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Vinyl recap: episodio 8 e 9, E.A.B. e Rock ‘n’ roll queen

vinyl3Questa recensione segue la trasmissione degli episodi 8 e 9 della prima stagione di Vinyl su Sky Atlantic. Ogni spoiler è a vostro rischio e pericolo

Che cos’è? 

La serie in mano a dei folli completi, con troppi pezzi da Novanta e nessuno spazzino che pulisca la sala riunioni dopo le orge.

Cosa è successo?
All’improvviso, dopo sette puntate con movimenti tettonici lentissimi (doppi sensi come se piovesse nei recap di Coccinema) che hanno spostato il baricentro dei personaggi, così, come se ci fossimo annoiati guardando episodi tratti a caso da weekend con il morto e sbalordendo di fronte a stelle della musica che passano casualmente a bere una birra (morti anche loro), la storia inizia a correre.

La American Century è a corto di liquidità. Annunciato da una panoramica dall’alto e Here comes the sun dei Beatles, Richie (Bobby Cannavale), Zak (Ray “Mannie” Romano) e quello che non mi ricordo mai come si chiama decidono di chiedere un prestito in banca, ma tutti li respingono come se avessero la malattia di Lyme. La conseguenza è che Richie e Zak si rivolgono al peggior bancomat della città, il boss Corrado Galasso che nel frattempo ha quasi ingoiato la casa di produzione del mentore di Richie, Marty.

To’h chi si rivede! I Nasty Bits in crisi di ispirazione: non riescono a tirare fuori delle canzoni decenti per il concerto dei New York Dolls. Per pagare lo studio di registrazione, la American Century sta dando fondo alle riserve e allora il loro manager, Lester (Ato “Mandingo” Essantoh), deve salire in cattedra: la sua lezione di musica ai ragazzini bianchi che puzzano ancora di latte è una delle pagine migliori di tutte le serie tv musicali che mi è capitato di vedere negli ultimi anni. Lester fa “sentire” come alcuni dei più grandi successi si appoggino su tre note: mi-la-si ovvero E, A, B nella notazione letterale (nonché titolo dell’episodio). Lester fa ascoltare canzoni come The Twist, What’d I say e un suo brano Woman Like You che girano su queste tre note. Kip chiede di poter riarrangiare alla sua maniera proprio il brano di Lester, il quale accetta, perché in fondo lui è sempre stato un musicista, non un manager. Tra l’altro, la storia tra Jamie e Kip sta fuggendo di mano a tutti e nell’episodio 9, Rock ’n’ Roll Queen, la ragazza finisce come il prosciutto tra due fette di pane a fare sesso con Kip e il chitarrista. Il giorno dopo, Kip guarda preoccupato Jamie e il collega dormire abbracciati dopo l’ammucchiata.

A proposito di ammucchiate. In una botta di lucidità, Zak ha un flash della sua notte brava a Las Vegas e chi vede con la coda dell’occhio mentre è impegnato con 4 tette, due culi e mani dappertutto? Richie che prende i soldi da giocare sul suo caro numero 18, perdendo tutto. Zak picchia Richie. Non è l’ideale mettersi a litigare mentre hai un boss in casa e… i poliziotti che ti inseguono. Richie chiacchiera troppo, così, durante un incontro con Joe Corso salta fuori la storia dell’assassinio di Buck Rogers. Ricordate le cimici nel suo ufficio?Richie passa il weekend in galera, quando esce il procuratore generale di New York vuole che Richie spii il boss Galasso, in cambio lui chiuderà un occhio sulla storia del povero Buck. Dopo aver confessato tutto a Devon, decide di accettare l’offerta. La moglie (o ex moglie?) ha iniziato una storia con un fotografo rock, conosciuto in un locale mentre cercava di fotografare John Lennon durante il suo Lost weekend ovvero quel periodo in cui iniziò una storia con l’assistente di Yoko Ono per salvare il suo matrimonio – che gente di larghe vedute gli artisti, mettere le corna alla moglie per salvare il matrimonio, deve funzionare più spesso di quel che sembri (la storia è largamente conosciuta e direi quasi documentata, fu Yoko a spingere John tra le braccia di un’altra per recuperare entrambi i propri spazi). Un po’ come Devon, giusto? Che puttaneggia in giro mentre al Chelsea Hotel i figli uccidono il gatto della transgender del piano di sopra per scoprire se “davvero ha nove vite”.

Come è stato?
E’ stato che Terence Winter ci ha rimesso il lavoro. Il ragazzo d’oro della HBO è stato licenziato per “divergenze creative”. Dopo I Soprano e Boardwalk Empire, la chiave di Vinyl evidentemente non convinceva i vertici HBO che del resto non potevano mica mandare via Scorsese o Mick Jagger. Sarà sostituito da due che hanno lavorato nel cinema e mai per la tv. Scott Z Burns (Bourne Ultimatum, sarà lo showrunner) e Max Borenstein (Godzilla) come produttore esecutivo.

Il momento “E che cazzo”
“Dire a Olivia Wilde che ha molto talento come fotografa per riuscire a farmela”. Chissà se funziona anche con me o vale solo per i fotografi fighi e pelosissimi della New York Anni Settanta.

Il frame della settimana

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La citazione
Ho costruito questa azienda consumando droghe, ho smesso ed è andata a rotoli…Tra l’altro, Freud, Edison e Sherlock Holmes hanno fatto grandi cose tirando cocaina. (Richie Finestra)

Da non perdere la colonna sonora della puntata. 

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