Dept. Q – Sezione Casi Irrisolti è il murder procedural che Netflix ha tirato fuori dal suo cilindro nordico-anglosassone per farci dimenticare per un attimo che abbiamo visto 857 serie su detective disturbati e che, nonostante tutto, le vogliamo ancora. Perché se il poliziotto non ha un trauma, non ha senso. E se non lo mandano nel seminterrato, nemmeno.
F1 – Il Film è lo spottone definitivo per la Formula 1: 250 milioni di dollari per un mix tra Rocky IV, L’allenatore nel pallone e un reel sponsorizzato da Etihad.
Non è un bel film, ma è comunque più divertente di un GP a Baku.
Fedeltà o non fedeltà questo il dilemma… e non stiamo parlando di corna e storie sentimentali ma della seconda stagione di The Last of Us che a quanto pare ha sconvolto i fan del videogioco. E come sapete benissimo a noi non ce ne frega niente. Perché un titolo che fu elogiato per le sue qualità narrative e “cinematografiche” torna letteralmente a casa, la tivvù, la serialità, lo “streaming” nel formato serie tv, senza però la sua caratteristica peculiare: l’interattività.
C’è un momento in cui capisci che Andor non è più solo Star Wars, ma un’invasione aliena nel palinsesto HBO: uno dei burocrati dell’Impero, invece di approvare la distruzione di comunità e l’arresto e condanna a morto di innocenti, si stranisce perché le posate non sono perfettamente allineate per cena. E mentre tu pensi “sarà mica il nuovo Gordon Ramsay?”, arriva la mamma rompiscatole in competizione con la nuora. I volenterosi carnefici dei Sith hanno le nevrosi come il nostro capo o il vicino di casa. In questa galassia qua e in quella lontana lontana.
Thunderbolts* inizia così: il logo Marvel si colora di grigio, sfuma nel nero e capiamo che no, non sarà uno di quei film pieni di battutine ogni tre minuti, ma piuttosto una roba in cui si affronta la depressione a cazzotti in slow motion. Bene. Thunderbolts* è esattamente questo: il gruppo di sostengo psicologico e armato per sicari solitari e supersoldati depressi, ma armato fino ai denti e con muscoli più gonfi dell’ego di Tony Stark. Piangiamo insieme ripensando al poro Tony e noi tutti sui orfani?
Un Film Minecraft è l’adattamento del videogioco omonimo, diretto da Jared Hess con Jack Black, James Momoa, Emma Myers, Sebastien Eugene Hansen, Danielle Brooks e Jennifer Coolidge, ed è un disastro sconsiderato
C’era una volta un film che già prima di uscire aveva fatto più rumore di un manipolo di nani (scusate, “esseri magici della foresta”) che cantano Ehi-Ho!. E finalmente eccolo qui: il live action di Biancaneve targato Disney, pronto a farci rimpiangere i tempi in cui i remake almeno avevano i nani veri.
Mickey 17 di Bong Joon-ho: tra clonazione, classi sociali e satira politica, un film che vuole dire tutto ma rischia di perdersi – Recensione.
È molto difficile creare tensione solo con i dialoghi in un film in cui accade poco o nulla, ma è il miracolo compiuto da Scott Beck e Bryan Woods, registi e sceneggiatori di Heretic. La parola miracolo è quanto mai opportuna perché Heretic è un viaggio nelle convenzioni, pregiudizi e convinzioni riguardanti le religioni.
Follemente di Paolo Genovese si presenta come una commedia romantica che strizza l’occhio a Inside Out, ma quando il cinema italiano si avventura in territori già esplorati da colossi dell’animazione come Pixar, il risultato può essere un’arma a doppio taglio.
The Brutalist è il film biografico sul grande architetto ungherese László Tóth, diretto da Brady Corbet, candidato a 10 premi Oscar tra cui Miglior Attore per Adrien Brody, 22 anni dopo Il pianista.
Se non fosse che The Brutalist non è un biopic nel senso che László Tóth non è mai esistito.
Al termine delle sue otto puntate M – Il Figlio del Secolo pone lo spettatore di fronte alla considerazione di aver assistito a un’esperienza visiva, un’installazione di arte contemporanea, un attacco a tutti i nostri sensi per stimolare la reazione che solo la violenza, la disumanità, la prepotenza del forte sul debole deve suscitare: il rigetto.
ACAB è la serie tv sequel del film di Stefano Sollima del 2012, disponibile sulla piattaforma streaming Netflix. Nel cast ci sono Marco Giallini, Adriano Giannini e Valentina Bellé.
Non vorrei proprio fare una recensione di Io sono la fine del mondo di Gennaro Nunziante con Angelo Duro, perché in fondo sarebbe come farla del libro delle barzellette su … Continua la lettura di Angelo Duro in Io sono la fine del mondo: le migliori frasi e citazioni
Vive di ambizione Fly me to the Moon – Le due facce della Luna. Il film di Greg Berlanti vuole essere tante cose: commedia romantica, dramma, metacinema ma soprattutto ricreare le atmosfere da lotta dei sessi degli anni Cinquanta, stile Cary Grant e Myrna Loy per intenderci
Nel linguaggio dei social si abusa spesso della locuzione “la serie tv bellissima di cui nessuno parla”, trucchetto da clickbait però mai così adatto come per Say Nothing, miniserie tv disponibile su Disney+
Il Signore degli Anelli – La guerra dei Rohirrim è il film sul femminismo che meritiamo ma non quello di cui abbiamo bisogno – oppure era il contrario?
Torna la serie più vista nella storia di Netflix: ma Squid Game 2 non chiude la storia ma la rilancia
Wicked: Parte I è il film del 2024 diretto da Jon M. Chu, adattamento cinematografico dell’Atto I dell’omonimo musical di Winnie Holzman e Stephen Schwartz
Arcane è la serie tv animata prodotta da Riot Games e Fortiche, ispirata al videogame League of Legends. Disponibile su Netflix, a novembre 2024 è uscita la seconda stagione che chiude la storia di Piltover e Zaun, mentre già si stanno preparando nuove storie dedicate alla Runeterra.