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Serial&Co(cci) – Breaking bad

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Connessioni…. contatti… reazioni. Connessioni, contatti, reazioni. La prima volta deve essere stato un twit a colpirmi con le parole Breaking Bad. Poi un anno, forse un anno e mezzo, di ignavia.
 
Connessioni…. contatti… reazioni… poi è esploso e mi sono ritrovato tra le mani la prima stagione. E mi sono avventurato.

 
Breaking Bad è una serie ideata da Vince Gilligan, una vita a X-Files come sceneggiatore e produttore esecutivo, e tante pacche sulla spalla per aver scritto Fast Food (Home Fries), dimenticabile film con Drew Barrymore e Luke Wilson che su Wikipedia non ha nemmeno una riga di trama. Pensa un po’ che capolavoro ma Gilligan c’ha vinto il Virginia Governor's Screenwriting Award. Pensa un po’… Mamma probabilmente si scopava il governatore da giovane, non c‘è altra spiegazione. Il postulato è che, ai suoi tempi, la mamma di Vince Gilligan fosse un bel pezzo di fica. Una tipo così.

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Ma ora basta parlare della mamma di Vince Gilligan. Il nostro eroe ha firmato anche un’altra serie, The Lone Gunmen, uno spin off di X-Files basato sui tre sfigati misteriosi amici di Moulder. Pensate che nella puntata pilota il Governo americano organizza un attentato alle Torri gemelle facendo schiantare un aereo telecomandato per scatenare una guerra che rivitalizzasse il mercato delle armi. Pensa un po’. Questo sei mesi prima l’11 settembre. Questo è un profeta. Oppure la mamma che si scopava il governatore della Virginia ha avuto delle informazioni di prima mano. Quel governatore era un tale Jim Gilmore, ex militare, repubblicano, con un passato nel controspionaggio. Ohi, ohi, l’affare si ingrossa.
C’è di più: dopo Fast food e dopo questa serie cancellata al 13mo episodio (e te credo, dovevano far cadere le Torri gemelle) a Gilligan viene data una clamorosa opportunità per ideare e produrre un’altra serie.
 
La prima serie di Breaking Bad
La quarta stagione è in corso d’opera ma io ho visto la prima. Non riesco a tenermi il cecio in bocca e ne devo scrivere. Breaking Bad è bellissimo. Il protagonista è Walter White, professore di chimica ad Albuquerque, con un secondo lavoro come lavamacchine. Walt scopre di avere un tumore ai polmoni. Il tumore è maligno, la sua aspettativa di vita è di due anni. Il primo pensiero di Walt è garantire un futuro alla moglie incinta (Skyler) e al figlio ritardato (Walter Jr.); così decide di sfruttare le sue skill professionali e “cucinare” metanfetamine. Insieme a un suo ex studente (Jesse) entra nella “distribuzione” della droga.
Walt è taciturno, solitario e disposto a tutto per i suoi affetti. Ama la moglie Skyler benchè sia una borghesuccia egoista, con una sorella cleptomane e un cognato volgare e poliziotto dell’antidroga.
Quando Walt scopre la malattia non lo racconta a nessuno, solo a un trafficante di droga che tiene in ostaggio nello scantinato della casa del suo partner; Walt ammanta di fredda logica la sua nuova professione: lui fa solo il suo lavoro e lo fa bene, colma una lacuna, le sue metanfetamine sono purissime e perfette. Walt infila dopo l’altra una serie di scelte sbagliate che lo portano sempre di più nel lato oscuro, e anche la parte della sua vita che cerca di tenere “all’oscuro” della sua nuova attività. L’illusione di un lavoro pulito presto si infrange contro la realtà di un mondo sotterraneo violento, malvagio e spietato ma Walt si ambienta, usando le sue armi: la conoscenza della chimica e l’intelligenza, come quando vendica il partner Jesse pestato a sangue da Tuco, boss locale dello spaccio.
Walt perde la sua anima pezzo dopo pezzo. Non c’è Dio nel suo mondo, non c’è traccia di un dopo-vita. Conta l’oggi e raggiungere l’obiettivo che delinea nel primo episodio della seconda serie: raccogliere 737mila dollari per mantenere la famiglia dopo che lui sarà morto, l’università dei figli, e così via. Commette il suo primo omicidio non senza aver prima valutato pro e contro, nella classica lista e commettendolo poi in modo orribile, in una puntata con continui flashback al tempo in cui Walt era all’università e studiava la composizione del corpo umano (“There’s got to be more to a human being than that” mentre elenca tutti i composti chimici dell’uomo).
La serie è anche intrisa di stilettate ironiche alla famiglia borghese americana, l’ansia da consumo, la riunioni di famiglia, l’ipocrisia sul fine vita (nel V episodio fa un bellissimo monologo sul suo diritti a vivere dignitosamente i suoi ultimi giorni rinunciando alla chemioterapia).
 
Malcom
Connessioni…. contatti… reazioni… il più improbabile degli eroi Gilligan lo incrocia nel 1998, in una puntata di X-Files. Le loro strade si separeranno. Colui che sarà Walt White (Bryan Cranston), vincitore di tre Emmy, si ritrova a interpretare il padre deficiente di Malcom nella serie omonima. Oggi interpreta l'Anakin Skywalker della tivvù, un uomo istruito ma facente parte di quella middle middle class americana spinta sempre più ai margini, che per l’ansia del bene inizia a fare il male, un crociato dell’amore.
 
L'ambientazione
Non che sia molto significativa. Il New Mexico ha percentuale di laureati più alta di tutti gli Stati Uniti; è uno stato dedito all'innovazione tecnologica e dalle sue parti, a Los Alamos, negli anni Quaranta sono state sviluppate le bombe atomiche. Nel New Mexico c'è Roswell. Più di tutto è una zona di frontiera, il caro vecchio west. Come lo stesso Gilligan ha dichiarato in un'intervista, Breaking bad è un post modern western: ci sono i cattivi,  c'è lo sceriffo, ci sono i duelli, ci sono i morti, c’è un atto moralmente riprovevole e contrario alla legge che tira una linea ma spesso chi sta di qua e al di là della linea non è buono nè cattivo. Cerca solo di sopravvivere. Mancano i cavalli. Essì, non c'è mai un cavallo quando serve.
 
C'è la fica?
No, purtroppo no. È l'unica cosa che manca in Breaking bad. Essì, non c'è mai la fica quando serve.

5 pensieri riguardo “Serial&Co(cci) – Breaking bad Lascia un commento

  1. Per ora (dopo 3 episodi) è carino ma palloso. I dialoghi Jesse-Walter sono semplicemente assurdi. Due ore per ammazzare uno che te l’ha giurata: ma in che film?
    Colpa mia: sono abituato a The Shield dove succed(ev)ono 30 o 40 cose a puntata.

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      • Vero. Finalmente i due soci combinano qualcosa. Succulenta la macchina incendiata. Moglie assolutamente odiosa: sicuramente la causa del cancro è lei e i soldi della meta andrebbero spesi per cambiare modello.

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