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Visioni successive – Non sempre la felicità è un modo per essere felici

nel paese delle creature selvaggeNon è un paese per bambini Nel paese delle creature selvagge. Allo stesso tempo non è un luogo per adulti. È il tempo e il luogo di Max, il protagonista. Per ampi tratti ci si annoia. Perchè per entrare, dobbiamo passare per una porticina-ina-ina, chinarci, toglierci le scarpe e spogliarci della nostra razionalità. Si fa fatica a seguire i giochi tra mostri.

Si fa fatica a spogliarsi della razionalità. Si fa fatica perchè per l’intera durata del film siamo completamente nelle mani, ma soprattutto nella mente di Max. Forse ci si sta stretti con tutti quei chilometri di nozioni apprese, i quintali di libri letti, e tutti gli strati di stress, di umanità perduta e di sogni giocati a sorte che abbiamo perduto crescendo.
Forse è per questo che sono uscito incazzato dal cinema: Spike Jonze mi ha scavato dentro e mi ha graffiato. Perchè per cercare di entrare da quella porta ho strappato la mia giacca e nel tentativo, vano ahimé, di farmi piccolo piccolo ed entrare attraverso quel buco mi è anche venuto mal di schiena. Ma ci sto provando a guardare quel mondo malgrado gli anni, sto cercando di entrare in quella terra brulla, in quel particolare stato di grazia che ha la luce del crepuscolo e i contorni del sogno.
Sì, forse Nel paese delle creature selvagge è noioso, perchè è un luogo personale ma allo stesso tempo impersonale, dove un bambino ci prende per mano, ci sorride e racconta una storia, è lui il protagonista e immedesimarsi è difficile. Però sono pronto a fare a cambio con quei pupazzoni e quegli scatti di immaginazione rubati agli Dei del cinema, ogni giorno della mia vita e ridare indietro tutte le immagini e la conoscenza veramente inutile. A volte il cervello ha bisogno di rifiatare. Grazie Spike di avermi ricordato che non sempre la felicità è un modo per essere felici. Non sempre un film è quello che crediamo o che vorremmo.
american beauty pagelle voti stelle film*****
A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla…
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11 thoughts on “Visioni successive – Non sempre la felicità è un modo per essere felici Lascia un commento

  1. ecco forse ho peccato di razionalità, o di "adultità", nei confronti di questo film. Che trovo comunque bello e interessante. Ma coi suoi limiti, specie nel racconto "abbassato" ad altezza bambino che non m’ha convinto molto in cert punti. troppo ingenuo. Cmq un buon film.

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  2. volevo sapere se avevi sentito di queste notizie, non sono recenti, sono di un po di tempo fa!! sapevo che aveva girato qualkosa con due robot ragazzi come protagonisti.. e poi qualkosa su dei panda carinivori !!! 

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  3. non ne so niente, ma lui ha una personalità poliedrica… se guardi in giro ha fatto tanti video musicali, alcuni molto belli e curiosi come Buddy Holly dei Weezer e It's oh so quiet per Bjork

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  4. e si infatti volevo chiedere se ti occupavi anche di film o lavori minori che nn hanno la visibilita hollywoodiana e che magari in italia se ne sa poco, caspita non sapevo che avesse diretto il video di bjork , grande mi piace quel video

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