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Serial&Co(cci)/Boardwalk Empire 5 Recap/4 Cuanto

vlcsnap-2014-10-06-12h55m04s98Non smette mai di stupire Boardwalk Empire. Cuanto è principalmente un episodio temporalmente molto definito: un giorno nella vita del giovane Enoch nel 1884; un giorno nella vita del “vecchio” Nucky nel 1931; un giorno in cui Al Capone ritrova il vecchio amico Lucky Luciano per parlare del Sindacato Nazionale della Mafia.

1884
Nel prologo il Commodoro spiega a Enoch come diventerà Atlantic City. Il ragazzino fa in tempo a sbirciare le foto di ragazzine sul tavolo dell’uomo. Sarà il secondo incontro ravvicinato con il sesso per il ragazzo che successivamente vedrà il padre e la madre copulare. Dopo avergli svelato i suoi piani, il Commodoro licenzia il ragazzo. Bighellonando con il fratello decide di assaporare un po’ di quella vita a cui ha assistito facendo da fattorino. Con il piccolo Eli si intrufola nell’albergo: fa vedere come funziona un water e si fa un bagno. A questo punto i ragazzi sono beccati dallo sceriffo, il quale decide di portarli a cena a casa sua, per fargli vivere anche l’emozione di una famiglia serena. Qui, Enoch ed Eli assistono a una conversazione tra lo sceriffo e sua moglie, in cui la donna cerca di convincerlo di prendere posizione a favore del divieto della vendita degli alcolici. Il dialogo sereno tra l’uomo e la donna è troppo per il ragazzo che scoppia a piangere. Lo sceriffo capisce ma è il figlio a tranquillizzarlo raccontando una barzelletta. Lo sceriffo prenderà i suoi ragazzi sotto la sua ala protettiva, introducendoli al suo lavoro.

1931
Un altro giorno nella vita di Nucky, un giorno che inizia con un dopo sbronza, la pioggia che impedisce il suo viaggio a Cuba per chiudere la vicenda Ronis/Bacardi. Così, Nucky si ritrova di fronte Margaret che spiega La Situazione Rothstein. I due trascorreranno la giornata insieme, seppelliranno l’ascia di guerra (“Abbiamo avuto tutte le liti che dovevamo avere” dice Nucky alla moglie) anche perché Nucky è orgoglioso per come Margaret se la sia cavata da sola in questi anni e soprattutto per essere riuscita a strappare qualcosa ad Arnold Rothstein. Ecco che, proprio per risolvere la questione, Nucky che sia Margaret ad affrontare di nuovo la vedova Rothstein per farle tirare fuori quella forza che aveva dimostrato trattando con il criminale. Margaret è stupita che Nucky non voglia uccidere la donna ma decida di “comprare” la sua vita.
Avevo dimenticato quanto fosse perfetta la chimica tra i due, i modi affettati di Nucky contro i dittonghi duri di Margaret. Nucky senbra pacificato e respinge anche a timida avanche di Margaret che lo bacia, chiedendo dove potrebbe mai passare la notte. Nucky la spedisce in albergo forse perché non sa che il destino gli sta tirando il più mancino dei tiri. Infatti, in una scelta insolita per sciogliere un triangolo, Terenzio Inverno e i suoi scagnozzi ammazzano Sally, fermata a un posto di blocco dall’esercito cubano e uccisa perché lì non sono più o meno evoluti come la nostra polizia durante il G8 di Genova.

Potrei intrattenervi con il siparietto tra Joe Kennedy, Nucky e Margaret, su come il padre di JFK volesse mangiare ostriche insieme alla signora Thompson. Vi basti sapere che a)probabilmente non vedremo più mr. Kennedy e b) l’uomo, evidentemente di buon umore dopo la notte con Kitty, ci lascia con due massime “Scotch e rum non stanno bene insieme” e “Safety in numbers” – Più si è meglio è.

Ma in verità tutto questo ci distoglie dal pezzo forte, l’uomo (e l’attore) che si sta ingoiando Boardwalk Empire: Al Capone. La prova di Stephen Graham è sublime e il personaggio aiuta, uno dei più inquietanti mai visti: folle, violento, un sith che vive solo di eccessi, all’eccesso, allo stremo. Nessuno con lui è al sicuro. Lo vediamo mentre accoglie Lucky Luciano con la proiezione dei cinegiornali d’epoca che raccontano le opere e le imprese del Public Enemy Number One. E Capone non resiste a fare lui stesso da colonna sonora alle immagini che vediamo sullo schermo – a proposito, complimenti al fratello di Gwyneth, Jake Paltrow per la regia dell’episodio – accompagnando con un “bang” i morti uccisi che appaiono sullo schermo. Luciano è venuto a proporgli di entrare ne sindacato del crimine che dovrebbe unire le mafie italiane degli States. E quando Al sottolinea che il boss di Atlantic City non è italiano, Capone capisce che il suo alleato Thompson è nel mirino di Maranzano. A questo punto arriva l’episodio che si porta dietro tutto “Cuanto”: Luciano riconosce Van Alden come l’uomo che nel ’21 lo incastrò. Così Capone lo fa chiamare, gli mette una pistola in bocca e gli dà 30 secondi per confessare. Ora. Immaginatevi Al Capone che pianta una pistola in bocca a Michael Shannon. Il Generale Zod. Capito?!? Van Alden/Mueller tira fuori i coglioni e si lavora Capone come nessuno ha il coraggio di fare, stuzzicandolo nell’orgoglio, chiedendo chi è questo uomo che viene a Chicago a dire a Capone come gestire i suoi affari e i suoi uomini. Van Alden si salva, ma non del tutto. In verità, c’è davvero un infiltrato dell’FBI tra gli uomini di Capone e quest’ultimo scopre la vera identità di Mueller.

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Scena finale: Capone massacra con una statua dell’Empire State Building uno dei suoi che aveva riso troppo forte alle battute di Lucky Luciano, una sequenza terribile, che ti costringe a girare lo sguardo dall’altra parte per evitare gli schizzi di sangue in faccia.

Cuanto
E’ il titolo dell’episodio ed una delle chiavi dell’episodio. “Quanto”, quanti soldi per salvarti la vita? Lo chiede Il piccolo Enoch al fratello per offrire un riscatto allo sceriffo che li ha presi. Sono anche i soldi con cui Nucky “compra” la vita della vedova Rothstein, per non eliminarla dopo che ha ricattato sua moglie e indirettamente anche lui. E’ anche quello che chiede Sally al posto di blocco per poter tornare a casa violando il coprifuoco. Ma sono anche i soldi che la stessa Sally porta a mr. Bacardi per lasciare che il rum cubano fluisca verso verso gli States.

La battuta
Sceriffo Lindsay al giovane Nucky
“Non andare dove non devi. Non prendere quello che non ti appartiene. Non oltrepassare i limiti. Non costringermi a fare il mio lavoro. Perche lo farei”.

La commedia
Ci stanno prendendo gusto a infilare delle scenette divertenti qua e là. O’Doyle che fa il cascamorto con Sally al telefono, o gli scagnozzi di Capone che si rimbalzano gli ordini o lo stesso “Potrei essermi sporcato” di Van Alden.

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