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Serial&Co(cci)/Breaking Bad Recap/5X13 To’hajiilee/Look on my works, ye Mighty, and despair!

Breaking-Bad-Tohajiilee-575x365Cosa è?
Un professore di chimica scopre di essere malato di cancro; le cure lasceranno la sua famiglia sul lastrico. Decide di darsi al traffico di stupefacenti. Da qui, ogni azione lo porterà sempre più lontano da casa e noi capiremo che, come in natura, che a ogni azione c’è una reazione.

E ora qualcosa di completamente diverso
Gilligan&Co hanno perfezionato un modo nuovo di chiudere una puntata: non prima e nemmeno dopo un evento chiave, ma nel mezzo. Così al culmine di un episodio che si è svolto su binari abbastanza “consueti” (Walt viene a patti con la sua idea di famiglia e di “ritiro” chiedendo a Zio Jack di uccidere Jesse in cambio di una lezione finale di cucina a Todd) Vince e compagnia ci regalano uno showdown da delirio, anticipato da una sequenza che passerà alla storia.
Ma andiamo con ordine.

Cosa è successo?
Puntata aperta con Lydia sempre a più a suo agio nel ruolo di papessa della droga in Europa che, con il piglio manageriale che la contraddistingue, esige un prodotto perfetto da Todd e Zio Jack: la purezza del 76% non è ancora abbastanza ma soprattutto la metamfetamina non ha il colore blu che caratterizza il brand sul mercato europeo. Sì, brand, proprio così. Del resto se bisogna fare una cosa bisogna farla bene. Del resto, cambieresti il colore della lattina di Coca-cola? “È sempre stata rossa! I geek di Praga come faranno a trovarla al supermercato?”. Qui Todd riceve la telefonata di Walt che abbiamo visto in chiusura di 5×12. Continua la caccia a Jesse. Walt si affida a zio Jack, un uomo che non comprende completamente, che gli chiede di cucinare ancora con Todd in modo che correggere i suoi errori e la roba torni ad avere il caratteristico colore. Per fare uscire Jesse allo scoperto, Walt torna da Andrea (e Brock lo guarda di sottecchi) e gli spiega che ha litigato con Jesse, che non lo sente da un po’, che è preoccupato perché Jesse ha ripreso a farsi. Ma Hank intercetta la telefonata di Andrea a Jesse. Nel frattempo Hank, Gomez e Jesse mettono in piedi il piano per fottere Walt. La chiave sono i soldi. Rapiscono Huell facendogli credere di essere in pericolo, gli fanno vedere una foto di Jesse ucciso –una bella messa in scena con del cervello comprato in macelleria spappolato in terra vicino alla testa di Jesse – e Huell spiega che non sa nulla dei soldi. Ma le informazioni fornite aiutano Hank, Gomez e Jesse a preparare un’altra messa in scena: in un messaggino mandano a Walt la foto di un barile seppellito da cui spuntano dei mazzetti di banconote e fanno credere a Walt che siano i suoi soldi. Jesse al telefono minaccia Walt di bruciare 10mila dollari al minuto se non si reca sul luogo dove li ha seppelliti. Ovviamente loro lo seguiranno. Sul posto, Walt non trova nessuno, scopre l’inganno ma quando vede arrivare un’automobile chiama Zio Todd e gli dice di correre perché Jesse è vicino a lui. Quando Walt vede arrivare Hank e Gomez con Jesse annulla l’ordine a Zio Todd e si consegna, Hank lo ammanetta e chiama Marie per esultare ma intanto Zio Todd si presenta lo stesso all’appuntamento. Dopo un paio di minuti carichi di tensione in cui le due fazioni si affrontano a pistole e armi automatiche spianate inizia lo showdown e qua, nel bel mezzo della sparatoria partono i titoli di coda.

Mortacci tua Vince

Come è stato?
Il mondo esplode al minuto 27 e 30’’. Fino a quel momento la puntata si era svolta su binari abbastanza normali. Lydia, il piano di Hank, il dialogo tra Walt e Zio Jack che si svolge in una stanza quasi al buoi, con una fantastica luce rossa che illumina Todd e in una penombra da antro dell’inferno. C’è anche l’autolavaggio, con Walt Junior che aiuta la madre alla cassa e con il padre che lo guarda quasi amorevolmente. Poi tutto crolla. Dopo aver visto la foto, la telefonata continua durante la folle corsa di Walt verso il punto in cui ha seppellito i soldi e dove pensa sia Jesse; quest’ultimo pretende che Walt non interrompa la telefonata per impedirgli di chiedere aiuto. Così Mister White corre all’impazzata verso i soldi. Con una mano tiene il volante con l’altra tiene il telefono e parla a Jesse, spiegandogli che lui sta morendo e distruggendo i soldi farebbe del male solo alla sua famiglia e ai suoi figli. Jesse gli chiede se davvero vuole parlare e di bambini e a questo punto Walt è completamente fuori di testa e vomita la confessione su Brock (“Don’t you think I knew exactly how much to give him?”), che lo ha fatto per averlo dalla sua parte per uccidere Gus Fring, che per lui ha ucciso quei due spacciatori, che ha sempre fatto tutto per il bene di entrambi ma che lui è troppo stupido per capirlo. Arrivato sul posto capisce, stacca la batteria del telefono, ma poi vede delle macchine avvicinarsi, recupera telefono e batteria e chiama subito Zio Jack. Gli fornisce le indicazioni per raggiungerlo, ma mentre è ancora al telefono vede Hank e Gomez e capisce, annulla l’ordine, sa che per lui è finita e si consegna. Qua siamo già a 5 minuti buoni di soli suoni di ambiente. Si sente Hank gridare il suo nome e Walt, ormai devastato, a terra dietro una roccia. Si consegna. Solo passi, amnette che tintillano. Segue tutta la classica trafila – mani in alto, in ginocchio, manette, lettera dei diritti – non si muove una paglia, la tensione si vede sullo schermo, la puoi toccare, la puoi vivere, io sentivo solo il cuore che mi palpitava dietro l’orecchio e la voce di Hank che giubila in faccia in Walt per come lo ha fregato. Al di là dell’allestimento, infatti, io sono rimasto sotto un treno per come Heisenberg si è fatto fregare. Ma non c’è pace per noi poveri spettatori. A quanto pare Zio Jack se ne è fregato del “It’s off” di Walt e si è presentato lo stesso al ballo. Stallo alla messicana (qui le parti sono due ma il risultato è lo stesso): Hank e Gomie pistola e fucile in mano, Zio Jack e i suoi scagnozzi armati fino ai denti con armi automatiche. Qui torna la musica, alienante e delirante, da sinistra gridano “Abbassate le armi”, da destra rispondono “Fate vedere i distintivi”. Nel mezzo Walt che urla, prima “Hank” per metterlo in allarme”, poi a Jack di ritirarsi: non vuole veder morire il genero probabilmente, non vuole altro sangue. Jesse è paralizzato dal terrore. Poi parlano le pallottole, Walt cerca di proteggersi e nel bel mezzo della sparatoria titoli di coda.
Che dire? Io addirittura ho avuto il dubbio che ci fosse un errore nella mia copia… ho chiesto anche in giro. Hank e Gomez sono in inferiorità numerica e non hanno chiamato rinforzi. Anzi Hank si frega da solo perché invece di avvisare la Polizia Tribale per segnalare la posizione e quello che accade, chiama la moglie e fa la classica telefonata che in tv o al cinema fa quello che sta per schiattare: “Amore l’ho preso, le prossime settimana saranno difficili ma è finita, stasera farò un po’ tardi, ti amo, no il polpettone te lo magni tu, stasera pizza poi si tromba per festeggiare”. Il risultato sono 18 minuti tra i più tesi della storia della televisione e anche della mia vita, non ricordo di aver respirato in quei minuti.
Un’altra cosa mi ha colpito e la vorrei condividere: l’abilità di Walt di raccontare la sua versione dei fatti, quasi senza mentire e farla sembrare un’altra cosa. Tipica, ma non la sola, la scena con Andrea: racconta delle divergenze avute con Jesse, del fatto che il ragazzo si fa di nuovo, tutte cose vere ma che messe in quella sequenza di eventi e senza entrare nello specifico travisano e riflettono una realtà completamente differente. Ti viene quasi da pensare che Walt ha le sue ragioni

La battuta
Open  your eyes! I did all of those things to try to save your life as much as mine, only you’re too stupid to know it! (Walter White)

But blu is our brand. In all Europe. (Lydia)

Il tweet della settimana
I’m the alpha ‏@_Fried_Shrimp
Basta, vado a vedere Breaking Bad e fottesega del sonno.

C’è la figa?
C’è Lydia. Mi farei calpestare con i tacchi da lei (credo concordi anche il braccio destro di Jack che se la tromba con gli occhi ogni volta. Credo gliela toglierebbe volentieri quella scopa che porta nel culo. Non posso che concordare).

La regia
Basta il nome, Michelle MacClaren, che ha girato anche alcuni dei miei episodi preferiti di Game of thrones (The Bear and theMaiden Fair e Second Sons della stagione 3).

Teaser
Già online ovviamente il teasertrailer del prossimo episodio, Ozymandias, in cui le immagini del deserto sono trasmesse mentre la voce di Bryan Cranston recita il sonetto di Shelley che dà il titolo all’episodio (se ne parla anche in Watchmen):

I met a traveller from an antique land
Who said: Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desert. Near them, on the sand,

Half sunk, a shattered visage lies, whose frown,
And wrinkled lip, and sneer of cold command,
Tell that its sculptor well those passions read
Which yet survive, stamped on these lifeless things,
The hand that mocked them and the heart that fed.
And on the pedestal these words appear —
“My name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!”
Nothing beside remains. Round the decay
Of that colossal wreck, boundless and bare
The lone and level sands stretch far away.

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2 thoughts on “Serial&Co(cci)/Breaking Bad Recap/5X13 To’hajiilee/Look on my works, ye Mighty, and despair! Lascia un commento

  1. Tutto bene e tutto bello (alcune inquadrature antologiche) però coi tempi stanno un po’ slungando la broda: due stagioni fa il ritmo era superiore. Non parliamo poi dei tiratori nazi che a 30 metri di distanza nemmeno sfiorano i due poliziotti (vicini e in piedi in mezzo al nulla, come manuale del perfetto martire comanda) coi primi 20 o 30 colpi…
    Ad ogni modo i sonetti hanno 14 versi e nella coccitazione mancano i primi 2…

    Mi piace

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