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Prima visione – X-Files, nun ce posso crede’

the x files voglio credercixfilesNon sono mai stato un appassionato della serie tv, anche se qualche episodio – anche stagione – l’ho guardato e un po’ anche ammirato. Non dico che fossi ansioso di questa anteprima ma diciamo che avevo una discreta curiosità. Quindi, in qualità di osservatore oggettivo e non di fan sfegatato, posso dire di essere molto deluso alla fine della proiezione del film. X-Files: Voglio crederci altro non è che una puntatona di un’ora e 45 minuti della serie, portata sul grande schermo: è più grande e più lunga senza che a ciò corrisponda un equivalente crescita della qualità, anzi.

È un lavoro sconclusionato, difficile da seguire, con due interpreti ormai bolsi e forse bolliti, senza un minimo di pathos, azione o thriller, che manca completamente della tensione e del mistero necessari ad un prodotto di questo tipo: si apre in un modo, continua secondo canoni, cliché e standard classici, e si conclude proprio come ti aspetti che si possa concludere. L’unico afflato – o un abbozzo, direi – è nel dilemma che coinvolge i protagonisti sulla fede e la volontà di credere a determinate forze oscure o divine: affidarsi alla ragione o seguire l’intuizione? Su questo leit motiv, il film è ancor di più inintelligibile perchè fin dal titolo si tradisce. Infatti, si può anche cercare di “voler credere” ma lo sviluppo della storia lo rende molto difficile. Se non volete sciuparvi lo spettacolo cinematografico (?) forse è meglio che non andiate al di là di questa riga. Il sensitivo a cui l’FBI ed il redivivo Fox Mulder (David Duchovny) si affidano per ritrovare una collega scomparsa ha un passato da prete pedofilo ed in molti dubitano dei suoi poteri. Per prenderlo in castagna lo portano sulla scena del crimine, ma nella casa fronteggiante a quella dove effettivamente ha avuto luogo il rapimento. Il sensitivo scende dalla macchina, fa due passi ed esclama “il posto non è questo”, cambia direzione e va nella casa giusta, ovvero quella circondata dai nastri “crime scene do not pass”. In un altro momento, sempre il sensitivo di cui sopra sta guidando una pattuglia dell’FBI in automobile e, guardando verso destra fuori dal finestrino, esclama “è qui a sinistra”. In effetti deve avere proprio dei poteri paranormali per indicare da una parte, dire e pensare dall’altra e farsi capire da tutti. Quando Scully (Gillian Anderson) deve trovare una cura basata sulle cellule staminali per un bambino affetto da una rarissima malattia genetica non si affida a qualche noioso librone universitario scritto da qualche saccente professore ma digita su Google “stam cell therapy”. La cosa divertente è che funziona! Infatti, dal giorno alla notte, nel freddo giro di mezza giornata, si batte contro il Consiglio di Amministrazione dell’ospedale per utilizzare questa avveniristica terapia sul bambino, organizza l’operazione e la esegue lei stessa, tutto dopo aver stampato qualche foglio da Google – e con una stampante che non funzionava neanche bene! Verso l’epilogo Fox Mulder decide, molto furbamente, di seguire il sospettato da solo lungo una innevata strada di montagna; immaginate il panorama:  bianco dappertutto, il camioncino del cattivo (che già era stato arrestato e poi rilasciato dall’FBI) e Fox che lo insegue con la sua berlina. Quanto ci ha messo, secondo voi, l’inseguito ad accorgersi di essere pedinato? Molto poco. Nella tana dei criminali fanno degli interventi di trapianto di arti. Tutti hanno la mascherina – in un posto che è palesemente una sala operatoria arrangiata – e il nostro cattivo entra ed esce con la tuta da lavoro come se niente fosse e nessuno gli dice nulla. Senza contare che per beccare i cattivi Scully riesce a leggere un indizio su una cassetta delle lettere da un’automobile in movimento, di notte, al buio, in montagna, così, senza potersi affidare ai suoi superpoteri, la vista da ragno o semplicemente all’uso della Forza. Insomma, l’esclamazione del titolo è quanto mai appropriata perchè per seguire e farti piacere questo X-FIles bisogna proprio fare un atto di fede. Io voglio crederci Fox, ma francamente con tutti questi indizi proprio non ce la faccio! Infine, se proprio volete sclerare, alla fine della proiezione restate dopo i titoli di coda… pensate che avrete qualche informazione sugli alieni? Una dritta su una nuova serie per la tv in produzione di X Files che almeno giustificasse questo film come uno spot per il lancio pubblicitario? O la marca del cellulare di Mulder? Niente di tutto questo: Fox e Dana vi faranno ciao ciao con la manina mentre si allontanano su di una barca a remi.
PS: si baciano e dormono insieme, finalmente.
PPS: ma vaffan…
vanillasky1,5;mezzo buono
Perché, senza l’amaro, amico mio, il dolce non è così dolce.
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4 thoughts on “Prima visione – X-Files, nun ce posso crede’ Lascia un commento

  1. La serie, dopo le prime due/tre stagioni secondo me decisamente buone, subì una involuzione spiazzante, trascinandosi come una soap malscritta nel suo filone principale, con presunti colpi di scena che invece di strappare un oh! facevano ringhiare un cheppalle!

    Il primo film era già stato una cagatina deludente.
    Questo me lo passo senza manco starci a pensare.

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  2. guarda che la colpa è dei MAYA, che hanno previsto al fine del mondo per il 2012, quando gli alieni ci invaderanno(come spiegato nella serie tv). Fino al 2012, sti due poveri Mulder e Scully, ma che devono fa’???? 😀 almeno si allenano un pò!!

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