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Visioni (di molto) successive/Kristin Wiig, Jon Hamm e le tette di Adam Scott

20120812-223939.jpg Mi sono sentito chiamato in causa da Friends with kids dalla mia (relativamente) recente paternità. Tre coppie: le prime due, sposate, lasciano la Terra di mezzo dei locali alla moda, serate a base di vino, teatro e cinema per aggiungere la Mordor dei pannolini, biberon da riscaldare e notti in bianco. La terza coppia è composta da due amici, uomo e donna, legatissimi ma che non provano attrazione l’uno per l’altra. All’ennesimo fallimento emotivo e con alla vista un lungo passaggio nelle paludi dell’orologio biologico che fa tick tock, i due decidono di avere un figlio insieme per ricominciare, prima possibile, la caccia all’uomo e alla donna della loro vita.
Questa scelta “moderna” e progressista – presa in palese antitesi agli amici che hanno scelto la strada del matrimonio “condannandosi” a una vita di litigi, contrasti e sesso scarso e pessimo – si conclude con la più ovvia delle soluzioni (SPOILER): i due scoprono di amarsi, si rincorrono, si allontanano, si “condannano” al matrimonio.
Friends with kids e l’opera prima della compagna di Jon Hamm, Jennifer Westfeldt, bocca da Joker naturale che deve aver ammaliato Jon “Don Draper” con il suo poderoso aspirapolvere. La Joker dei lavoretti di bocca ha anche scritto la sceneggiatura, originale e brillante, piena di doppi sensi ma i meccanismi tra i personaggi sono ovvi, poco approfonditi e piena di cliché. A partire dal “Nothing is gonna change” che la prima coppia gravida pronuncia fino al finale romance. Eppoi, definire Megan Fox “ballerina con le tette” mi è sembrato parecchio forzato anche con il migliore dei wonderbra. Oppure l’ineffabile riflessione della vagina sopra un paio di stivali. Ah, che scampoli d’assenza.
Buona sulla carta la batteria di attori, peró Kristin Wiig tenuta sulla fascia a fare il terzino destro è uno spreco (qui ricompone la coppia vista in Bridesmaids con Jon Hamm con esiti più drammatici); Maya Rudolph sempre giunonica; il monocorde Chris O’Dowd; Jon Hamm è ormai troppo fashion sixties per interpretare il marito sciatto e con la barba lunga; Adam Scott è uno dei due genitori moderni e modernisti, abbastanza effeminato per essere fuori parte nel ruolo dello sciupafemmine inseminator, mentre la Joker prosciuga torrenti fa una marea di boccucce, da quelle di gallina fino al Gollum di tolkeniana memoria.
Friends with kids ha i suoi momenti esaltanti ma anche tanta cacca da pannolino da assomigliare a un comunissimo matrimonio con figlio.

La battuta
Buried in tits

**½ Non sei andato malissimo ma neanche troppo bene… come il Tottenham

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