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Serial&Co(cci)/Breaking Bad 5×9/Blood Money/ Mike is alive

heisenberg-grafitti-640x359Cosa è?
Un professore di chimica scopre di essere malato di cancro; le cure lasceranno la sua famiglia sul lastrico. Decide di darsi al traffico di stupefacenti. Da qui, ogni azione lo porterà sempre più lontano da casa e noi capiremo che, come in natura, che a ogni azione c’è una reazione.

Come è stato?
Siamo alla seconda parte della stagione conclusiva. Inizio shock. In Live free or die (5×1) avevamo visto Walter White festeggiare il suo 52mo compleanno sotto falsa identità mentre scriveva la cifra dei suoi anni con il bacon in una tavola calda. Era il primo episodio della quinta serie. Alla ripresa ritroviamo il Walt del futuro che entra in un’abitazione in rovina e capiamo che è casa sua: degli skaters pattinano nella piscina. Sui muro esterni ci sono dei graffiti, dentro qualcuno ha dipinto la scritta Heisenberg. Vedere WW che percorre i corridoi deserti, attraversa le stanze in disfacimento che tanti momenti importanti hanno ospitato è un colpo. D’un tratto, capiamo tanto di quello che è avvenuto ovvero che il delitto non paga. Walt è tornato per recuperare la dose di veleno che aveva nascosto in una presa elettrica. Addirittura agghiacciante la chiusura del flash forward che anticipa la sigla di puntata: una volta all’aperto incrocia lo sguardo con la vicina che guarda atterrita Walt. E lui, calma le porge il suo saluto: Hello, Carol.
Torniamo ai giorni nostri. Lunga inquadratura della porta del bagno quasi a consentirci di riprenderci dalla botta e acclimatarci di nuovo. Hank ha trovato il libro, letto la dedica e ha capito. Si affretta a rientrare nella piccola riunione familiare non prima di aver nascosto nella borsa della moglie il reperto. Quando rientra Walt gioca con l figlioletta e Mary su rivolge a lui: “Tu sei il diavolo”. Hank taglia corto. La decisione con cui Walt blocca la portiera dell’auto di Hank per chiedergli se si sente in grado di guidare è un segno della decisione del nuovo Walt. Poi saluta Carol. Hank ha un attacco di panico che causa un incidente che ritarda il suo rientro a casa, quando confronterà le scritture con il precedente libro di Gale. Hank non ha dubbi.
Intanto inizia un nuovo giorno di lavoro all’autolavaggio e Walt prende sul serio il suo impegno: porge gli auguri di buon compleanno a un dipendente (in spagnolo, tra l’altro) ed ha una serie di idee su come aumentare i guadagni. Ma presto il passato bussa alla sua porta, dietro gli occhiali scuri di Lidia. Di questo confronto, stupisce soprattutto il dopo:  Skyler ha capito che qualcosa non quadra (chi porta a lavare un’auto a noleggio?) e chiede a Walt: con tono freddo e professionale l’uomo spiega che si tratta di un’ex “collega” che gli ha chiesto di tornare in affari. A questo punto anche Skyler affronta Lidia, chiedendo di non farsi più vedere. Quando irrompe Skyler, Lidia sta mandando un messaggino a qualcuno. Chissà a chi.
Hank che si dà malato e si megte a studiare tutte le carte su Heisenberg, è un’occasione  per rivedere tanti volti della serie ma soprattutto anche tanti morti, e un passaggio verso l’altro snodo della puntata: la continua discesa agli inferi di Jesse. Sballato a casa con gli amici assistiamo a un dialogo tarantiniano su Star Trek mentre Jesse matura una delle tante decisioni di pancia (e stupide) della sua vita: donare i soldi frutto della rapina al treno alla nupote di Mike e alla famiglia del ragazzino “scomparso”. Sebbene Aaron Paul sia bravo, questa di Jesse è una vicenda che oscilla continuamente come un pendolo tra felicità e follia e sta diventando un po’ stancante. Jesse parla a Saul, il quale non riesce a far capire a Jesse quanto sia stupida questa decisione, così chiede a Walt di intervenire. Lo fa parlando con Jesse in un confronto sul divano, con un’inquadratura che li imprime sullo schermo separati dal bongo, la birra e i soldi in cui Walt dimostra che bugiardo colossale sia diventato, negando addirittura con forza la morte di Mike (Mike is alive) e chiedendo a Jesse di credergli. Intanto, quando è stato raggiunto dalla chiamata di Saul, Walt stava facendo la chemio: come il passato anche il cancro è tornato ma stavolta Heisenberg ha deciso di tenerlo nascosto alla sua famiglia. Durante una seduta di vomito in bagno si accorge che la sua copia di Leaves of grass è scomparsa. Ora Walter White ha capito, capito perché Hank è fuggito da casa sua e capito cosa sta facendo. Insospettito fruga sotto la macchina e trova un gps, simile a quello che lui e Hank misero sotto l’automobile di Gus. Nella stessa notte, Jesse decide di spargere per Albuquerque un po’ di felicità lanciando per la città il denaro sporco, il blood money del titolo al centro dell’episodio considerando che Walt suggerisce a Skyler di comprare un altro autolavaggio per pulire più velocemente il frutto delle sue attività criminali.
È giunto il momento per lo showdown e mancano altri sette episodi. Walt raggiunge Hank a casa, fingendosi preoccupato per le sue condizioni di salute. La faccia di Hank è sufficiente per capire che il cognato ha scoperto tutto e decide di gettare le carte sul tavolo. In effetti, il capo della Dea che abbiamo ammirato per la sua determinazione in tanti interrogatori come doppiogiochista fa schifo.
Il confronto tra i due è teso, deciso, determinante e determinato. In una parola meraviglioso. Walter gioca tutte le carte a sua disposizione compreso il cancro ma Hank non cede di un millimetro alla richiesta di Walter di lasciarlo in pace perchè il cancro si porterà via lui stesso e qualsiasi processo Hank possa imbastire. Alla fine Walt minaccia Hank di stare bene attento a chi ha di fronte.

Cosa ci dice il flash forward?
Che Walt è un fuggiasco e che la sua storia deve essere ben nota. Ce lo spiega lo sguardo atterrito di Carol. Intorno alla casa non ci sono sigilli della polizia e quindi o il procedimento nei suoi confronti è terminato oppure non è stato possibile portarlo avanti. Chissà… Magari per la morte di Walt? Non solo: il nostro eroe sembra vivo e vegeto e in salute e pronto per la sfida finale.

La battuta
Walt a Jesse: The past is the past.

Momento WTF
Walt fa gli auguri di buon compleanno a un dipendente. Il mio capo il giorno del mio compleanno mi scrive per parlare di lavoro. Chi dei due è il boss del cartello della droga locale?

Momento WTF/2
Le mutande bianche di Walt, inguardabili come quelle che portava mio papà sul finire degli anni Ottanta.

La curiosità
L’episodio è stato diretto da Bryan Cranston, Walter White ma anche il papà di Malcom.

Il tuit della settimana
@WOWFactsOfLife: 247 characters have died on the popular show “Breaking Bad”… so far.

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