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Oscar 2013/ Come è andata? Anne loves Working Title

Qualche impressione sparsa sulla notte degli Oscar. I momenti che non potete perdere stasera nella sintesi di Sky Cinema 1.

I premiati
Discorsi tutti molto banali con diffusi riferimenti a quanto siano stati di ispirazione i colleghi nominati (fellow nominee). La Hathaway ha battuto tutti i record di nomi snocciolati in un minuto e mezzo arrivando a ringraziare addirittura la casa di produzione – la Working Title quella di Quattro matrimoni e un funerale – cosa che ho trovato molto ruffiana. Belli quelli di Tarantino, divertente la Lawrence che gioca sul fatto di essere inciampata (“Vi siete alzati tutti perché sono caduta?”) mentre è stata assolutamente imprevedibile la vena comica di Daniel Day Lewis che, nel giorno in cui diventa l’unico attore a vincere per tre volte il premio per il Miglior Attore Protagonista, gioca sul fatto che l’anno scorso era stato in competizione con la sua presentatrice Meryl Streep per il ruolo di Margaret Thatcher, mentre Spielberg aveva pensato fino all’ultimo di affidare a lei quello di Lincoln. A pensarci bene ricordo un DDL molto divertente a una cerimonia dei Golden Globes ma non chiedetemi quali. A parte gli scherzi, Day Lewis conferma di essere semplicemente il più grande attore vivente e forse anche non vivente.

The host
Presentatore rimandato: MacFarlane si lancia in un paio di numeri musicali abbastanza iconoclasti (“I saw your boobs” riferito alle signore attrici), rievoca dalla tomba William Shatner/James T. Kirk per uno sketch troppo lungo sugli esiti visti dal futuro della notte degli Oscar, molla una battuta sugli ebrei e una sulle canne.

Ma come è andata?
Mah, premi molto parcellizzati. Concordo con Canova che ha sottolineato come sembri che l’Academy non riesca a trovare il tipo di cinema del nostro tempo. Indicativo come un film come Lincoln, ruffiano al punto giusto con il miglior attore vivente e probabilmente anche il miglior regista vivente, entri al Dolby Theatre con 12 nomination ed esca con due premi.

Miglior film Argo: no way, è così. Affleck avrebbe meritato anche la Miglior Regia e probabilmente il ragazzone suscita molto invidia per non essere addirittura entrato nella cinquina dei registi. Lo vince Ang Lee, il puzzo era diventato insopportabile visto la quantità di nomination e l’attitudine a conciliare contenuti con avanguardia tecnologica, un po’ quello che, secondo l’Academy, non è riuscito l’anno scorso a Scorsese con Hugo Cabret (che raccolse infatti solo premi tecnici). Anche sui premi agli attori poco da dire. Dispiace un pelo per Bob De Niro che forse se l’è cercata venendo in Italia a racimolare la paghetta per Manuale d’Amore. Dispiace per Roma Coppola e Wes Anderson ignorati per la Migliore Sceneggiatura ma qui la tristezza è mitigata per il premio a Waltz (due nomination due premi confermando di essere un monumento) e Tarantino, che in passato avrebbe meritato ben altro e forse stavolta avrebbe meritato la regia e non la sceneggiatura.

I momenti
Bellissimo l’intervento dell’intero cast de Les Misérables per One More Day mentre devo ammettere che tutte le clip del film di Hooper sono state molto belle. Come detto, carino lo sketch con Shatner/Kirk e MacFarlane; mi è piaciuta molto Adele con la sua Skyfall, un pelo deludente Barbra Streisand che ha cantato The way we are in memoria del compistore Hamlisch, mentre l’unica cosa da ricordare è la sua voce. Bellissimo il pezzo di ballo tra Charlize Theron e Channing Tatum e la sorpresona finale, con Michelle Obama che, introdotta da un ghignante Nicholson, ha presentato l’Oscar per il Miglior Film (nella evidente speranza generale che vincesse Lincoln).

Lo scandalo
Ultima nota per il premio più indecente: Brave, il peggior film Pixar di sempre e anche uno dei peggiori dell’anno che riesce a battere almeno tre pellicole migliori: Frankenweenee, Paranorman e Ralph Spaccatutto, a dimostrazione che secondo me i membri dell’Academy i film di animazione manco li guardano e votanop di default Pixar. Buuuuuuuuuuuuuuuuuuu.

Anne "Capezzoli d'acciaio" Hathaway
Anne “Capezzoli d’acciaio” Hathaway
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One thought on “Oscar 2013/ Come è andata? Anne loves Working Title Lascia un commento

  1. Edissione mossietta, si può dire?

    Non si può dire? Amen.

    A proposito di Meryl Streep, maltrattata qualche post sotto, giova ricordare come presenziò a due cosette come Il Cacciatore e I Ponti di Madison County, per tacere di Radio America (un fantastico gioiello, indipendentemente) e Il Diavolo Veste Prada, che non vidi ma narrano divertente.

    Mi piace

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