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Visioni successive – Questa è cagna pure in foto (…attenzione spoiler)

la duchessaLa Duchessa, domenica 28 dicembre 2008.

Keira Knightley appare sullo schermo e mostra delle zanne sporgenti inquietanti. Picco di attenzione: visione di Quark sulla vita delle tigri nepalesi in via di estinzione.

Ogni volta che Mucchietto-di-ossa appare sullo schermo un neonato in sala piange. Quale genitore può aver portato un bimbo di pochi mesi a vedere questo film?
Mucchietto-di-ossa sposa  Ralph Fiennes con una pettinatura alla Marge alquanto inquietante. Picco di attenzione: Uomini e donne il martedì pomeriggio.
Poi Mucchietto-di-ossa ha le doglie, il marito approfitta per fare un brindisi, lei urla come se la stessero scuoiando. Picco di attenzione: Reparto maternità subito dopo cena causa di doglie e vomito incontrollato.
Il bambino in sala frigna talmente tanto che non si capisce se sia quello in sala o sullo schermo figlio di Mucchietto-di-ossa o Mucchietto-di-ossa che non vuole andare a letto con Ralph Fiennes.
Mucchietto-di-ossa riesce a generare solo figlie femmine, Ralph Fiennes con tutte quelle donne appassionate di moda in giro per casa sta impazzendo, parla con i cani e si ubriaca. Picco di attenzione: traffico del martedì mattina sull’Olimpica a guardare i manifesti dei concerti dei prossimi 6 mesi.
Il tizio davanti a me dorme, probabilmente sarà il massimo dell’azione che avrò oggi pomeriggio. C’è l’intervallo, mio Dio, avevo completamente dimenticato questo rito tribale dell’Era Pre–Warner Village. Chissà se passa l’omino con le bibite, la Cola Cola, le patatine e le Bomboniere scongelate e poi ricongelate che fanno venire il mal di pancia.
Scena lesbo, una donna tettuta sfiora impudicamente Mucchietto-di-ossa. Picco di attenzione: massimo, anche il tizio davanti a me si è svegliato e sembra stranamente interessato alla cosa.
La bimba continua a piangere, il padre la porta fuori, probabilmente sarà il massimo dell’azione che avrò oggi pomeriggio.
In effetti lo stupro, la violenza domestica e l’adulterio sono il massimo dell’azione di oggi. Scontato che il marito cornuto capisca tutto. Picco di attenzione: pruriginoso, ma non si vede niente se non una serie impressionante di acconciature alla Marge Simpson che tentano di nascondere la scucchia di Mucchietto-di-ossa.
Una signora ottuagenaria che si tiene in piedi con la forza dell’inerzia dei suoi anni si alza per andare al bagno. Questo è autenticamente il massimo dell’azione che avrò oggi.
Alla fine Mucchietto-di-ossa.torna dalla famiglia, scontato, ah l’amore per i figli, cosa non si è fatto in suo nome. Picco di attenzione: basso, degno dei pomeriggi natalizi trascorsi a giocare a tombola e 7 e mezzo con zii e cugini.
Probabilmente la vecchia signora ha assistito agli eventi, si è chiesta perchè la figlia l’ha portata al cinema ma non l’ha accompagnata al bagno costringendola a farsi tutte le scale al buio, solo un estraneo, seduto dietro di me, ha avuto la pietà di scortarla a svuotare le sue stanche membra e questo è il massimo dell’azione che lei avrà oggi.
L’intreccio prende sempre di più le pieghe di una brutta puntata di Beautiful tutta giocata in punta di bustini e corpetti.
Beautiful, mi ricorda Beautiful, se Ralph Fiennes non decide di commettere incesto con la figlia avuta dalla cameriera, temo che questo sarà il massimo dell’azione che avrò oggi. Intanto, alle mie spalle commentano “Poraccia”… manco fosse Brooke. Eppoi: “Arieccotelo, tiè” accompagnano l’ingresso nell’inquadratura di Ralph Fiennes, come fosse Marone o Eric o Ridge.
Il film è finito, l’elegante vecchiezza del quartiere EUR sciama fuori accompagnato da badanti, figli, bastoni e girelli. Insomma qual è il messaggio? Che la poligamia è un bene? Una certa nostalgia verso un Vecchio Mondo in cui i mariti avevano potere assoluto sulle mogli e sulle donne in genere, anche quelle degli altri? Che il matrimonio è un contratto e il genere umano lo ha sempre considerato così con la donna alla stregua di una merce atta alla procreazione? O in fondo che la famiglia è il bene supremo e che forse una famiglia non basta, ma forse anche due o tre possono essere la risposta alle nostre fragilità.
Come è fragile il film, debole, molto debole, ben oltre la prosopopea del suo regista e del suo stuolo di produttori (i titoli di coda girano per 5 minuti su tutta la schiera di produttori esecutivi e associati che sono entrati nella produzione). I personaggi sono solo abbozzati e non si comprende mai fino in fondo cosa li spinga o li muova, alcuni dialoghi sono ridicoli e non si capisce mai fino in fondo dove vogliono andare a parare, prima di essere interrotti da un bacio, una copula, una violenza, un litigio. Un mondo primordiale, forse o semplicemente un’incapacità di comprendere qualcosa che sia un po’ più sotto la superficie delle cose e di un universo fatto di istinti.
Mucchietto-di-ossa è cagna, ma tanto, e la lunga sequenza di suoi primi piani scucchiosi di cui il film è intriso è stucchevole e diabetica. La recitazione incerta e piena di gigionegiamenti. Ralph Fiennes, d’altra parte, è costretto a una serie infinita di ingressi in stanze enormi e vuote, oppresso dalla responsabilità di riempirle della sua personalità per cercare di dare un cuore al film. Costretto ancora una volta a interpretare un uomo crudele e incapace d’amare, il dubbio che sorge alla fine è se sia più cattivo questo duca del Devonshire o l’Amon Goth di Schinderl’s List.
fightclub**
Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.
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