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Seconda visione – Quel mostro di Cloverfield

manifesto_Cloverfield.jpg_cmykcloverfieldE’ uno di quei film destinati a dividere il pubblico. Così, prima di recarmi al cinema, un discreto numero di persone aveva cercato di dissuadermi dall’andare, affermando “è una cazzata clamorosa”; d’altra parte, un numero impressionante di recensioni lo acclamavano come il capolavoro destinato a cambiare il cinema del prossimo decennio.

Per chi non ne sapesse nulla, si tratta di un progetto prodotto da quel genietto di JJ Abrams a cui perdoniamo Mission Impossible 3 solo perché ci ha regalato Lost ed il volto di Evangeline Lilly. L’idea è il ritrovamento di un video amatoriale “nell’area una volta conosciuta come Central Park”. Nel video, un gruppo di ragazzi ha ripreso l’attacco a New York di un mostro non meglio identificato (Godzilla?Un alieno?), con tanto di testa della Statua della Libertà che rotola in giro per le strade della città.

Dopo averlo visto, francamente non so cosa pensare. Liquidarlo come cazzata è eccessivo: il film c’è, se non altro per il viral marketing a cui è stato sottoposto e che è riuscito a creare quell’attesa da evento che probabilmente ha deluso molti.

Considerarlo un capolavoro è altrettanto eccessivo. Personalmente non l’ho trovato innovativo, perché si tratta della medesima idea di The Blair Witch Project; rispetto a questo film, oltrettutto, l’utilizzo di effetti speciali – che molti commentatori hanno evidenziato come fattore di innovazione, in grado di unire il cinema da blockbuster alla youtube generation – è invece un limite, che toglie a Cloverfield la capacità evocativa di The Blair Witch Project. In quel film, con un’ombra ed un respiro, gli autori sono riusciti a trasmettere autentico terrore. Qui spesso si interrompe la sospensione dell’incredulità e ti domandi se tu, in quella situazione, attaccato da esseri sanguinari o mentre corri per le scale di un grattacielo ridotto come la Torre di Pisa, avresti continuato a riprendere tutto come se niente fosse. Ma nel momento in cui ti fermi a porti questa domanda, la magia è scomparsa e resta solo la delusione.

 

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7 pensieri riguardo “Seconda visione – Quel mostro di Cloverfield Lascia un commento

  1. B.w.p. valeva meno di un quarto di Cloverfield. Aveva solo l’idea del video amatoriale e del viral marketing (perchè anche allora ci fu) ma era tutto molto ‘casereccio’ poco professionale e di conseguenza ‘sporco’.
    Nel film non si vedeva un tubo ma non solo perchè gli autori l’asciavano all’immaginazione la paura ma anche perchè era proprio girato male.
    La gente usciva dalla sala vomitando non per il terrore ed il raccapriccio ma perchè gli veniva il mal di mare.
    Cloverfield ha ‘rapito’ l’idea alla base di B.w.p. ma ne ha tirato fuori un gioiellino. Pulito, ben fatto, molto professionale, studiato in ogni sua sfaccettatura.
    Gli amanti dell’horror e della fantascenza lo ameranno perchè contiene centinaia di riferimenti nascosti che è un piacere scoprire poco a poco, vedendolo e rivedendolo.
    Complimenti ad Abrams perchè se B.w.p. è ricordato solo perchè fu girato con una telcamera amatoriale, Cloverfield verrà ricordato per molto altro, specie da chi il cinema lo segue come una passione.

    L’innovazione non è nell’idea di base (tra poco esce REC un horror girato sempre nello stesso modo della telecamera in soggettiva) ma in come essa è sviluppata.

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  2. B.w.p. valeva meno di un quarto di Cloverfield. Aveva solo l’idea del video amatoriale e del viral marketing (perchè anche allora ci fu) ma era tutto molto ‘casereccio’ poco professionale e di conseguenza ‘sporco’.
    Nel film non si vedeva un tubo ma non solo perchè gli autori l’asciavano all’immaginazione la paura ma anche perchè era proprio girato male.
    La gente usciva dalla sala vomitando non per il terrore ed il raccapriccio ma perchè gli veniva il mal di mare.
    Cloverfield ha ‘rapito’ l’idea alla base di B.w.p. ma ne ha tirato fuori un gioiellino. Pulito, ben fatto, molto professionale, studiato in ogni sua sfaccettatura.
    Gli amanti dell’horror e della fantascenza lo ameranno perchè contiene centinaia di riferimenti nascosti che è un piacere scoprire poco a poco, vedendolo e rivedendolo.
    Complimenti ad Abrams perchè se B.w.p. è ricordato solo perchè fu girato con una telcamera amatoriale, Cloverfield verrà ricordato per molto altro, specie da chi il cinema lo segue come una passione.

    L’innovazione non è nell’idea di base (tra poco esce REC un horror girato sempre nello stesso modo della telecamera in soggettiva) ma in come essa è sviluppata.

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  3. Caro amico,
    la tue considerazioni rinforzano le mie. scrivi: professionale, ben fatto… ma non credi che proprio questi assunti siano inconciliabili con un prodotto che vuole essere “sporco e casareccio”?
    cmq grazie per aver lasciato un messaggio

    Mi piace

  4. Caro amico,
    la tue considerazioni rinforzano le mie. scrivi: professionale, ben fatto… ma non credi che proprio questi assunti siano inconciliabili con un prodotto che vuole essere “sporco e casareccio”?
    cmq grazie per aver lasciato un messaggio

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  5. Caro steudt,
    mi fa piacere confrontarmi con chi si vede è appassionato di cinema e ne capisce.
    Io semplicemente credo che Abrams volesse fare un lavoro non casereccio e che la differenza con Bwp sia questa. Il primo era e probabilmente voleva essere così mentre Cloverfield vuole essere un’evoluzione di questo tipo di prodotto.
    Io, come si sarà capito, sono tra quelli che l’hanno molto apprezzato.
    Poi non so. Magari ci sono dei prodotti di genere più innovativi. Io non ne vedo molti. Ma sono se ci fossero sarai il primo ad accoglierli con piacere.

    Grazie a te per la risposta

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  6. Caro steudt,
    mi fa piacere confrontarmi con chi si vede è appassionato di cinema e ne capisce.
    Io semplicemente credo che Abrams volesse fare un lavoro non casereccio e che la differenza con Bwp sia questa. Il primo era e probabilmente voleva essere così mentre Cloverfield vuole essere un’evoluzione di questo tipo di prodotto.
    Io, come si sarà capito, sono tra quelli che l’hanno molto apprezzato.
    Poi non so. Magari ci sono dei prodotti di genere più innovativi. Io non ne vedo molti. Ma sono se ci fossero sarai il primo ad accoglierli con piacere.

    Grazie a te per la risposta

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