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Prime Visioni – Sacre erezioni

holymotorsEsco allo scoperto – non tanto, però, se conoscete questo blog – e ammetto che credo in Dio Martin Scorsese onnipotente, suo figlio Christopher Nolan e il santissimo spirito (anche spiritoso) di John McClane redivivo. Ma ho sempre voglia di aprirmi a qualsiasi tipo di sperimentazione cinematografica e tramortito da classifiche di fine anno, post su Facebook e twit di orde di individui colpiti sulla strada per Carax, decido di guardarmi Holy Motors.
Sinossi
Un tizio di nome Oscar entra in una limousine bianca, è un banchiere, sul sedile trova un dossier, lo legge e inizia a travestirsi, nell’autovettura, per impersonare il personaggio richiesto dal dossier. Cambia costume e vita altre undici volte, unica costante la limousine bianca e la sua autista bionda.

Svolgimento
Per la prima mezz’ora mi sono detto “Vediamo dove va a parare ‘sto genio del male”. Poi mi sono accorto che non andava a parare da nessuna parte. Una pura espressione di onanismo cinematografico. Del resto, lo dice anche il suo personaggio trasformista: “Mi interessa la bellezza del gesto”.
Ora, quelli bravi mi hanno spiegato con un articolone di 15mila parole, che Carax omaggia il cinema ma anche una critica a dove va la settima arte oggi, ribadita con la forza della sua creatività. Un po’ come quando Ariosto scriveva una cosa inconprensibile ne L’Orlando furioso per parlare con un altro scrittore che secondo lui aveva scritto una cazzata. Ricordate la vostra espressione disperata quando la professoressa di Lettere lo spiegava e voi vi sentivate come il cattivo de Il Codice Da Vinci? Fustigati col cilicio? Be’ se vi interessa andatevelo a leggere qui. Io penso che se servono 250mila battute per spiegare un film, qualcosa non torna; se Carax ha un problema con Spielberg o Godard, che lo risolva con la clava, non con quasi due ore di noia masturbatoria e disturbatoria. Se poi, almeno, lo avesse fatto con un minimo di forza o vigore visivo… Fatico a ricordare una scena che mi abbia colpito a parte quando Oskar, in uno dei suoi travestimenti, si spoglia completamente di fronte a Eva Mendes con il pene in erezione, si stende affianco a lei e poggia la testa sulle sue gambe. Deve essere stata la prima volta che la Mendes ha visto tanto da vicino un uccello senza che qualcuno gli chiedesse di afferrarlo.
Ah diwmnticavo: ognuno degli episodi e delle interpretazioni di Oskar sono girati come dei mini-film che rappresentano un genere in miniatura… … … E sti cazzi?

indiana* C’è qualcuno che parla la mia lingua? O almeno il greco antico?

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4 thoughts on “Prime Visioni – Sacre erezioni Lascia un commento

  1. Secondo me avevi la digestione rovinata da Salvatores.
    Il film di Carax è molto più semplice dell’apparenza: forse che la vita è tutta una rappresentazione a sollazzo di Dio?
    Se ne sono occupati, in ordine di tempo: Omero, Calderon de la Barca, Shakespeare, Francis Bacon, Marc Behm e, sotto acido, David Lynch. Per citare i primi che mi vengono in mente.
    Segue, dopo intro lisergica, ventaglio di scene (alcune dall’impatto scenografico memorabile, altro che) antologiche finalizzate al sarcasmo dell’umanità. Inserto filosofico con Michel Piccoli. Cifra post-moderna: la limousine, LE limousine.
    Intermezzo musical-zingaro (bellissimo) nell’ombra di una chiesa.
    Fine tra le scimmie: la famigliola tipo, migliaia di anni dopo il monolito nero di Kubrick.
    Mentre le auto vegliano, ma non si sa quanto ancora.
    Parigi di notte ha un fascino imbarazzante.
    Li faranno, i tour in limo? Chissà quanto argent ce serve…

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    • guarda, rispetto tantissimo la tua e tutte le altre opinioni estasiate.
      Che devo fa. M’ha fatto proprio schifo. a giorni di distanza non mi ricordo un’immagine del film a parte il pene eretto di Oscar. mi ha lasciato freddo distante, con l’affezione che si può avere per le rocce senza vita di Marte ma che una volta forse la vita la ospitavano. Un’eco di arte ma soprattutto un parlarsi addosso snob. La limousine… mi vien da ridere… ho letto qualcuno che citava cronenberg… al limite De Lillo, l’ho giudicata un’idea stantia. Ma ti ripeto, è solo la mia opinione e per questo nun conta un cazzo. non sarà scattata la scintilla, che te devo dì. sarà che i francesi me stanno sul cazzo e me piacciono solo le francesi. non sai quanto vorrei farmelo piacere, ma nun ce riesco proprio

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  2. E vabbe’, pasiensa.
    Me invece i garage dei mercati generali, place Vendome colla pioggiolina, il palazzone del vecchio centro commerciale (è un edificio strafamoso di cui non ricordo l’appelle), le rotondone infinite, l’ipertecnologia, il lungo elenco di ritualità e le porte di legno a misura di baskettaro me son gustate mucho. Mai quanto il concertino zingaro in chiesa, ma amen. Carax è fissato coi capelli: tutte le protagoniste a un certo punto si scrocchiano e piovono crini ultralunghi. Qualcosa vorrà dire, ma non importa molto.

    Sinister invece è proprio carino: un filmetto superlativo.

    Quello di Gere è didascalico Y a misura di Gere. Tendenzialmente una cazzata ma se fa simpatia il tomo canuto si guarda piacevolmente. Spoiler: la Casta dura poco (per fortuna, visto che recita peggio di Bova).

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