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Championship vynil e Coccinema presentano Top Five – Bruce Willis

Venerdì 25 giugno arriva nelle sale “Poliziotti fuori” l’ultima porcheria con cui Bruce Willis cerca di far dimenticare un passato glorioso. Ecco alcune sue chicche.

 

Die Hard 1, 2, 3

trappolaSono l’essenza di Bruce Willis, battute e adrenalina. Come dimenticare momenti epici della storia del cinema come “Now I have a machine gun – Ho Ho Ho”, il saluto “Yippie ya ye testa di cazzo” o l’indovinello dei galloni? Come rimuovere dai nostri ricordi più felici Alan Rickman che precipita dal Nakatomi, e il nuovo significato che ha assunto l’hit “Jingle bell rock”? L’unica cosa imperdonabile, Franco Nero (ma anche Il colore della notte, Senti chi parla 2, Armageddon, Codice Mercury, Il mondo dei replicanti).

Moonlighting

moonlughtingDa Wikipedia: “È l’ultimo arrivato al provino, e si presenta in tuta e barba incolta. Apparentemente trascurato, sorprende però i produttori e l’attrice protagonista, Cybill Shepherd, con la sua disinvoltura, il suo humour e la sua energia, e gli affidano la parte. L’interpretazione del detective David Addison sarà il suo primo trampolino di lancio ( gli frutterà un Golden Globe e un Emmy Awards)”. Quando ero piccolo era la mia serie televisiva preferita. Divertente e con una tensione sessuale tra i due protagonisti che si giocava tutta in stile vecchia Hollywood. Storie di detective privati non saranno mai più così belle.

Il sesto senso

sensoLa prima cosa che ricordo de Il sesto senso è il parrucchino di Bruce, talmente inquietante che, in alcuni momenti, sembrava potesse prendere vita e camminare da solo per la città, interloquire con Haley Joel Osment/Cole Sear, organizzare un colpo di stato e prendere il potere in un paese sudamericano.

 

 

Pulp Fiction

pulpIl pugile Butch e il suo orologio, che il padre e l’amico del padre (Christopher Walken) tennero nel buco del culo nei lunghi anni della prigionia in Vietnam. Sebbene sia proprio il monologo di Walken a tornarmi alla mente prepotentemente, il nostro Bruce vive dei momenti momenti niente male: prima il confronto verbale con John Travolta – che poi trivellerà di colpi a casa propria mentre si sta cucinando un toast; poi, la scena dello stupro di Marcellus Wallace nella cantina del negozio di pegni di Maynard, quando uccide Zed e lo stesso Maynard a colpi di katana. Secondo me Willis lo ha fatto scrivere nel contratto che non voleva finire a 90° violentato da Peter Greene.

L’esercito delle dodici scimmie

scimmieInsieme a Pulp Fiction è la migliore interpretazione di Willis. Certo, si è trattato di un lavoro facile, sempre due o tre toni sopra le righe. E poi, al fianco di Brad Pitt anche Kaspar Capparoni (da un’idea di Carlo Rossella… sigh) farebbe la sua porca figura… forse no, stavolta ho esagerato.


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