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Prima visione – When we were kings (se non volete spezzarvi il cuore non leggete)

rightkill

Il solco profondo che va dagli angoli della bocca al naso si chiama plica nasolabiale. C’è chi la chiama “ruga del sorriso”. A mano a mano che invecchi, il cuscinetto di grasso che hai nelle guance, il termine anatomico ufficiale è bolla adiposa zigomatica, scivola sempre di più in basso, fino ad assestarsi contro la piega nasolabiale, trasformando la tua faccia in un ghigno permanente.

L’enorme orrendo malloppo di grasso che ti vedi penzolare sotto il mento, la cosiddetta pappagorgia che ogni giorno diventa più grossa e tremolante, ecco: quello è grasso submentoniero. L’anello raggrinzito di rughe che ti circonda il collo è il muscolo platisma. Il lento scivolare dell’intero viso, del mento e del collo, è dovuto alla gravita che trascina verso il basso il sistema muscolare aponeurotico superficiale.

Ti dice niente? (Chuck Palahniuk, Diary)

 

Ecco, probabilmente lo scrittore americano non pensava ad Al Pacino e Robert De Niro e tanto meno a Righteous kill ma è quello a cui ho pensato io mentre vedevo questo “film di portata storica”: ho pensato che questo lento e indeclinabile scivolamento verso il basso di epidermide, cuscinetti di grasso ed apertura di zampe di gallina si adattava benissimo ai due attori americani intrappolati in questo reality da intitolare Villa Arzilla.Sì perché De Niro ormai è malato di asma e forse nemmeno lo sa: oltretutto, chi ha scritto la sceneggiatura incoscientemente gli fa anche sollevare dei pesi non sapendo che negli asmatici in età avanzata certi sforzi fisici anaerobici possono essere fatali. Al Pacino è convinto di avere ancora dei capelli, ecco perché quando appare in pubblico si tinge la unghie della mani di blu, per distrarre i fotografi dalla sua pelata. Così, rendendosi conto dell’inevitabile che prima o poi che li porterà via accade che:

  1. i nostri eroi decidono di mettere da parte un gruzzoletto per pagarsi la casa di riposo partecipando al film “di portata storica”;
  2. i produttori cercano di creare l’evento strombazzando ai quattro venti che si tratta “di un film di portata storica in cui per la prima volta, i premi oscar Robert De Niro e Al Pacino interagiscono insieme e a lungo sullo schermo”. Ovvero, con Heat vi abbiamo fregato, adesso ci riproviamo;
  3. Jon Avnet, sprovvisto di sceneggiatura decente ma costretto a girare un film di “portata storica” senza ricorrere all’11 settembre (“il giorno che ha cambiato la storia”, quanta poca fantasia amici americani), decide di fare un collage di primi piani dei volti ormai sfatti dei due, per cercare di portare a casa qualche buona critica “sull’intensità dei volti”, la “voglia di scavare nei solchi delle anime” e baggianate simili.

Ecco che ci ritroviamo con un reality da chiamare Villa Arzilla, su due poliziotti prossimi alla pensione che fanno finta di essere dei pischelli, che giocano a poliziotto buono e poliziotto cattivo, in cui si capisce subito tutto nel momento esatto in cui Al Pacino dice “da quel momento sei diventato il mio eroe”, ovvero dopo circa mezz’ora di film, ed in cui serviva una scusa per infilare 50 Cent nel film e creare delle situazioni scabrose con Carla Gugino (quanto mi ingrifa ‘sta donna).Non ci si può soffermare su quanto sia fuori dai tempi questa pellicola, sebbene sia girata e montata cercando di toccare tutte le corde che piacciono del cinema di oggi, di quanto sia inutile questo film e di quanto sia involontariamente ironica la scena finale, quando Pacino dice a De Niro “eravamo in gamba”. E sì Al,  eravate in gamba… non lo sai quanto hai ragione. PS: la cosa peggiore però è il doppiatore di Al Pacino che imita Giannini doppiatore di Pacino.PPS: mi sono sbagliato, di peggio c’è il titolo italiano “Sfida senza regole” che mi ricorda tanto un B movie con Steven Segal.PPPS: in effetti non è tanto meglio di un film con Steven Segal, forse alla 01 ne hanno fatta una giusta.

2**

Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.

6 pensieri riguardo “Prima visione – When we were kings (se non volete spezzarvi il cuore non leggete) Lascia un commento

  1. Ahahah, ma è divertentissimo questo post. Tutto sommato questi sono anche i miei presentimenti, però mi scadono due miti imprescindibili, due icone, due attori degni di essere chiamati così. Certo che 50 cent mi fa crollare tutte le aspettative positive….

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  2. per me solo una conferma. Non ci ho mai puntato su questo film. Quei due sono due miti attoriali per me, ma ormai è un mito che si regge sul passato (soprattutto per de niro che non fa un ruolo da de niro da Jackie Brown).

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  3. Non entro in merito sul film che non ho visto, sull’età, però li difendo, a 65 anni si ha ancora molto da dire, ma forse vuoi dire che un filmaccio del genere non rende loro giustizia, e che alla loro età, con la loro fama, potevano permettersi di prendere parte ad un film migliore.
    Anto

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  4. di solito sento sempre un brivido quando si criticano al pacino e robert de niro (soprattutto de niro che è il mio preferito) che reputo degli attori leggendari…ma ahimé devo darti ragione, certo non è che si possono fare per tutta la vita filmoni del calibro di taxi driver o scarface, però stà cosa co 50 cent mi sà proprio di squallido…sono piuttosto incacchiata con bob che ultimamente mi sforna una minchiata dopo l’altra”tanto pe fa soldi”… ma poi mi capitano sotto mano film come il cacciatore e gli perdono tutto.

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