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Serial&Co/Red Riding

red-riding

Che cos’è (potrebbe contenere spoiler)

Una trilogia che segue una serie di fatti di sangue avvenuti nello Yorkshire tra il 1974 e il 1983, intrecciandoli con la criminalità organizzata, la speculazione edilizia e la polizia corrotta e violenta. I tre film per la tv sono tratti dai romanzi di David Peace.

Red Riding 1974(Spoiler)

Eddie Dunford è un giornalista di cronaca nera, è giovane e arrivista. Inizia a indagare sulla scomparsa di alcune bambine. Le sue indagini lo portano a John Dawson, costruttore con importanti legami con la polizia e la politica. Preso di mira proprio dalla polizia pagata da Dawson, Eddie decide di farsi giustizia da solo per poi morire in un incidente d’auto.

Red Riding 1980

Il detective Peter Hunter è inviato nello Yorkshire da Manchester per capire perchè la polizia locale non riesce a catturare il serial killer che uccide le bambine. Si troverà coinvolto in una rete di corruzione e violenza che lo travolgerà non prima di aver gettato una luce su alcuni accadimenti del passato.

Red Riding 1983

Alcuni sono perseguitati dai sensi di colpa, come il detective Maurice Jobson ma l’eroe di puntata e che chiude la trilogia è la più improbabile delle creature, un avvocatuccio di provincia grassone che mangia male, John Piggott. Coinvolto nel caso dell’uomo ingiustamente accusato degli omicidi del serial killer, Piggott (il cui padre era un poliziotto) scoperchia il malaffare della polizia locale.

Come è?

Se mi consentite l’entusiasmo: un capolavoro. 1974 e 1983 sono senz’altro i più riusciti ma tutti e tre fanno davvero torto alla categoria di film per il piccolo schermo. Ogni elemento della messa in scena è curato alla perfezione: dalla fotografia, equivoca, piena di chiaroscuri da far invidia a Ridely Scott, alla regia a tratti allucinata e disturbata. E’ come se Il Padrino fosse stato reinterpretato secondo il Dogma 95. Red Riding è un’inquietante ricostruzione non solo di omicidi e di indagini ma di un’Inghilterra in una fase di cambiamento molto importante, quando le zone suburbane e proletarie subirono l’impatto più violento della crisi degli anni Settanta. Proprio la lettura storica è quella che affascina di più, in un tempo come il nostro in cui sta avvenendo un’altra, traumatica, crisi che sta lasciando per strada intere generazioni. Le periferie disagiate sono in mano a speculatori e polizia violenta. Dawson fa incolpare gli zingari degli omicidi delle bambine per consentire alla polizia di liberare con la forza un terreno su cui vuole far costruire un centro commerciale, il luogo che, come lui stesso lo definisce, rappresenta il futuro dove non solo fare la spesa ma mangiare, andare al cinema o al bowling.
La ricostruzione storica non vale solo a livello macrosociale ma anche personale. I personaggi si portano dentro le loro ferite, la loro violenza, la loro inettitudine, attraverso un decennio, all’insegna del tempo che passa ma tutto resta, dentro di noi, come una cicatrice sulla pelle. Fino al terzo capitolo quando passate e presente finiscono col confondersi, lasciandoci estraniati.

La battuta

“One, two, three, four, five, six, seven…all good children go to heaven.”

Dammi un buon motivo per scomodare il mio torrent

Se non ti è bastato, pensa al cast. Andrew Garfield, perfetto nei panni del giovane giornalista arrivista e gran scopatore che resta coinvolto e sconvolto dalle sue inchieste sul serial killer. O David Morrissey che oggi il grande pubblico conoscere per la sua interpretazione del Governatore nella terza serie di The Walking Dead, che in Red Riding interpreta due personaggi regalando un’intensità e una drammaticità unica. Senza dimenticare Sean Bean che (spoiler) muore anche qui o Peter Mullan con la faccia scavata e sofferente; Robert Sheenan che presto avremmo scoperto nei Misfits; il solido Paddy Considine che poi abbiamo scoperto grande regista con Tyrannosaur; forse mi dimentico qualcuno ma il cast è di livello assoluto.

C’è la fica?

C’è Rebecca Hall sensuale, porca e sconvolta come mai.

Stai parlando con me
Stai parlando con me
Ho trovato 'ste cosucce nell'armadio... Come sto?
Ho trovato ‘ste cosucce nell’armadio… Come sto?

 

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