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Serial&Co(cci)/Il trono di spade Recap: 5×6 Unbowed, Unbent, Unbroken

Questo commento segue alla visione in lingua originale del sesto episodio della quinta serie de Il Trono di Spade trasmesso in lingua originale su Sky Atlantic lunedì 18 maggio. Chi non l’avesse visto è pregato di tenersene alla larga o qualunque spoiler è a suo rischio e pericolo.

“Per amarti e rispettarti… Nella buona ma soprattutto nella cattiva sorte”

Che cosa è?
La serie che dopo 46 puntate finalmente consegna un episodio brutto e raffazzonato, ma con alcuni perversi momenti di pura cattiveria.

BRAAVOS
Lunga sezione dedicata nell’addestramento di Arya che consiste nel prendersi cura dei corpi di chi decide di morire bevendo dalla fontana. La giovane Stark vuole sapere che fine facciano i corpi. Potrà sapere qualcosa solo quando sarà pronta. La sua formazione professionale consiste nel saper mentire – o sapere dire bene la verità, dipende dai punti di vista. Prima, la ragazza con cui lavora le racconta la sua storia, quella di una giovane erede di Westeros che ha fatto uccidere la matrigna e la sorellastra dagli uomini senza volto prima di diventare una devota del Dio dai mille volti. Ma poi fa capire ad Arya che si è presa gioco di lei. Poi, Jaqen continua il gioco chiedendole chi è e colpendola con un bastone ogni volta che dice una bugia. Il gioco è saper mentire e Arya comprende lo scopo quando un padre porta la figlia, malata terminale, alla fontana. Arya è sola. A lei si rivolge l’uomo per convincere la ragazza a bere. E Arya mente, raccontando una storia simile a quella della bambina e rivelandole che l’acqua della fontana l’ha guarita. Uno scherzetto mica male. Così Arya Stark si guadagna l’entrata nel sancta sanctorum della Casa del bianco e del nero, dove sono custoditi i volti di coloro che sono trapassati all’interno del tempio.

ANTICA VALIRYA  
Tyrion e Jorah tentano di stabilire un rapporto. Il nano aggiorna sui rispettivi status: lui ha ucciso il padre mentre cacava nel cesso, invece il papà di Jorah è morto a causa dell’ammutinamento dei nightwatch. Bene! Abbiamo rotto il ghiaccio! Condividiamo su Facebook una foto di gattini e ci scambiamo un poke? Ma l’idillio dura poco. Li sorprendono gli schiavisti guidati da Mister Eko di Lost che si deve essere infilato in una piaga dello spazio-tempo e si è ritrovato sulle sponde di Essos. Mister Eko ha due soluzioni molto semplici per i suoi nuovi schiavi: mandare Mormont a lavorare su una galea e uccidere Tyrion e vendere il suo pipino che, secondo la leggenda popolare, ha poteri magici. Ora, con questa prospettiva, Tyrion scatena la sua lingua lunga. No, aspetta, che avete capito? Racconta una storia su Jorah gladiatore che farà ricco Mister Eko nelle fosse da combattimento appena riaperte da Daenerys (la cosa cade casualmente nel diacorso di Mister Eko) e così lo convince a portare Jorah a Meereen. Per quanto riguarda il suo uccello riesce addirittura a convincere Mister Eko che in fondo il pisello di un nano non è molto differente da quello di un uomo di taglia normale e che prima di vendere il suo membro a un “mercante di cazzi” dovrebbe mostrare loro il nano a cui il pene è attaccato. Non vi vergognate: anche io me so’ commosso a così tanta poesia.

APPRODO DEL RE
Questa è la capitale, gli intrighi sono all’ordine del giorno. Ditocorto è da Cersei; la regina madre vuole sapere a chi andrà la fedeltà degli uomini della Valle qualora scoppiasse la guerra con Alto Giardino. Ditocorto giura fedeltà al trono le spiega che non è stata una grande idea armare il Credo, anche perché pochi minuti prima Lord Baelish aveva avuto un incontro ravvicinato proprio con fratello Lancel e ne è uscito salvo di un soffio. Non solo: Ditocorto si offre di andare a fare il culo a chi uscirà vincitore dalla battaglia tra Stannis e Roose Bolton. Ciò non prima di aver venduto Sansa, informando Cersei che la giovane Stark è a Winterfell in procinto di sposare Ramsay Bolton. In cambio del suo aiuto, Baelish vuole diventate Protettore del Nord. Cersei vuole anche la testa di Sansa su una picca, ma penso che su questo troveranno un accordo.

Per Cersei è una giornata piena. Arriva Lady Olenna che vuole chiedere conto di quanto accaduto al nipote. Cersei è tutta un “ma io non c’entro niente, Lloras dovrà essere interrogato e le accuse cadranno”. Con il cazzo. Alto Passero incastra non solo Lloras, ma anche Maergary che per difendere il fratello si becca un’accusa di spergiuro. Certo, cazzo, a Westeros lo spergiuro è proprio il peccato capitale.

DORNE
Myrcella amoreggia con il figlio di Doran. Nel frattempo, Bronn canta e insieme a Jaime arriva ai Giardini dell’acqua. Gli Starsky/Hutch di Westeros hanno il tempismo giusto per entrare in scena: esattamente nel preciso momento in cui le serpi delle sabbie decidono di rapire la ragazza. Quando Bronn e Jaime irrompono il loro piano è “Trystane pussa via”, accompagnato da un gesto con la mano e un fischio. Segue confronto con coltelli, frusta, spade, asce. Per fortuna arriva Areo Hotah a interrompere una scena patetica dove, però, Bronn rimane ferito. Ora tutti sappiamo la propensione per i veleni di Oberyn e la sua famiglia, le figlie si fanno chiamare serpi, dunque…

GRANDE INVERNO
Il piatto forte sono le nozze di Sansa. Myranda cerca di spaventare o forse istruire ma la Stark capisce che la ragazza è innamorata di Ramsay e la caccia. Sembra una donna, Sansa, nel prendere in mano il suo destino. Ma poi… Prima notte di nozze e Ramsay cerca subito di stabilire che sincerità e fiducia regnino nel matrimonio: stupra Sansa da dietro e pretende che Theon resti a guardare.

Come è stato?
È stata una puntata incentrata sulle storie raccontate dai personaggi, alcune vere alcune false. A pensarci bene quello che ogni settimana fanno Benioff e Weiss, raccontano delle storie su dei viaggi di cui non riusciamo ancora a scorgere la destinazione. Prendete Arya, la sua parabola sembra lontana da essere conclusa. Un percorso che ho sempre pensato avesse un obiettivo preciso: dopo una vita spesa a cercare di diventare un killer letale, un giorno Arya sarebbe emersa da un bicchiere di vino per tagliare la gola a Cersei. Ma in fondo, a cosa serve? La lista dei nomi che la ragazza vuole uccidere ormai è quasi esaurita e Cersei sta facendo di tutto per farsi fuori da sola nel gioco del trono di spade. E allora? A cosa serve la storia di Arya? A praticare l’eutanasia a giovani bambine malate terminali illudendole che sarebbero guarite? Ma vi è piaciuta quella scena? Davvero? Io l’ho trovata fastidiosa, mentire a una povera bambina malata e poi portarle via la faccia per darla a John Travolta e Nicolas Cage. Di certo non come Sansa. Anche a lei raccontano una storia, di quale specie di psicopatico sia Ramsay. Ma Sansa ha preferito fare la dura e continuare nella sua macchinazione del potere appresa da Ditocorto. Secondo me è solo la prima di una lunga serie di “attacchi” a Sansa. A proposito: strana non sia corsa ad accendere una candela alla Torre Spezzata prima di essere violata. Però sono sicuro che la nuova Sansa possa sopportare questo… e molto altro.

Storie sono quelle raccontate da Tyrion, alcune vere – quando rivela a Jorah il suo destino e quello dei rispettivi padri – altre sono false, quelle che consentono ai due di non deviare troppo dalla loro destinazione finale: Meereen e l’incontro con la madre dei draghi.
Alla fine, qualcosa non ha funzionato. Il percorso narrativo di Arya è raccontato con attenzione e molta cura stilistica. Bene. Il tenue blu che colora tutto ciò che accade nella penombra della Casa del bianco e del nero è già di suo una sfida in una serie tv. Vedere Arya {SPOILERONE} che cambierà volto, come annuncia Jaqen (“Se la ragazza non è pronta a diventare Nessuno può diventare un’altra ragazza”) fa temere per il destino di Maisie Williams e per i cunicoli ventricolari dei fan di Casa Stark che stanno per “perdere” un altro dei suoi membri. Ma in effetti, cui prodest? Cinque minuti del tempo dedicato ad Arya sarebbe potuto essere investito su Dorne che al momento è la sezione più tirata via sotto tutti i punti di vista: nei libri le serpi delle sabbie sono temibili e affascinanti, qui le vediamo per 50 secondi e francamente non temo mai per la loro sorte durante il duello con Bronn e Jaime. Lo scontro è coreografato poveramente, gli stessi protagonisti sembrano imbranati (ad eccezione dello Sterminatore di Re che lo è naturalmente), la serpe con la frusta è di quanto più inutile che possa esistere, compresa la scudisciata sulle chiappe di Bronn. Inoltre, non so se i due improvvisati rapitori siano più sfigati nel beccare Myrcella nella morsa delle serpi o stupidi a presentarsi con un piano che prevedeva di coprirsi la faccia con un lenzuolo, mandare a fare un giro l’erede al trono di Dorne (il quale, tra l’altro, con una spada è quasi più innocuo di Jaime) e dire a Myrcella “ehi, pssssh, vieni qui”. Er gomblotto più ridicolo della storia.

-tua figlia è 'na zoccola -nipote, prego
-tua figlia è ‘na zoccola
-nipote, prego

Altre considerazioni
Non sembra anche a voi che il motto di Dorne (Unbowed, unbent, unbroken che è anche il titolo della puntata) si adatti maggiormente a Sansa piuttosto che alle sfigate serpi dello scudiscio?

Jonathan Pryce nei “panni” di Alto Passero sembra sempre di più un ayatollah.  Che i sette regni diventeranno come l’Iran e Approdo del Re come Teheran?

Cazzo quanto sono bravi Iwan Rheon e Iain Glen.

Vabbe che è gnocca, ha partorito un degenerato e probabilmente dovrà trascorrere le prossime due serie agli alcolisti anonimi, ma Cersei non si merita di passare da stupida: la sequenza con Lady Olenna la trasforma in una macchietta. La scenetta di far finta di scrivere qualcosa, la puerile reazione quando la chiama velenosa – sembrava disposta a far scoppiare una guerra solo perche le ha detto “tart” – e l’ancor piu puerile “i Lannister non hanno rivali”. E dai…

Can’t wait to see
Jaqen giocare a fare Face Off con Arya.

In inglese, la battuta è migliore
In inglese, la battuta è migliore

Le battute
Odio chiedere le cose due volte (Ramsay “Occhio pazzo” Bolton, erede di Forte Terrore)

Sopravvive finché non troviamo un mercante di cazzi (Mister Eko – ammettetelo, la battuta più bella di cinque serie de Il Trono di spade, è meravigliosa pure in inglese: The dwarf lives until we find a cock merchant).

I’m Sansa Stark of Winterfell. This is my home and you can’t frighten me (le ultime parole famose di Lady Sansa Stark in Bolton)

Adewale Akinnuoye-Agbaje
È mister Eko. In Lost (tra le tante cose) cercava di contrabbandare della cocaina nascosta dentro delle statue della Madonna. Ne Il Trono di Spade, deve trovare un mercante di cazzi di nani per vendere Tyrion. Scacco matto, Mr. Eko.

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