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Visioni (di molto) successive – Franco, James Franco, non l’amico mio

127 oreDi mio, odio i fanatici che vanno in bici, che bevono Gatorade, che campano per cinghie e cavi da scalata.
Così Danny Boyle, dopo un film che ho odiato come The Millionaire e che a sua volta seguì una pellicola che ho amato come Sunshine, prende la storia di un matto che passa i fine settimana da solo nei canyon dello Utah con la bici, e che quando becca in mezzo al nulla un pezzo di fica come Kate Mara manco ci prova (evidentemente è gay), e racconta il suo dramma quando resta incastrato con un braccio sotto una roccia. Tutto il film va avanti così, con James Franco che si guarda il braccio, scivola nella disperazione, ricorda e analizza la sua vita e capisce che è stato uno stronzo. Il protagonista, non Franco, forse anche Franco, James ma anche Franco l'amico mio… Sono due mesi che deve venire con me a mangiare una pizza invece preferisce stare a casa a giocare a World of Warcraft…
Torniamo a noi.
Deve esserci qualcosa di malato negli Stati Uniti per fare di un simile cretino un eroe, così come ci vuole a tirarne fuori 90 minuti di cinema tra rallenti, accelerazioni… insomma un po’ sembra il Barcellona ma fine a se stessa. Si fa fartica a trarre uno spunto universale da questa storia e si fa fatica a pensare che si tratti di grandissimo cinema anche dopo aver visto un finale francamente evitabile.
In fin dei conti 127 ore vive solo di quei due minuti in cui il protagonista fa quello che tutti stanno: amputarsi il braccio con un taglierino poco affilato.  Il film è tutto qui: in una scena raccapricciante in cui Franco taglia ogni nervo e ogni muscolo e Danni Boyle non ci nega nulla. Io ho dovuto fare una pausa di  127 ore per vedere la fine di questa sequenza, distogliendo continuamente lo sguardo. Così resta da capire perché un regista acclamato e visivamente emozionante come colui che ha girato Sunshine o The Millionaire voglia costringere il suo pubblico a guardare dall'altra parte. Una crisi di coscienza?
 
PS: il dvd italiano è uscito il 22 giugno 2011. Fate vobis, io vi ho avvertito.

 

2**

Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.

 

3 pensieri riguardo “Visioni (di molto) successive – Franco, James Franco, non l’amico mio Lascia un commento

  1. Sono d'accordo sul finale. A me questo film è piaciuto molto. E sia James che Franco se passano da casa mia, braccio o non braccio, so io come farli diventare degli eroi 🙂 Detto questo, The millionaire a me era piaciuto molto meno di questo.

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