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Come è Peaky Blinders 6?

«Vorrei proporre un brindisi. Alla famiglia, che a volte è il riparo dalla tempesta e a volte è la tempesta stessa». Tommy Shelby

È la storia di una guerra civile la stagione 6 di Peaky Blinders, disponibile su Netflix, un conflitto che ha ripercussioni sugli equilibri politici nell’Europa degli anni Trenta. Malaffare, criminalità e politica sono intrecciati e si influenzano: Tommy Shelby porta avanti la sua missione su indicazione di Churchill di infiltrarsi tra le fila del fascismo inglese e nel frattempo deve risolvere problemi in famiglia.

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Ma come è Peaky Blinders 6? La sesta stagione si apre con la morte di Polly – scelta obbligata per la tragica scomparsa di Helen McRory, il 16 aprile 2021 – conseguenza del coinvolgimento degli Shelby con l’IRA e la conseguente “ira” di Michael, che trama vendetta contro Tommy. Inoltre, Arthur è sempre più dipendente dall’oppio, privando Tommy del suo più fidato soldato, nonché il braccio armato della banda.

Per l’ultima stagione, la scelta è di incunearsi piano piano dentro la tela che Tommy tesse sui diversi piani strategici e le drammatiche svolte della sua vita privata e l’effetto è assolutamente respingente: le stagioni passate erano da divorare voracemente in un turbinio di massacri, intrighi e filosofia criminale, la sesta invece ha un approccio quasi ieratico alla violenza, ma soprattutto alla sua preparazione. Ogni momento che ci avvicina allo showdown è vissuto in bilico tra morte e dannazione, senza speranza di redenzione o di una risoluzione anche parzialmente positiva. Intanto il dolore avvolge tutto quando Tommy perde qualcosa che gli è molto caro.

Ma, la sensazione che qualcosa non abbia funzionato appieno ci accompagna per tutti i sei episodi, in mezzo alla sbornia di canzoni rock, il blues, il folk che spesso prendono il sopravvento su parole e immagini, tutto a nascondere a ritardare il più possibile la presa di coscienza che la sesta stagione di Peaky Blinders è debole, come i legami riconducibili ai rapporti padre-figlio, che cercano di intrecciarsi e annodarsi alla trama ma alla fine deve ricorrere al più antico dei trucchi: un figlio che  compare a un’ora e mezza dalla fine e diventa l’erede designato di Tommy. Ma chi? Ma come? Soprattutto ma chi cazzo sei Harry Styles dei poveri che prendi il posto di Tommy (forse)?

«Ogni catastrofe nasconde un’opportunità». Tommy Shelby

Ora non resta che aspettare, il film innanzitutto. Steven Knight ha spiegato che la vicenda proseguirà fino alla Seconda guerra mondiale, perché, secondo il suo autore, Peaky Blinders è la storia della Gran Bretagna tra le due guerre del XX secolo e soprattutto i loro effetti, con la perdita dell’impero. Vedremo se Tommy continuerà la sua “guerra” (l’ennesima) al fascismo anche sui campi di battaglia del conflitto mondiale. E poi ci sono gli spin off. L’universo narrativo dei Peaky Blinders è appena iniziato.

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