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Serial&Co(cci)/Il trono di spade 5/Kill The Boy Recap

Waiting for Drogon
Waiting for Drogon
Questo commento segue alla visione in lingua originale del quinto episodio della quinta serie de Il Trono di Spade trasmesso su Sky Atlantic lunedì 11 maggio. Chi non l’avesse visto è pregato di tenersene alla larga o qualunque spoiler è a suo rischio e pericolo.
Che cosa è?
La serie che non andrebbe mai fatta vedere ai nostri genitori. Per loro è obiettivamente troppo. Troppo di che? Troppo di tutto.
MEEREEN
Daenerys piange Barristan e sembra molto incazzata. Decide una pena esemplare: fa radunare tutti i capi delle grandi famiglie di Meereen e li porta nelle catacombe dove sono imprigionati i draghi. Li fa cagare sotto. Poi ne dà impasto uno ai suoi figli minacciando gli altri. Hizdhar sembra voler affrontare la morte con spavalderia. Daenerys è combattuta sul da farsi. Daario le offre una soluzione militare in stile SS. In lei è vivo il ricordo delle esortazioni alla clemenza di Ser Barristan. Chiede consiglio addirittura a Missandei, che ricordiamolo oltre a delle belle tette non può offrire molto altro… ah dimenticavo una lingua veramente ben addestrata… alla conoscenza delle lingue. Missandei è consapevole di ciò e le dice l’unica cosa che può veramente essere utile ovvero che fino a quel momento ha visto la regina ascoltare i suoi consiglieri, ma che forse l’unica che può decidere perché può vedere una strada che agli altri rimane nascosta è proprio lei. Così la Khaleesi decide di agire: scende nelle prigioni da Hizdhar, ammette di aver sbagliato non acconsentendo alla riapertura delle fosse da combattimento e spiega al suo prigioniero che c’è bisogno di un forte legame tra lei e la città e che quindi avrebbe sposato un uomo appartenente alle grandi famiglie. E il prescelto sembra proprio lui.
Intanto continua la storiella di amore platonico tra Missandei e Verme grigio. Lei veglia l’immacolato ferito e quando si risveglia, lui le fa una piccola dichiarazione d’amore. La scena si chiude con un bacio romantico.

VICINO VALYRIA
Jorah e Tyrion arrivano a Valyria, l’antica civiltà che fu devastata da un cataclisma. Dall’acqua sale ancora il fumo che ricorda quell’evento. Tutto intorno rovine di mura e palazzi ciclopici. I valiriani erano bravi in tutto, la loro civiltà raggiunse un apice mai eguagliato dai szette Regni, ricorda il folletto, ma a un certo punto smisero semplicemente di esserlo. Mentre i due ammirano stupiti le rovine dell’antica civiltà e cantano un antico poema che la ricorda, avvengono due eventi straordinari: Drogon attraversa il cielo con le sue ali di fuoco e mentre Tyrion e Jorah stanno a bocca aperta a guardarlo sono attaccati dagli uomini di pietra, di cui abbiamo sentito parlare nell’episodio precedente: sono gli uomini e le donne affetti dal morbo grigio che sono stati abbandonati lì e sono in cerca di qualsiasi cosa possa essergli utile. I due si salvano a stento e ad un caro prezzo: la barca è perduta e nella lotta Jorah è stato toccato degli uomini di pietra che gli hanno così attaccato la malattia.
LA BARRIERA
Sam legge al Maestro Aemon il messaggio portato da un corvo che racconta di Daenerys e i suoi problemi a Meereen. L’anziano Targaryen è preoccupato per il destino della nipote, unica superstite della sua famiglia mentre il suo unico parente è a migliaia di chilometri, vecchio e morente. Arriva Jon Snow a chiedere consiglio, sta per prendere una decisione importante che potrebbe dividere i Guardiani della notte. Maestro Aemon lo esorta ad agire perché forse è l’unico che può prendere le decisioni che vanno prese. “Uccidi il bambino Jon Snow e lascia che l’uomo nasca”. E allora Jon agisce. Convoca Tormund e gli spiega che se lui porterà i Bruti alla Barriera lui li farà passare verso sud. Ma Tormund vuole una garanzia, vuole che Jon vada con lui a dire in persona che il popolo libero sarà al sicuro. L’assemblea dei Guardiani della notte è agitata, nessuno è dalla parte di Jon, il giovane comandante spiega cosa sta per arrivare con l’Inverno, gli Estranei e più uomini uccideranno più la loro armata si ingrosserà. Stannis assiste e sembra l’unico a parteggiare per Jon. Sam propone di dare a loro le terre immediatamente a sud della Barriera, il cosiddetto Dono di Brandon, una striscia di terra larga 25 leghe che sarebbe servita per il sostentamento dei Guardiani della notte. Ma sarà difficile mantenere la decisione, soprattutto se Jon dovrà lasciare Castello Nero per andare a prendere i Bruti. Soprattutto perché anche Stannis sta per marciare su Winterfell. Prima passa in biblioteca e fa la conoscenza di Sam che gli spiega come ha ucciso l’Estraneo. “Ossidiana”, e il re risponde “Roccia del drago ne è piena”. Stannis parte, portando con sé moglie acida e figlia dolce.
WINTERFELL E DINTORNI
Brienne trova il modo di far avere un messaggio a Sansa a dispetto di Podrick che un po’ se la fa nei pantaloni a stare tanto vicino ai Bolton. E Brienne riesce. La serva ottuagenaria riesce a consegnare il messaggio; “Non sei sola. Se sei in pericolo accendi una candela alla Torre spezzata”. Ve la immaginate Sansa inseguita dai cani di Ramsay che cerca di accendere una candela? A Winterfell intanto Ramsay è con la sua amante, gelosa di Sansa, ma l’intesa tra i due è sempre ottima visto che decidono di mostrare alla giovane Stark dove Theon/Reek trascorre le notti. Myranda porta Sansa al canile: la scena è terrificante con i cani furiosi che si scagliano contro le sbarre delle gabbie tentando di mordere la ragazza. Nell’ultima, aperta, dorme quel che resta di Theon. La scena seguente Greyjoy sta vestendo Ramsay che chiede “devi dirmi qualcosa?”  Prima Theon esita ma poi racconta di essere stato visto da Sansa. Ramsay fa una sceneggiata fingendo di volerlo punire, ma era esattamente quello che aveva pianificato. A cena, Ramsay fa servire Theon/Reek: prima impone che si scusi con Sansa per aver ucciso i fratelli, poi propone che sia lui a portarla all’altare essendo Theon la cosa più vicina a un parente rimasta a Sansa. Da Joffrey un miglioramento c’è stato. Per umiliare il giovane rampollo che l’ha fatta fuori dal vasetto, Roose annuncia che la sua grassa moglie Frey è incinta. Ramsay non la prende benissimo, ma dopo averlo fatto cuocere nel suo brodo, Lord Bolton racconta l’edificante episodio che ha portato al concepimento di Ramsay: sua madre era una giovane contadina che aveva osato sposare il mugnaio senza chiedere il permesso. Quindi Lord Bolton il magnanimo prima ha impiccato il mugnaio e poi ha violentato la donna sotto il ramo dove penzolava il marito. Un anno dopo la donna si è presentata da Roose Bolton con un fagotto: stava per uccidere lei e far gettare in mare il neonato finché non lo ha guardato e ha capito che era suo figlio. Anche noi siamo convinti che sia il figlio: buon sangue non mente. Poi lo informa sui movimenti di Stannis, diretto ad Approdo del re, dove vuole prendersi la corona. Per farlo deve conquistare il nord. “Il nord è nostro. Tuo e mio. Aiutami a difenderlo”. Lo “Yes” che pronuncia echeggia sadica sete di sangue.
Come è stato?
Ordini. Come prendere una decisione, come realizzare il proprio compito, comandare malgrado tutto e a dispetto di tutti. “Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare.“. Mi è venuta in mente questa citazione di Matrix ripensando a Kill The Boy. Il trono di spade spesso affronta il rapporto genitori-figli, padre-figlio e la genealogia del potere, ma nell’episodio scritto da Bryan Cogman c’è di più. Cogman è capace di entrare nel cuore dei personaggi e costruire scene che dicono più di quello che raccontano. Ordini, forse consigli. “Kill the boy, Jon Snow. Let the man be born”. Diventa uomo, Lord Comandante. È questo il consiglio dato con tono sufficientemente imperativo da Maestro Aemon a Jon Snow: cresci e prendi decisioni difficili. Oppure come Stannis che incrocia Samwell Tarly, gli chiede dell’Estraneo che ha ucciso e lo esorta “Keep reading, Samwell Tarly”, perché nei libri potrebbe nascondersi il segreto per avere la meglio nella battaglia più importante per i regni degli uomini. O ancora Roose Bolton – indubbiamente l’uomo più pericoloso di Westeros, anche più del figlio bastardo perché, Ramsay è palesemente folle e violento, ma Roose con i suoi modi diplomatici, il tono della voce misurato, è capace di altrettanta violenza, improvvisa. Il lord chiede-ordina il figlio di difendere ciò che è loro dall’attacco di Stannis.
Invece, Daenerys decide di non seguire più i suoi consiglieri perché come spiega Missandei “Tu puoi scorgere strade dove gli altri non possono”.
Myranda: "Io ho fatto vedere le tette cinque minuti fa". Sansa: "Io mi copro il più possibile con i tendaggi di casa Stark".
Myranda: “Io ho fatto vedere le tette cinque minuti fa”.
Sansa: “Io mi copro il più possibile con i tendaggi di casa Stark”.
Altre considerazioni
Chi ha mandato il messaggio a Maestro Aemon riguardante la nipote dal continente orientale? Chi può essere la spia dei corvi nel continente orientale? Varys? Inoltre, ascoltando il discorso di Maestro Aemon, lui sembra dispiaciuto che Daenerys non abbia una guida, sola al mondo, senza una famiglia che la consigli e la protegga. Non fosse che abbia pianificato lui il piano di Varys per portare Tyrion a Meereen ad aiutare la giovane regina?
Ora, con la morte di Barristan, si è aperta una posizione nello staff della Khaleesi. 

Ramsay che “perdona” Theon per aver provato a tenergli nascosto il suo incontro con Sansa, non vi ha ricordato Ralph Fiennes/Amon Goth di Schindler’s List? D’altra parte tutto quello che fa Ramsay sembra una pantomima. Cosa ne pensate della cena di famiglia più imbarazzante dell’anno?
Il viaggio tra le rovine di Valyria di Jorah e Tyrion è stato uno dei momenti piu romantici de Il trono di spade, una gondola, due cuori in fuga… E un drago! La comparsa di Drogon è un momento sublime e regala uno sguardo sull’antica Valyria cosi come doveva essere un tempo. A me le storie di Valyria ha sempre fatto pensare ad Atlantide.
L’angolo della scienza
Il morbo grigio esiste anche nel nostro universo. Io l’altra sera stavo a lamentarmi con mia moglie su che posto terribile sia quello immaginato da George R.R. Martin e lei risponde “Non più del nostro”. Ma io insisto e dico una malattia come il morbo grigio è terribile. Poi stasera scopro che esiste anche sul pianeta Terra, via Lattea. Si chiama malattia di Münchmeyer colpisce i tessuti connettivi e i muscoli causando una progressiva ossidificazione, nel nostro mondo, però, non colpisce la pelle. 

Tits count
Solo Myranda anche se le sporgevano più le ossa delle anche che le tette. Dopo l’orgia de I figli dell’Arpia… 

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