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The Visit (al cinema)

the visitNight M. Shyamalan si è completamente rincoglionito oppure, come recita il suo nome, è entrato in una notte senza fine. The Visit è innanzitutto il caso più clamoroso di (auto)spoiler della storia. peggio ancora di Terminator Genysis. <SPOILER>. Definirlo mockumentary e non found footage, già consente di capire che gli autori delle riprese sopravviveranno per montare e raccontare   la loro avventura a casa dei nonni.

Bisognerebbe fare un found footage delle esperienze in un cinema di periferia di Roma. Il found footage dovrebbe iniziare con me e mia moglie che diventiamo miopi per vedere Captain America: The Winter Soldier o Thor-The Dark World in 3D con uno schermo completamente scuro in cui non resta altro che immaginare quello che succede. In questo cinema annunciano che ci sarà una multa di 50 euro per chi non restituisce gli occhialetti 3D.

In The Visit non succede nulla. Letteralmente. La storia è quasi nota. Rebecca e Tyrel vanno a trovare i nonni in campagna. Insistono con la loro mamma che a 19 anni è scappata di casa con un uomo più grande e da allora non ha più visto il padre e la madre. Ricontattati su “internet” (costava troppo scrivere Facebook?), i genitori chiedono alla donna – che insiste nel non volerli rivedere – di mandar da loro i nipotini. La mamma accetta. Rebecca e Tyler partono per la casa dei nonni. La ragazza vuole fare un documentario della settimana di vacanza a casa dei nonni.

Dovete sapere che in questo cinema multisala un pacchetto di M&M’s da 165 grammi costa 5 euro. 5 euro. E’ stato lo shock più traumatizzante della serata.

Shyamalano passa in rassegna tutti i trucchi da liceali più infantili visti nel cinema quanto meno dal 1999 a oggi, ovvero quando uscì The Blair Witch Project. Shyamalano pensa di spaventarci con una nonnina che fa “buuu” davanti a una telecamera, con il nascondino, con i pannoloni pieni di cacca di nonno Pop Pop (che poi, uno che si fa soprannominare Pop Pop, giusto la cacca nel pannolone può fare).

La sala di cui sopra è popolata da una fauna che ti fa venire voglia di estinzione. Ragazzini e, soprattutto, ragazzine. Sporche, maleducate e incredibilmente paurose. Quella seduta dietro di me pretendeva di telefonare alla madre da dentro la sala e continuava a ripetere “Sta ‘ncefalitica de mi madre nun risponne”); a un certo punto la madre deve averla sentita perché ha iniziato a urlare al telefono. Il film inizia e la tipa sta al telefono. Mia moglie (santa donna che sta facendo il countdown prima della mia esplosione) le dice “ragazze, il film è iniziato”. La fija de ‘nsottoscala e della ‘ncefalitica risponde “lo so” e mia moglie in risposta “non sembrerebbe”. Incredibile però, la fija de ‘nsottoscala e della ncefalitica esce dalla sala. Quando mia moglie fa le cose, ottiene sempre quello che vuole.
Mentre la nonna gioca a nascondino con i nipoti, la fija de ‘nsottoscala e della ncefalitica piazza i piedi sulla poltrona accanto a me. Indossa delle Converse rosse a stivaletto, puzzolenti come la cacca di Pop Pop. La chiamo Puz Puz. Non capisce. Però sembra davvero terrorizzata dal film. “Non posso guardare” e ogni volta che la nonna salta fuori dallo schermo con la faccia da matta stile Barbara D’Urso, io le tocco le Converse puzzolente e ripeto “puz puz”. L’ho fatta scappare dal cinema.

Alla fine della proiezione, dopo aver scoperto che se a Roma chiami i carabinieri perché la vicina fa rumore arrivano in mezz’ora, ma se a Masonville, USA, ci sono due minorenni nelle mani di una coppia di pazzi la polizia locale ci mette 8 ore a sentire i messaggi nella segreteria, penso a Shyamalano e la sua carriera: sono sempre più convinto che Il sesto senso sia stato un caso. E’ un uomo e un regista che completamente perso la capacità di distinguere cosa vale e cosa non vale la pena raccontare. I dubbi sono lì, da qualche anno, ma ultimamente sembra davvero un bambino che gioca con la palla lanciandola in aria… “lanci e si riprende, anche due o tre volte… bisogna esercitarsi… provare provare provare provare”. Night M. forse è il caso che lasci perde’.

vanillasky½ Perché, senza l’amaro, amico mio, il dolce non è tanto dolce.

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2 thoughts on “The Visit (al cinema) Lascia un commento

  1. Mi sono fatta delle grasse risate col ragazzino e la nonnetta…purtroppo come dici tu Shyamalan si è bevuto il cervello…soprattutto dopo The Village mi aspettavo molto molto di più… penso non abbia proprio più voglia di girare film…complimenti per il blog!A presto!

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