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Visioni (di molto) successive/Solo gli amanti sopravvivono

solo gli amanti sopravvivonoIl titolo è figo, niente da dire. Solo gli amanti sopravvivono-Only Lovers Left Alive… Senti come suona bene… chapeau… complimenti. Gli amanti del titolo sono Adam (Tom Hiddleston) ed Eve (Tilda Swindon), due vampiri che vivono curiosamente a migliaia di chilometri di distanza l’uno dall’altra. Il modo migliore di far funzionare un matrimonio: lei a Tangeri dove frequenta Christopher Marlowe (sì, è proprio quel Marlowe, quello studiato a scuola per chi se lo ricorda, interpretato da John Hurt), lui a Detroit dove compone musica, colleziona chitarre d’epoca ed è in uno stato di depressione in cui coltiva propositi suicidi.

Prima sequenza e capisco che non era il caso di cenare al Tutto-fritto della Sora Gabriella. I due vampiri sono sbracati sul divano e l’inquadratura gira come un vinile sul piatto. Hiddleston è stanco di vivere e commissiona al suo tuttofare – il Chekov dello Star Trek di JJ Abrams – un proiettile di legno con un bossolo di ottone. Il Chekov dello Star Trek di JJ Abrams gli porta le chitarre e ora il proiettile. Tra l’altro è alto un cazzo e mezzo.

Il film è molto utile per scoprire che ‘sti vampiri (a proposito, la parola vampiro non è mai pronunciata per tutta la durata del film) sono ricchi da fare schifo perché i vestiti gli durano per centinaia d’anni: Adam/Hiddleston ha lo stesso panciotto da più di quattro secoli. Eve si rende conto che il marito è depresso, lascia Tangeri e lo raggiunge a Detroit. La tipa legge i libri con le mani e Jarmusch ci fa vedere quanto Eve è colta e come è bella e stimolante la sua conversazione: parlano di Byron, Shelley, hanno i quadri autografati di Mark Twain e Richard Wagner, insomma parlano di quanta bella gente fica hanno frequentato, proprio come noi a Ponte Milvio alle sette della sera, noi che Adam e Eve chiamano zombie. Infatti, la chiave del film è qui: in Solo gli amanti sopravvivono, i vivi sono i vampiri che nei secoli hanno trovato il modo per godere il bello della vita e di installare in casa un sistema elettrico ispirato alle teorie di Tesla e hanno scoperto come nutrirsi senza uccidere (negli ospedali, rifornendosi di sangue sintetico perché quello dei vivi ormai è contaminato). Adam, Eve e Marlowe non succhiano più direttamente da corpi caldi e vivi, ma seguono un rito: versano il sangue in un bicchierino da liquore e se lo sorseggiano come se stessero da Freni e Frizioni all’ora dell’aperitivo. A proposito, lo Zero Negativo tira un sacco. Perchè in fondo, per Adam e Eve, noi siamo noi e voi nun siete un cazzo.

Malgrado siano marito e moglie, Eve e Adam sono come la fame e la sete: lei è sedotta da qualsiasi tipo di nuova tecnologia, ha un iPhone e ciò me la rende simpatica; invece, Adam sembra uno di quei personaggi dei cartoni animati che hanno perennemente mezza faccia nascosta dai capelli, è più per l’analogico, sembra essersi fermato agli anni Settanta, ma ha adattato i dispositivi dell’epoca per non farsi mancare nulla, come usare Facetime su un televisore col tubo catodico. È tipo quell’amico mio che è sempre incazzato, è in sturbo da vinile e ce l’ha con chiunque usi un volgare mp3. Avete presente Obiwan Kenobi che fa il comizio al giovane Skywalker contro le pistole laser delle truppe imperiali? “Che cos’è?” -“Una spada laser dei cavalieri Jedi. Non è goffa ed erratica come un fulminatore”. Capito come je rodeva al vecchio Obiwan? Comunque, pure Adam è stizzito nei confronti di questo nuovo mondo e dell’Impero Porta sua moglie in giro per Detroit, a vedere vecchi stabilimenti che producevano “le auto più belle del mondo” ormai abbandonate o il Teatro Michigan, una spettacolare sala da concerto e per la proiezione di film, capace di contenere oltre 4000 persone e dove si sono esibiti Benny Goodman, Bob Hope e i Fratelli Marx, costruita nello stesso punto dove Henry Ford mise insieme il suo primo prototipo di automobile e che ora è usata come parcheggio. Questa dissertazione sulla desertificazione del panorama urbano delle grandi metropoli statunitensi e occidentali è molto interessante e ricca di spunti, ma in verità, mentre i due ne parlavano non potevo fare a meno di pensare “ti prego dio del cinema non mi far vedere Tom Hiddleston e Tilda Swinton che fanno sesso… Ti imploro”. Eh invece… Purtroppo a lui è toccato farsi la vecchia Tilda e a me vedere le tette rinsecchite della Swinton e un miliardo di girini sono schiattati dallo spavento direttamente nel mio scroto. Così, in un attimo. Poi i due hanno continuato a scambiarsi aneddoti su Schubert, Byron, come il vero talento non sia mai premiato dal successo commerciale, il Medioevo, quanto sono vecchi i loro vestiti, Tesla e le sue lampadine, Marlowe che ha scritto le commedie di Shakespeare. Cosi Jim Jarmusch si diverte a buttare qua e là riferimenti letterari, tipo sparare nomi tratti dalla storia della filosofia o dai libri di Twain, Fitzgerald e Joyce per prenotare i voli di linea e io pensavo che se i riferimenti letterari de sto Jarmusch sono così poveri che pure uno come me, che campa a serie tv e AS Roma, può seguirli come Pollicino e sorridere di come li prende in giro, forse sto Jarmusch non è che sia un tipo così originale. Stupiscimi cazzo! A questo punto Jarmusch deve essersene accorto che sto film era una noia e l’unico brivido è stato il racconto di una stella a 50 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Centauro, il cui nucleo collassato è un come un unico diamante del peso di 1×1034 carati (2×1024 tonnellate) e del diametro approssimativo di 4.000 km e che, nel suo processo di distruzione, vibra come fosse un gong. I ricercatori lo hanno soprannominato Lucy, come la Lucy della canzone dei Beatles. Che c’entra? Non lo so, ma buttare nella conversazione tra bohémien annoiati il nucleo collassato di una stella nella costellazione del Centauro, fa tanto figo, come il titolo del film.

Cercando di salvarci dalla noia, Jarmusch butta nella mischia la temuta sorella di Eve, Ava (in famiglia non avevano paura dei vampiri, ma dei nomi troppo lunghi-interpretata da Mia Wasikowska). Ava è ‘na stronza decelebrata, sempre affamata e letteralmente si beve il Chekov dello Star Trek di JJ Abrams. Almeno però il Chekov dello Star Trek di JJ Abrams è talmente basso che entra per lungo nel portabagagli di Adam e Eve. Povero Chekov dello Star Trek di JJ Abrams, lo sciolgono nell’acido. Poi devono scappare perché la polizia tende a notare gente che ti porti a casa e che poi scompare tipo sciolta nell’acido. Arrivati a Tangeri cambia la musica. Adam ascolta una bonazza cantare in un pub e gli torna duro come ai vecchi tempi (ancora mi aspetto che Bram Stoker mi spieghi la biologia di uno a cui il cuore non pompa sangue ma il cazzo gli viene duro) ma attento Adam che nei paesi arabi a chi tocca le donne di solito staccano l’uccello. I due non mangiano per giorni perché Marlowe si ammala e muore (dopo i vampiri che camminano di giorno di Twilight cos’altro devo sopportare) e i due sono a corto di sangue. Siccome sono affamati, decidono eccezionalmente di tornare a mangiarsi gli uomini: trovano una coppietta che pomicia su un tetto e siccome sono carini decidono di mangiarseli, ma almeno di risparmiargli la morte e trasformarli in “loro”. E così ecco spiegato perché “Solo gli amanti sopravvivono”.

La battuta
Mi sento come la sabbia nella clessidra quando smette di scorrere.

fightclub** Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.

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