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Fuori controllo,Mel Gibson, l’antidoto alle radiazioni è vicino ai bastoncini Findus

fuoricontrollo

fuori controlloLa cosa più interessante della proiezione di Fuori controllo consiste nel cercare di dare soddisfazione a due curiosità: cosa sia mai accaduto alla faccia di Mel Gibson (caso raro di bell’uomo invecchiato male) e se l’attrice che interpreta la figlia sia degna di sguardi lussuriosi.

Per quanto riguarda la prima questione, annoto per i più distratti che la faccia di Mel è solcata da profondissime e lunghissime rughe dette “del pensatore”, probabilmente formatesi a forza di contare i soldi fatti con Nostro Signore sulla croce e continuando a chiedersi “quanti cazzo di soldi ho fatto con Nostro Signore sulla croce? Dio lo benedica, ci vorrebbe un altro figlio di Nostro Signore magari da portare in una casa del Grande Fratello a forma di croce”. Queste rughe da pensatore (o da riccone) si intrecciano con due lunghi e profondi solchi verticali, posti al lato della fronte, ormai ampissima per la calvizie incipiente. Il mio amico Giovanni pensa che abbia giocato troppo con la corona di spine. Io penso siano il frutto di continue riflessioni, premendo insistentemente gli indici ai lati della testa domandandosi: “Come posso fare, cazzo, altri soldi?”.

Ad un certo punto nel film, però, la risposta Gibson se la deve essere anche data, a ben riflettere sulle citazioni – vogliamo dire bibliche? – di cui è intrisa la pellicola: l’estrema unzione (in latino) che papà Mel impartisce alla figlia morente fra le sue braccia e la famosa frase “vuoi essere quello sullo croce o chi pianta i chiodi?”. Effettivamente il bravo Gibson deve aver pensato che si trattasse di un tocco di fascino che solo lui potesse aggiungere, per portare al cinema il pubblico de “La passione” (deve avere un’opinione abbastanza scarsa del suo pubblico).

All’altra domanda ho accennato: è Bojana Novakovic (la ragazza che interpreta la figlia di Mel) una donna da valutare se sia in qualche modo passabile per trascorrere una calda notte di sesso torbido e senza senso che non sia il puro appagamento estatico dei sensi? Ovvero: gliela darei una bella botta? Il dubbio mi ha attanagliato, e nella mia mente si sono dibattute tesi opposte e opponibili, un po’ come accade nel nostro Parlamento quando la Carfagna riferisce circa le pulizie effettuate a Palazzo Grazioli. Ogni dubbio è stato risolto quando, alla fine del film, il regista Martin Campbell dedica una bella e lunga inquadratura al suo posteriore ancheggiante e finalmente si comprende che il sedere sembra niente male. Poi, però, rientrando a casa mi sono accorto di una certa somiglianza della mia eroina con la simpatica candidata alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini; a pensarci bene in un paio di scene mi è sembrato di sentirla dire “Sicuramente con te, papà”, mentre a rivederla, sembra la versione photoshoppata e carina della candidata, probabilmente sottoposta a una cura da cavallo dai maghi del toupet di Silvio.

A quel punto pensavo che se sono riusciti con il miracolo nei manifesti elettorali a far sembrare la Polverini vagamente… come dire… “non brutta” (?) pensa che lavoro c’è stato sul sedere di Bojana, evidentemente maneggiato da troppe mani e probabilmente troppi mouse. Così la mia risposta è no, la Bojana non è scopabile, ma forse dimenticabile.


Detto di queste allucinazioni visive, resta da capire cosa esattamente si debba scrivere del film. Confesso che per tutta la durata delle due, lunghissime ore di Fuori controllo nel mio cervello navigava, in verità, un’altra domanda, questa volta per il regista Martin Campbell: è previsto che accada qualcosa da thriller in questo tuo tesissimo thriller? Sicuramente accadono robe da commedia con Shawn Levy, come quando il cattivo (attenti, spoiler, ma giuro non vi rovino nulla anzi mi ringrazierete di non essere andati a vedere questo film) dopo essere stato costretto ad ingurgitare a forza una bottiglia di latte contaminato al tallio, corre in cucina a cercare nella credenza l’antidoto all’avvelenamento da tallio… “Amore, vado a fare la spesa, ti serve qualcosa?” – “Sì cara, la carta igienica, i rotoloni Regina non la Scottex, e ricorda l’antidoto contro il latte irradiato, lo trovi nello scomparto congelati, vicino ai bastoncini Findus”.


PS: sono riuscito a scrivere 4204 battute spazi inclusi su un film dimenticabile di cui si capisce subito tutto, soprattutto quanto fa schifo, guardando il trailer… sono bravo o no?

smithmatrix*1/2

Male, signor Anderson. Sono deluso, molto.

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2 pensieri riguardo “Fuori controllo,Mel Gibson, l’antidoto alle radiazioni è vicino ai bastoncini Findus Lascia un commento

  1. Mortacci…e io che ci speravo…dove per ci speravo intendo che pensavo che potesse essere almeno un film mediocre per passare il tempo senza troppi fronzoli…manco questo riesce ad essere…

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