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La solitudine del primo episodio/Serial&Co(cci) – Ripper street

Ripper Street BBC America

Che cos’è?
Sei mesi dopo l’ultimo omicidio di Jack Lo Squartatore, a Whitechapel continuano gli omicidi. L’ispettore Edmund Reid (Matthew Macfadyen) indaga con metodi innovativi: i primi tentativi di analisi post mortem del cadavere, ad esempio, grazie all’aiuto di un medico americano che ha lavorato con i Pinkerton dal passato misterioso (interpretato da Adam Rothemberg visto in Person of Interest) e un poliziotto duro che ha il volto di Jerome Flynn (Bronn di Game of thrones).

Come è?
Come quasi tutte le serie inglesi, Ripper street è scritto da Dio, con un’enorme cura per i dettagli psicologici dei personaggi. Anche la ricostruzione dell’epoca vittoriana è assolutamente di livello. A colpire non è solo la storiografia: il 1889 è raccontato come un’epoca di grandi evoluzioni e rivoluzioni sociali e tecnologiche. Nel primo episodio fa la sua comparsa il telegrafo, cosa che può far sorridere pensando a un’epoca come la nostra in cui il fax, che 20 anni fa sembrava aver cambiato il mondo, oggi sembra un residuato bellico. Però, dice qualcosa sui cambiamenti che stiamo vivendo e sulle reali conseguenze.
La prima puntata è anche scritta in maniera molto furba perché segue le tracce di un presunto imitatore di Jack Lo Squartatore e ripropone alcuni dei veri personaggi storici che hanno vissuto quella vicenda come l’ispettore Abberline.

Vale la pena seguire la serie?
Secondo me sì, per la qualità della scrittura e per come è interpretato. Per come l’ambientazione a fine ’800 abbia restituito al genere poliziesco una certa vitalità: con tutti questi scienziati, computer, telefonini, intercettazioni niente sembra più impossibile e catturare un criminale si stava trasformando in una noia mortale. Non sono un grande esperto ma mi colpisce che stiamo nascendo tutte queste serie temporalmente collocate in un’epoca pre-CSI, per intenderci. Copper, tanto per fare un esempio recente. Life on Mars vorrei aggiungere. Il poliziesco è a una svolta e per ritrovare la giusta direzione sembra guardare indietro. Ma non lo fa sterilmente. Questa collocazione temporale, non impedisce alla serie di affrontare temi anche contemporanei ma da un’altra ottica. Nel primo episodio si parla di pornografia e dei primi tentativi di cinema.

Chi c’è?
Matthew Macfedyen, attore joewritiano; Bronn in un ruolo da duro come suggerisce la sua faccia spigolosa e quadrata. L’ideatore della serie è Richaed Warlow che ha scritto alcuni episodi di The Walking Dead.

E ora quello che tutto state aspettando…
C’è la figa?
MyAnna Buring, bionda inglese si origini svedesi vista nella saga Twilight.

"E' il massimo di tette che vedrete da me. Sono una brava ragazza"
“E’ il massimo di tette che vedrete da me. Sono una brava ragazza”

Ho detto saga.

La battuta
Questa città sembra avere i semi del male nel suo grembo.

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