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Serial&Co(cci)/Breaking Bad 5×15 Recap/Mr Gilligan e la bottega delle meraviglie

Breaking Bad "Granite State"

Cosa è?
Un professore di chimica scopre di essere malato di cancro; le cure lasceranno la sua famiglia sul lastrico. Decide di darsi al traffico di stupefacenti. Da qui, ogni azione lo porterà sempre più lontano da casa e noi capiremo che, come in natura, che a ogni azione c’è una reazione.

Cosa è successo?
Finalmente vediamo dove si dirige il furgone rosso: la West Quality Vacuum non era una metafora. Qui l’uomo delle nuove identità crea le nuove identità. Dal furgone esce Saul che durante la permanenza avrà un coinquilino.
Marie torna a casa scortata dalla Dea e scopre che a casa solo ci sono stati gli uomini di Uncle Jack; hanno recuperato il dvd con la confessione di Jesse. Sfottono Pinkman mentre ascoltano il dvd, ma quando arrivano all’omicidio di Drew Sharp il clima cambia. Todd ascolta compiaciuto e mostra un sorrisetto orgoglioso mentre lo zio capisce che Jesse è pericoloso. Se ne vuole sbarazzare. Todd pero crede che Pinkman possa essere di aiuto per cucinare la metanfetamina. Ci sono in ballo milioni. Jack è contrario ma l’ingordigia vince ancora, rispetta il parere del nipote e lo deride affermando che lo fa solo perché infatuato di Lydia.
È il momento degli addii. In quello che – mi lancio in un pronostico facile facile – passerà alla storia di Breaking Bad come l’ultimo confronto Saul-Walt, l’avvocato abbandona le metafore. Non c’è più una bugia da camuffare. Con veloci ed efficaci passaggi logici smonta il brillante piano di Walt: la telefonata non basterà a scagionare Skyler o almeno non fino al processo. Fino alla probabile assoluzione, per un anno forse un anno e mezzo la vita della sua famiglia sarà un inferno perché i federali faranno di tutto per costringere Skyler a consegnarlo. La soluzione, secondo Saul, è costituirsi e trascorrere in prigione il tempo che gli resta da vivere con il rispetto di un John Dillinger. Ma Walt rivuole i suoi soldi e li vuole dare alla sua famiglia. Ma, ahimè, anche in questo caso Saul non lascia molte speranze. Walt vuole che Saul resti al suo fianco per aiutarlo a chiudere le questioni che sono rimaste aperte. Saul dice: “È finita”. Heisenberg gli ricorda cosa gli disse una volta (8×1, Live free or die), “È finita solo quando io decido che è finita”, ma un violento attacco di tosse interviene a interromperlo. Heisenberg è debole, malato ed è rimasto solo con i suoi soldi.
Skyler intanto se la vede con il procuratore distrettuale; è la conferma che per lei sara dura: pretendono che lei gli consegni Walt. La sera stessa, mentre sta andando a letto, Todd e alcuni dei suoi irrompono in casa – alla faccia dei federali appostati fuori, ennesima figura barbina delle forze dell’ordine Usa – e la minacciano. Stupisce il freddo distacco con cui Todd enuncia la propria minaccia. Todd vuole proteggere Lydia. La incontra nel solito caffe, schiena contro schiena a due tavoli affiancati. Todd sembra vestito per il primo appuntamento, Lydia ha paura che Skyler possa coinvolgerla, Todd non riesce a tranquillizzarla ma solletica il suo interesse quando le rivela che le ultime partite di droga sono pure al 92% e blu.
Walt arriva nel suo ritiro, una baita disastrata tra le montagne del New Hampshire (Live free or die è il motto dello stato). Isolato, senza internet, senza televisione e solo il dvd di Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie. Il vecchio animo è ancora presente. Chiede all’uomo che lo sta nascondendo cosa gli impedisce di varcare la porta e recarsi nella cittadina più vicina. “Se esci di qui probabilmente saresti catturato e se lo venissi a sapere non mi vedresti più, per la mia stessa incolumità”. Ma Walt ritrova il suo cappello e ancora una volta sembra entrare nel personaggio. Esce si reca al cancello della proprietà, ma la strada piena di neve probabilmente per i prossimi 10 chilometri lo induce a dire “Forse un altro giorno”.
Jesse è prigioniero dei nazisti. Prova a scappare. Quando è preso, la durezza della risposta stupisce: Todd uccide Andrea di fronte ai suoi occhi. Per l’ennesima vola, i suoi sforzi sono assolutamente inani. La sua capacità di incidere sul mondo che lo circonda causa solo morte intorno a lui. È giusto che Jesse si droghi e si trasformi in uno schiavo che produce solo droga.
Stacco temporale. Non sappiamo esattamente quanto tempo è trascorso. Walt è ancora isolato tra le montagne, dimagrisce sempre di più. Sostanzialmente prigioniero attende l’arrivo del suo carceriere. È lui che gli fa la chemio, è lui che gli porta viveri e integratori per cercare di prendere peso. Walt arriva ad offrire 10mila dollari per averlo un’ora in più accanto, qualcuno con cui parlare, con cui giocare a carte come un vecchio al parco. Walt prova a chiedere se, una volta che lui sarà morto, l’uomo sarebbe disposto a far avere i suoi soldi a Skyler. La risposta è spiazzante: non vuole mentire l’uomo, non lo farebbe e si terrebbe il denaro. Di fronte alla prospettiva di dover solo aspettare la morte prigioniero, Walt ha un’idea. Si reca in paese, chiama il figlio a scuola, cerca di spiegare le sue ragioni ma riesce a blaterale solo poche parole. Heisenberg è l’ombra di se stesso, la parola era la sua arma, ora è completamente spuntata. Dopo aver ascoltato l’idea del padre (mandare una scatola con i soldi al suo amico di modo che Flynn possa darli alla madre), il figlio erutta in un diluvio di insulti e accuse (“Hai ucciso zio Hank”). Completamente devastato, Walt chiama la polizia per consegnarsi. Ma mentre aspetta l’arrivo delle forze dell’ordine bevendo l’ultimo sorso di libertà in televisione arrivano gli “amici” di un tempo, moglie e marito della Grey Matter. La “reputazione” di Walt è arrivata a toccare anche loro. Walt li ascolta mentre sminuiscono il contributo di Walt alla loro compagnia. L’ultima inquadratura è per i poliziotti che entrano e trovano solo un bicchiere mezzo pieno. In sottofondo sentiamo il tema dei titoli di Breaking Bad. Heisenberg è di nuovo tra noi.

Come è stato?
Gestire il down dopo la morte di Hank e la sostanziale fine di Breaking Bad non è stato facile. In effetti è Ozymandias il vero finale di Breaking Bad: la morte del “buono”, la fine del potere del faraone della metanfetamina, privato dei soldi, della famiglia e addirittura della libertà, quello è stato il finale di stagione. Ma le reazioni collaterali continuano, la chimica va avanti: ci sono nuovi boss, più crudeli e spietati e forse completamente pazzi – Todd è un freddo assassino senza morale ed etica, che un momento prima parla calmo e freddo, poi tira fuori la pistola e spara un colpo in testa ad Andrea. Si potrebbe addirittura pensare che ora è Heisenberg il buono che torna per liberare Jesse e la stessa Skyler. Ma questo immaginando gli obiettivi di Walt dopo aver ascoltato i due ex soci alla televisione: magari vuole scotennare Jesse con le sue mani (anche se per quanto ne sa dovrebbe essere morto), magari riprendersi i soldi e trovare un modo per darli alla moglie. Forse far ingoiare a Eliot e Gretchen le loro parole.
Quando Heisenberg se ne va, sentiamo per la prima volta nella storia di Breaking Bad il tema completo dei titoli di testa. Sembra promettere chimica che divampa come un incendio. L’attesa è alta: Granite State (che oltre a essere il nome dell’episodio è anche il modo in cui gli americani si riferiscono al New Hampshire dove Walt è in esilio) è stato l’episodio più visto della storia di Breaking Bad, superando proprio Ozymandias. Mi si spezza il cuore a pensare che manca solo un episodio prima di dire addio a questi personaggi.

La battuta
Una camomilla con latte di soia e mi porti dell’altra stevia (pensate che schifo possa essere il latte di soia nella camomilla, quasi peggio delle ultima 3 stagioni di Dexter).

"Ciao, sono la Stevia, forse ti ricorderai di me per aver dolcificato quel caffè a San Francisco"
“Ciao, sono la Stevia, forse ti ricorderai di me per aver dolcificato quel tuo caffè a San Francisco. Devi metterne un chilo nella camomilla col latte di soia per affogare quel soffuso sapore di merda”
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