di Stefano Sollima del 2012, disponibile sulla piattaforma streaming Netflix. Nel cast ci sono Marco Giallini, Adriano Giannini e Valentina Bellé.
Non vorrei proprio fare una recensione di Io sono la fine del mondo di Gennaro Nunziante con Angelo Duro, perché in fondo sarebbe come farla del libro delle barzellette su … Continua la lettura di Angelo Duro in Io sono la fine del mondo: le migliori frasi e citazioni
Vive di ambizione Fly me to the Moon – Le due facce della Luna. Il film di Greg Berlanti vuole essere tante cose: commedia romantica, dramma, metacinema ma soprattutto ricreare le atmosfere da lotta dei sessi degli anni Cinquanta, stile Cary Grant e Myrna Loy per intenderci
Nel linguaggio dei social si abusa spesso della locuzione “la serie tv bellissima di cui nessuno parla”, trucchetto da clickbait però mai così adatto come per Say Nothing, miniserie tv disponibile su Disney+
Il Signore degli Anelli – La guerra dei Rohirrim è il film sul femminismo che meritiamo ma non quello di cui abbiamo bisogno – oppure era il contrario?