Backrooms, recensione: l’horror A24 dove l’Ikea dell’inconscio ti monta male l’anima
Ci andrei in psicoterapia con Renate Reinsve, ma possibilmente non nel seminterrato di un negozio di mobili. Backrooms parte da una fessura nel reale e finisce in un labirinto dove ogni stanza sembra ricordarsi di noi, ma come farebbe un’intelligenza artificiale ubriaca di trauma, neon e moquette aziendale.
