Skip to content
Annunci

Visioni (di molto) successive/E tu vivrai nel terrore-L’aldilà

e-tu-vivrai-nel-terrore-l-aldilaIl film di Lucio Fulci ha un titolo che è un augurio niente male, soprattutto per una tipetta newyorchese molto gnocca, fate conto una Carrie Bradshaw primi anni Ottanta che, completamente spiantata come quella anni Novanta, probabilmente per colpa di scarpe e accessori vari, si trasferisce in Louisiana dove ha ereditato un albergo. La ragazza è nata con la camicia: l’Hotel Sette Porte è stato costruito su una delle sette porte dell’inferno, un terrazzo su laghi di lava e anime dannate… Sarebbe davvero una fortunella se il suo architetto non fosse altri che Michele Mirabella, che evidentemente ha terminato gli Elisir e cercava un dopolavoro negli States. Nel più classico degli intrecci alla Casa Stregata (quella con Pozzetto e Gloria Guida, si intenda) pronti e via e uno dei muratori cade da un ponteggio largo cinque metri (come inciampare da soli in ascensore) e, da un’altezza di tre da terra, non si capisce per quale strano caso della forza di gravità il poraccio inizia a sputare sangue da bocca, naso e occhi contemporaneamente. Dopo questo primo “incidente” arriva l’idraulico che nell’hotel ci saranno pure sette porte ma l’acqua nei cessi nun scarica. L’arrivo dell’idraulico è una dotta citazione del meglio della cinematografia porno: Lei: “Dal mio rubinetto non esce più un goccio d’acqua… Ragazzone attento che si scivola… Ma che tubo enorme che hai… Quanto ci metti ad armare il tuo tubo?”. E l’idraulico: “Ci vuole il tempo che ci vuole” e ci danno dentro. Però l’idraulico muore perché l’ultimo ex di Liza, la newyorchese, è uno zombie che indossa un completo Chanel del 1927 e gli cava gli occhi dalle orbite. Poi muore pure la moglie dell’idraulico: casualmente gli finiscono in faccia 43 litri di acido ustionante. La figlia diventa cieca, come Emily, una strana tipa con un cane guida che incontra Liza e come arriva all’hotel pensa di sentire “una presenza”. Emily, forse è lo spirito dell’idraulico che è ancora infoiato se vole trombà na cieca!  Liza intanto ci tiene a precisare che  “Ho vissuto a New York tutta la vita e non credo certo alle superstizioni. Ma ai Ghostbusters sì… If there’s something strange in your neighborhood. Who you gonna call? Ghostbusters!”. La cosa strana è che nella stanza 36 si trova uno zombie crocifisso e la donna di New York scappa a gambe levate, ma becca il dottorino alla porta che la consola con il suo speculum. Nel frattempo, Mirabella l’architetto della Louisiana va a cercare la piantina dell’albergo; al Catasto c’è un impiegato che dice, come lo vede, che lui a pranzo, molto lentamente, reclamando diritti sindacali: evidentemente come secondo lavoro fa l’autista dell’Atac. Malgrado ciò, Mirabella trova i progetti dell’Hotel Sette Porte, ma dovete sapere che in Louisiana anche col sole arriva un fulmine all’improvviso che te fa inciampà (e aridaje!) e poi te se magnano i ragni che zampettando fanno il rumore di una cariola. Chissà quando torna dal pranzo l’addetto del catasto-autista dell’Atac e vede Mirabella sbranato dai ragni e con al posto degli occhi dei nidi con uova di ragno: seguro che vomita, scivola sul suo vomito, sbatte la testa e diventa Ignazio Marino.  A ‘sto punto, io ho perso il conto dei bulbi oculari schizzati fori daa testa e spappolati. Al quarto occhio massacrato capisco, perché su Wikipedia c’è scritto che E tu vivrai nel terrore-L’aldilà è il più visionario dei film di Fulci… Visionario perché vuole un mondo senza occhi.  Ora i morti inseguono la cieca e finisce che se la magna er cane guida. Pensa che c’era stata tutta una sequenza in cui ossessivamente veniva fatto notare che Emily non emetteva nessun tipo di suono mentre correva oppure che la casa che diceva di abitare in verità è abbandonata da dieci anni. Allora, come dire, io mi ero fatto la bizzarra idea che la cieca Emily era una cieca fantasma… Questo sempre perché Fulci è un visionario. E invece il sangue che Emily la cieca butta fuori da ogni fertita che il cane le infligge è vero, cazzo se è vero! Intanto si susseguono lampi, tuoni e fulmini col sole e la città improvvisamente è deserta… Sta ad arrivà Katrina, tutti diventano zombie e il dottore cerca di salvare Liza sparando pistolettate. Dovete vedere come spara er dottorino, tutti colpi precisi in mezzo alla fronte. Evidentemente l’odore della patata lo ha trasformato in Billy The Kid. Ma nun basta: i due diventano ciechi e sono costretti a girovagare nelle terre dannate per l’eternità. Che culo! Era mejo essere costretti a fare shopping da Hermes con Carrie Bradshaw.  In tutto questo, la morale, in fondo, molto in fondo, credo di averla trovata: secondo me l’opinione di Fulci è che la Louisiana è malata e si è meritata Katrina, The Yellow King e pure Carcosa.  Devo ammette però che tra horror e splatter ho visto de peggio.

woody*** È stata la cosa più divertente che ho fatto senza ridere

Annunci

2 thoughts on “Visioni (di molto) successive/E tu vivrai nel terrore-L’aldilà Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: