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28 Anni Dopo – Il Tempio delle Ossa: recensione del film che trasforma l’apocalisse in religione

28 Anni Dopo – Il Tempio delle Ossa non è un semplice sequel zombie, ma una mutazione genetica del genere. Danny Boyle e Alex Garland tornano nell’universo iniziato con 28 Giorni Dopo per spostare il focus dall’epidemia ai vivi, dalla paura del contagio alla paura dell’essere umano. Gli infetti restano sullo sfondo, mentre al centro del film si impone un mondo che ha trasformato l’orrore in culto, la sopravvivenza in liturgia e le ossa in simboli. In questa recensione analizziamo temi, simbolismo, colonna sonora e significato di un film che usa l’apocalisse per parlare di fede, violenza e disumanità.

La notte arriva sempre: Vanessa Kirby e 25mila dollari in una notte (recensione Netflix)

Racimolare 25mila dollari in una sola notte? Per noi comuni mortali significherebbe finire in galera dopo cinque minuti (probabilmente al primo turno di night shift). Per Vanessa Kirby invece è solo il lunedì sera. In La notte arriva sempre (disponibile su Netflix, regia del televisivo ma solido Benjamin Caron, sì quello di The Crown e Sherlock), la nostra aristocratica musa diventa Lynette, cameriera

The Brutalist: l’architetto che non c’era

The Brutalist è il film biografico sul grande architetto ungherese László Tóth, diretto da Brady Corbet, candidato a 10 premi Oscar tra cui Miglior Attore per Adrien Brody, 22 anni dopo Il pianista. 

Se non fosse che The Brutalist non è un biopic nel senso che László Tóth non è mai esistito.

Captain America: Brave New World: Hulk Rosso batte Cap 3-0

Captain America: Brave New World aspira a essere un thriller fantapolitico con meno azione e più dialoghi, ma il risultato sembra scritto da un’IA per non distrarre chi guarda Disney+. Sam Wilson è di nuovo in crisi sul suo ruolo, Thunderbolt Ross (Harrison Ford) è presidente con uno slogan furbo e l’adamantio potrebbe scatenare una guerra tra superpotenze ma una domanda resta: perché non chiamarlo direttamente Hulk Rosso prende a pugni Captain America?

The Bikeriders: recensione, migliori frasi e citazioni

A chi cazzo frega oggi di un film sulla vita dei motociclisti degli anni Sessanta e Settanta? È la domanda del vostro affezionatissimo scriba quando ha saputo che The Bikeriders è il nuovo film di Jeff Nichols, autore interessantissimo, attento al concetto di famiglia allargata, figure paterne, mentori, Francesco Totti e affini.

Povere Creature!

Chissà se il titolo Povere Creature! si riferisce ai maschi oppressori, agli animali a cui è trapiantato una testa di maiale in un corpo da gallo o capre con la testa di oca o se in fondo il riferimento non sia a Bella e alla sua “sorella” minore Felicity a cui è stato innestato un cervello di feto in un corpo da donna adulta. O forse tutte loro insieme sono Povere Creature?