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Serial&Co(cci)/1992 Recap – Episodio 7-8

"Da un'idea di Stefano Accorsi mentre aveva mal di pancia"
“Da un’idea di Stefano Accorsi mentre aveva mal di pancia”

Che cos’è?
La serie che tutti i vizi degli anni duemila sono iniziati nel 1992. Cazzo che culo ho avuto io a sopravvivere e non essere, oggi, un drogato, corrotto o corruttore, che va con le minorenni. Il vero problema è che invece non sono tutto questo, ma ho un lavoro precario e rimarrò senza pensione perché quelli se so’ magnati tutto.

Come è stato?
PASTORE
Confronto continuo con Bibi. Continua a indagare sui Mainaghi. Non contento di essersi fatto Bibi, inizia a stalkerare il fratello, Zeno. Negli anni Novanta nessuno sapeva cosa fosse uno stalker, ma credetemi, Pastore lo è senz’altro. Si lavora bene il fratello scemo a suon di citazioni letterarie su un genitore che lo considerava inadeguato ancor prima di nascere (“Certo che tuo padre a chiamarti Zeno, come il tizio del libro che non riesce mai a decidere niente. Tuonpadre sapeva chi eri prima che tu nascessi”). Così il ragazzo per vendicarsi della sorella tossica che biascica le parole (“Non capisco un cazzo quando parla” infatti alle relazioni esterne ci ha messo lui), accetta di aprire per il poliziotto la Madre di tutti i conti bancari in Svizzera. Però Bibi forse nun sa parlà, ma sa scopà come poche e ha capito subito che qui so cazzi. Riesce a chiudere il conto con l’aiuto di un finanziere olandese che si chiama come i due gemelli dell’Ajax anni Novanta, De Boer. Manco lo sforzo de cercà nartro nome. Ma ndo stanno gli sceneggiatori? Ma so’ quelli de Boris? La ragazzina fa na magia: prima sta sul divano come una che ha disperatamente bisogno di una pera, guarda l’avvocato Arnaldi mentre cerca di convincere il finanziere padre dei calciatori a portare via i soldi, fa commenti a cazzo su come si dice telecomando in olandese, poi, al diniego dell’uomo ad aiutarla, lo minaccia forte, evidenziando che quelli sono soldi della mafia e che lei non si farà problemi a dire ai malavitosi che lui non ha voluto aiutarla a nascondere il denaro dalle manacce da contadino di Di Pietro. Tutto questo lo abbiamo letto nei sottotitoli perché quando parla Tea Falco nun se capisce un cazzo. Comunque, l’avvocato se eccita talmente tanto che accende una sigaretta a Bibi, manco avesse avuto un orgasmo. L’orgasmo è un threesome (o anche di più, fate voi) perché quando Di Pietro scopre cosa ha cercato di fare Pastore, prima se lo incula a sangue poi lo caccia dal pool Mani pulite. I due si incrociano di nuovo a casa di Venturi perché il magistrato cerca la talpa e l’ha trovata: è il poliziotto romano che gioca a carte e probabilmente va a mignotte: si vende l’incontro Martelli-Di Pietro per una BMW 850.
Nel frattempo la Bibi è stanca di avere nel didietro il cetriolo con l’Aids di Pastore: gli dà in pasto una storia per cui la sua azienda è in causa con la società delle Barbados che ha venduto il sangue infetto. Lei e soprattutto il padre sarebbero le vittime di una truffa. Ma Pastore è malato, mica è stupido o per lo meno non lo è ancora del tutto. Così, il poliziotto scopre che la società è sempre di Mainaghi, fanno finta di litigare ma in verità sono d’accordo.

NOTTE
Col suo viaggio in Sardegna Notte ha salvato il lavoro. Che tocca fa per non diventare un precario, addirittura scopasse Dalila Di Lazzaro. Capisce che Berlusconi è sempre più intenzionato a entrare in politica. Gli autori di 1992 volutamente dimenticano quanto Berlusconi fosse ammanicato con Craxi, lo dipingono come un imprenditore che tutti sognano di incontrare, che ascoltano con facce sognanti quando parla, un uomo pulito che sceglie di salvare il Paese che sta andando allo sbando “scendendo in campo”. Tutti si affollano per stringergli la mano. Insomma Notte e i suoi compari preparano lo sbarco sulla luna e in un’occasione si sente anche “Forza Italia”, ma male perche alcune di queste scene hanno un sonoro cosi pessimo che si fa fatica a capire cosa è detto. Silvio potrebbe anche aver detto “Bunga Bunga”, vallo a capire. In tutto questo luccichio, Notte si ritrova la figlia a Non è la Rai. La madre lo accusa di averla traviata (chissà perché poi, sei mesi convivenza padre-figlia al ritmo di sesso, alcol, sigarette, droghe, troie, cinismo e nichilismo, scoparsi una vecchia per scroccare una casa al mare e il problema sarebbe Non è la Rai, evviva la cazzo di ipocrisia) e gli impone di tirala fuori da quel troiaio. Me sa che stava piu al sicuro con Boncompagni. Notte non è che non ci prova, ma a lui le ragazzine, le ninfette come le chiamavano all’epoca, piacciono proprio e resta sognante a guardare la trasmissione.

BOSCO-CASTELLO
Il leghista scende a patti col concetto che se vuole scopare Veronica deve aiutarla a fare carriera, nun ce so cazzi… O fighe se preferite. Così basta col leghista intransigente e rugbista e col cazzo duro e aiuta un venditore d’armi, amico del suo vicino di casa politico napoletano, a far spendere un po’ di soldi in Commissione Difesa. La sua storia è veramente intrisa di valori. Per aver aiutato l’industriale, riceve un bel orologio d’oro anche se era già stato premiato dal vicino che ha infilato Veronica in Rai. La ragazza, d’altra parte, se lo scopa forte, anche nei cessi della Camera dei deputati, ma io ormai sono diventato esigente con Miriam Leone, se non vedo una chiappa o una tetta non sono contento. Questa me fa la fine de Emilia Clarke che ormai ne Il trono di spade non fa vedere un capezzolo manco per sbaglio. Quando Bosco le spiega che lui è un uomo vero e non lecca il culo a nessuno per una troia, lei lo molla e se ne va a Montecarlo con un ciccione di Pubblitalia che abbiamo conosciuto nei primi episodi. Quando capisce come sia raro trovare una ragazza cosi brava e attaccata ai valori della famiglia, se la va a riprendere a Montecarlo. Lei rinuncia a Berlusconi pur di stare con lui e la sua barba incolta. E in Rai. Vuoi mettere il posto pubblico?

LA PIOGGIA DI RANE
La convention di Forzait…Pubblitalia a Montecarlo. Lì girano più o meno quasi tutti i personaggi. C’è perfino Massimo Boldi, ma lo intuiamo solo, perché mica è possibile capire cosa cazzo dice. Si vedono solo i suoi capelli di merda. Qui si incontrano Notte, Castello, Bosco, Bibi Mainaghi che continua a giocare a quella che la fa annusare a Notte ma all’uomo per le mani passa decisamente roba migliore, quindi glielo fa soffrire.

Come è stato?
Ha rallentato. Meno montaggio furioso – in tutti i sensi, ma come ho spiegato io sono diventato esigente – e più spazio ai personaggi e alle loro vicissitudini. Qui il discorso è “tutto marcio” sta entrando in una nuova dimensione che forse merita un post a parte.
I due episodi sono talmente poveri di idee che faccio fatica a insultarli. Un difetto inaccettabile è il pessimo sonoro. Tea Falco ha infettato la serie: non è solo lei che ha bisogno di essere sottotitolata. La scena a Montecarlo è inascoltabile. Sempre nella sequenza della festa monegasca, tutti gli uomini sono in smoking, le donne in bianco, la Leone/Castello in abito nero scosciatissino quasi a sottolineare che lei è fuori posto perché lei in fondo è na zoccola.

E quindi?
Fosse stata una serie americana, l’avrei mollata dopo questi due episodi per l’insostenibile leggerezza dei suoi assunti in fondo sacrificati per inseguire ritmo e una carta regalo affascinante.
Accorsi ha perennemente la faccia di quello che sta in fila alla posta e ha improvvisamente bisogno di un Imodiun. Io non sono un critico irriducibile di Accorsi: ha delle qualità, gli riconosco che negli ultimi anni, oltre a scoparsi la Casta, ha iniziato a lavorare su se stesso, a teatro ad esempio con Marco Baliani e il loro progetto sull’Orlando Furioso, ma qui francamente sta dentro un personaggio che lui fa vivere perennemente con una sola espressione, una sola inclinazione degli angoli della bocca: il suo Notte consentirebbe di lavorare sulle sfumature, ma niente proprio, Accorsi evidenzia solo un grande bisogno di Imodiun. Che sia un altro product placement? Forse i tortellini Rana erano andati a male?

Glielo compriamo un altro vestito da battona? Questo è già la terza volta che lo vedo! Il web ringrazia
Glielo compriamo un altro vestito da battona? Questo è già la terza volta che lo vedo! Il web ringrazia
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