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CategoriaFilm da vedere

The Running Man – TikTok 3x, paranoia e sudore artificiale. Recensione, migliori frasi e citazioni

Non so voi, ma io a metà film ho cercato il telecomando per mettere pausa. The Running Man di Edgar Wright va così veloce che ti senti dentro un algoritmo impazzito di TikTok: tagli, luci, urla, pubblicità, hashtag, cazzotti, propaganda, droni. È un film che corre talmente tanto che a un certo punto ti dimentichi di essere al cinema e ti ritrovi su TikTok a velocità 3x, mentre l’AI decide se farti ridere o piangere.

A House of Dynamite – Kathryn Bigelow e i 17 minuti prima della fine: recensione, migliori frasi e citazioni

C’è un momento, in A House of Dynamite, in cui il tempo smette di essere una misura e diventa un’arma. Kathryn Bigelow prende i 17 minuti che precedono l’impatto di un missile intercontinentale su Chicago e li dilata come una gomma da masticare nucleare: tre punti di vista, tre versioni, zero possibilità di fuga.

Il lato oscuro del Boss: recensione, migliori frasi e citazioni da Springsteen: Liberami dal nulla

Springsteen: Liberami dal nulla è la storia di quando il Boss ha smesso di fare l’eroe da stadio per diventare un uomo con la chitarra e i nervi a pezzi. Jeremy Allen White lo interpreta come uno appena uscito da un ristorante ma ha la fame dell’anima. Scott Cooper lo filma come un poeta folk in crisi di mezza età che cerca la luce tra i demoni — e finisce per trovare solo più ombra. Ma che ombra meravigliosa.

I peccatori: Ryan Coogler reinventa l’horror tra blues, razzismo e diavoli in IMAX. Recensione e migliori frasi

Ci sono film che iniziano piano e poi esplodono. Sinners – I peccatori invece parte già con la tromba del jazz che ti trapana il cervello, e non ti molla più fino alle prime luci del mattino. Ryan Coogler prende l’horror, lo immerge nel Mississippi del 1932 e ci butta dentro Michael B. Jordan, la sua ossessione di sempre, diviso in due gemelli che sembrano un prequel dark su Clemenza e Tessio.

Presence – Soderbergh spia dagli armadi e dice che il vero fantasma è l’upper class. Recensione

Una questione di punti di vista. Anzi, il punto di vista: quello dello spirito che infesta casa Payne. Presence non è un film sulla casa infestata — è la casa infestata da un film. Un film d’interni, dove attraverso gli occhi (o i non-occhi?) della “presenza” ficchiamo il naso nella vita da catalogo di Domus (edizione americana ovviamente) della upper middle class americana, un misto di repressione WASP e ansia da prestazione sociale.

Lady Vendetta, un origami di violenza – recensione e migliori frasi 

Si chiude con la protagonista che tuffa il viso dentro una torta di tofu bianco Lady Vendetta, a chiosare nel grottesco le montagne russe di visioni, inquadrature tra sogno, delirio  e cambi di registro stilistico dei suoi 115 minuti. Uscito in patria il 29 luglio 2005, è il capitolo conclusivo della trilogia della vendetta firmata da Park Chan-wook. 

Basic Instinct: curiosità e le migliori frasi del thriller più sexy e discusso di sempre

Paul Verhoeven non gira film, gira colpi di frusta. Basic Instinct nel 1992 non solo ha fatto sbancare i botteghini (a fronte di un budget di 49 milioni, il film ha incassato 352 milioni di dollari, praticamente un condominio di Las Vegas in contanti), ma ha anche inventato una nuova categoria di thriller: quello in cui non guardi il killer, ma le gambe di Sharon Stone.

Jurassic World – La rinascita: il ritorno dei dinosauri… con Scarlett Johansson e qualche trauma

Jurassic World – La Rinascita è il primo film della saga in cui i dinosauri non sono solo pupazzi da far schiantare sui jeeponi o mascotte da vendere a Orlando, ma creature in un ecosistema ostile, quello terrestre. Tipo noi in fila alla ASL o in tangenziale a Ferragosto.

Habemus Streaming: mi sono sparato Conclave per cinque euro e il Signore mi è testimone

Dunque, mentre il mondo va a funghi e voi andate in ferie o a votare o a scrollare per vedere chi è e per quale squadra fa il tifo il nuovo Papa (spoiler: non sarà Jude Law, purtroppo, e sostiene la Roma), io sono rimasto a casa a fare il missionario del cinema. Così, con spirito da martire e portafogli da penitente, ho investito cinque euro — CINQUE — per noleggiare Conclave, il film di Edward Berger che, all’epoca dell’uscita in sala, è rimasto impigliato nella mia agenda tra un’anteprima e un’imprecazione.

Death of a Unicorn – Weekend con l’unicorno (quasi) morto 

Paul Rudd, Jenna Ortega, un SUV e un unicorno morto: sapevamo che prima o poi sarebbe successo, a metterli insieme in Death of a Unicorn ci ha pensato Alex Scharfman, che dopo aver prodotto anche Ari Aster, decide che è giunto il momento di esordire alla regia. Tutto sotto il marchio A24, una delle realtà produttive più interessanti degli ultimi anni