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Serial&Co(cci)/Dexter: È l’assenza di luce/Final Season Recap

dexter finale
Debra mi diceva “corri Dexter corri”

Cosa è?
La serie che Scott Buck ha sputtanato: il serial killer che si fece marito, padre e dimenticò come ammazzare la gente. Iniziata nel 2006 quando sulla panchina della Roma c’era Spalletti chiude i battenti nell’anno della rinascita garciana. Lungamente annunciato, questa è l’ottava e ultima stagione, che dice una parola definitiva sul destino del più famoso serial killer televisivo.

Cosa è successo?
È stata una stagione talmente brutta che un riepilogo rischia di riaprire delle ferite molto profonde. La serie si snoda su due binari: Dexter-Debra e Dexter-Vogel, la psichiatra che scopriamo ha aiutato Harry Morgan a ideare il codice. Nel suo progressivo processo di umanizzazione, Dexter cerca di recuperare il rapporto con la sorella (che ha preso una brutta china), mentre protegge la dottoressa Vogel da un nuovo serial killer che emerge sulla scena di Miami e che la studiosa pensa possa essere uno dei suoi ex pazienti.

Come è stato?
Lungo e doloroso. Nella prima parte le puntate sono state trasformate in interminabili sedute psichiatriche. La tensione emotiva e l’azione sono completamente sparite. Si parla tanto e chiaramente a proposito. La chiusura è il definitivo fallimento del percorso di questi anni: morta Rita, morta Deb, Dexter capisce che il suo sforzo per arrivare a provare emozioni “umane” lo spinge a rifiutarle. Ecco perché, dopo aver fatto di sua sorella la sua ultima vittima, Dexter mette in scena il suo suicidio per poter allontanarsi dalle ultimi affetti che gli rimangono (la “collega” di omicidi  Hannah McKay e il figlio Harrison) per ritirarsi a spaccare legna in Canada. Ci arriviamo dopo 12 episodi frettolosi, in cui i personaggi percorrono un arco narrativo in cui c’è tutto e il contrario di tutto (Deb inizia la stagione che sembra appena uscita da un porno di Larry Flynt, cerca di ammazzare il fratello ma poi finisce per giustificare qualsiasi cosa faccia e addirittura confessare a Joey sul letto di morte di amarlo). Il plot è appesantito da storie parallele completamente inutili, come la figlia spogliarellista di Matsuka che devo ancora capire a cosa serve; senza dimenticare il finale, reso male anche per un’approssimativa resa tecnica con una fotografia pietosa (basta guardare le scene dell’uragano che arriva con le nette luci del sole tropicale mentre infuria la tempesta). Un’eutanasia che Dexter non meritava proprio. Ci restano una prima e una quarta stagione da ricordare, una seconda e terza passabili, una quinta accettabile mentre le ultime tre sono state un’offesa al buon gusto, frettolose e recitate male. Scritto anche peggio come quando in un indegno flashback, Deb ricorda che il “big brother” gli faceva passare la paura dei mostri ricordando le che “le ombre si vedono nell’assenza di luce”. ?!&@€?. L’assenza di luce o la Festa del grazie?

Ecco cosa accade a vedere l'ultima stagione di Dexter
Ecco cosa accade a vedere l’ultima stagione di Dexter

Dexter è il cenotafio all’ingordigia di Showtime e dei grandi network, che per spremere il limone ha prorogato l’agonia di un personaggio che aveva perso ragione di esistere con la morte e per il quale l’addio alla fine della quarta stagione avrebbe davvero rappresentato una conclusione etica; invece, lo ha umiliato togliendogli anche le unghie per graffiare, regalandogli un’ultima inquadratura degna di Forrest Gump seduto sulla soglia del portico di casa mentre la mamma gli spiega di non mettere le dita nella presa della corrente.

Conclusione
Di 96 episodi, forse se ne possono salvare una sessantina – e sono generoso. Posso concludere di aver buttato 36 ore della mia vita guardando una porcata.

Postulato
Ne farà le spese The Walking Dead con cui non ho intenzione di perdere altro tempo.

Voto finale
3

Voi lascereste vostro figlio con questa donna? Oddio, forse ho formulato male la domanda...
Voi lascereste vostro figlio con questa donna? Oddio, forse ho formulato male la domanda…
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2 thoughts on “Serial&Co(cci)/Dexter: È l’assenza di luce/Final Season Recap Lascia un commento

  1. Le serie troppo lunghe sono tutte una merda. Vedi Breaking Bad che ha conservato qualità stoppandosi (pur con qualche sbrodolata) alla quinta con un finale splendido, alla Clint Eastowood.
    Poi ci vogliono gli attori, e Cranston è semplicemente magnifico.

    Mi piace

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