La Marvel sotto Lexotan: I Fantastici 4 – Gli Inizi. Recensione e migliori frasi
Belli i vestiti, belli i pronipoti, bella la Kirby, ma la trama è così piatta che pare una serata su Rai Premium.
-Belli i vestiti, bella la tecnologia, bella la Kirby, bello pure Johnny Storm, bella l’estetica anni ’60 stile I pronipoti di Hanna & Barbera, bella la cassapanca, bella la boiserie, ma la trama de I Fantastici 4 – Gli Inizi non è pervenuta: è così piatta che pare una serata su Rai Premium. La sceneggiatura sembra scritta col generatore automatico “cose-che-succedono-F4-basito”. Gli eventi si susseguono senza tensione né un vero scontro tra eroi e villain: succedono “cose” e i buoni vincono in modo fin troppo facile, senza nemmeno un autentico dubbio morale (non vorrei ora tirare fuori Il Cavaliere Oscuro o Logan, quando la lotta è etica, morale, di visione del mondo, non basta l’ossessiva ripetizione della canzone “We Are a Family”).
-Zero tensione. I buoni vincono, i cattivi perdono, tutti felici. Fine. Nemmeno una scena ti fa pensare “Oddio, come ne escono?”. I Fantastici 4 – Gli Inizi punta su una minaccia globale – Galactus – che non riesce a trasmettere alcun senso di pericolo. Si sa dall’inizio che i buoni vinceranno, togliendo suspense.
-E poi, dopo aver visto l’astronave dei Fantastici 4 nelle scene post-credits di Thunderbolts*, è chiaro che sopravvivano. Cosa cazzo doveva succedere?
-Ancora il mondo da salvare, sempre il mondo da salvare. Così prevedibile che ormai speri quasi che il pianeta venga mangiato, giusto per cambiare. Come quando in quella porcheria di Australia io ho iniziato a tifare per i giapponesi.
-Del resto in Infinity War, gli Avengers perdono!
-Su Terra 828 decidono tutto I Fantastici 4. Il popolino li ama, li odia, poi li ama ancora, poi vuole che accettino la proposta di Galactus: mollare il loro bambino all’essere divora-mondi e lui in cambio si passa al prossimo corpo celeste. Così salviamo 6 miliardi di persone, Spock sarebbe d’accordo. In fondo è nato nello spazio, ‘sto ragazzino avrà la nazionalità giusta? Gli avete controllato il passaporto? Ma basta un discorsetto di Sue Storm per strada a 50 fessi per tranquillizzare tutti. Si farà come vogliono I Fantastici 4.
-Che poi se leggi la maggior parte dei “critici” è contenta di avere di fronte un’opera fruibile anche da chi non ha seguito ogni angolo della continuity, che si regge su una trama semplice. Marvel ha abbassato l’asticella, ha infilato un film inguardabile dopo l’altro e avete abboccato. Ora I Fantastici 4 – Gli Inizi è diventato il vostro sogno bagnato.
-Galactus flop. Ha la faccia di Ralph Ineson, quello de Il Trono di Spade, il traditore di Theon Greyjoy poi morto ammazzato dal Bastardo di Forte Terrore. S’è fidato di uno che si fa chiamare bastardo. Un tonto insomma.
-Doveva essere il nuovo Thanos, uno degli esseri più potenti dell’universo, certo non come Francesco Totti, invece fa la figura del boss di fine livello che cade nel teletrasportatore perché Sue Storm lo spinge. Si fa un giro a New York, vede ‘ste torri alte alte, la misura precisa della sua misura – che culo! -, prova a farsi un selfie, lo fanno inciampare, gli scippano un pianeta da sotto il naso e schiatta.
-Piani geniali e dove trovarli. Reed Richards scopre come teletrasportare un uovo e cinque minuti dopo vuole teletrasportare tutto il pianeta – I L P I A N E T A, dall’Australia alla Groenlandia – e convince tutti i popoli della Terra a dargli una mano: spegnere le luci tutte le sere, utilizzare le risorse dell’umanità per questa missione, fare la differenziata, dormire almeno 8 ore, non esporre Franklyn alla luce solare, non bagnarlo, non dargli da mangiare dopo mezzanotte e soprattutto andare tutti d’accordo appassionatamente (del resto siamo su Disney+, o no?). Nessuno fa un fiato. Noi su Terra 616 non siamo riusciti manco a far fare un vaccino a tutti. Ma possibile non ci fosse manco un subumano che postasse robe tipo #NoReed o un #TeamGalactus?
–Shalla Bal è figa, forse leggermente scarsa di tette, e un po’ confusa su quale fosse il suo posto nell’universo. Il che è strano visto che sceglie i mondi da dare in pasto a Galactus. Praticamente lo imbocca. Vi fareste imboccare da Shalla Bal con le fattezze di Julia Garner, solo un po’ scarsa di tette? Vabbè Shalla/Julia è confusa tra Team Terra o Team Galactus, però devo dire che finalmente facciamo fare al (Silver?) surfer quello che il (Silver?) surfer deve fare: surfare. La scena dell’inseguimento nello spazio e quella con Johnny Storm sono due momenti davvero entusiasmanti.
–I Fantastici 4 – Gli inizi mette in scena come l’America voleva fosse percepita nel mondo quando il fumetto dei Fantastici 4 arrivò in edicola. Negli anni Sessanta gli Stati Uniti erano i buoni e puntavano alle stelle, salvo poi scoprire le falsità, le conflittualità, il razzismo e poi il colpo di stato. Mo c’è Trump.
-Il titolo italiano rende poco, I Fantastici 4 – Gli Inizi, ma in inglese First Steps lasciare pensare ai “primi passi” del piccolo Franklyn. Lost in translation?
-La rivelazione che il neonato di Sue e Reed è super potente suona più come “doh un altro fenomeno in giro… su questo pianeta c’è qualcuno normale o che sa parlare almeno il greco antico?”.
-Cast ok. Hanno preso 4 attori seri perché Marvel voleva girare il suo dramma shakespiriano, hanno cominciato con i problemi della famiglia, la paternità, la maternità, “prima ci divertivamo tanto, andavano tutte le sere nei locali più carini… promettimi che non cambierà niente!”. Invece, Pedro Pascal sta sempre con la faccia appesa di uno che ha sulle spalle il peso del mondo e non sa nemmeno montare il seggiolino per neonati in auto – tranquillo ci siamo passati tutti. Vanessa Kirby una dea, la vera leader del gruppo, un upgrade dalla “prima” Sue Storm dei fumetti; Joseph Quinn promette scintille e in effetti il suo Johnny Storm è la sorpresa del film, non va solo in giro a rimorchiare ma giustifica il fatto di indossare una tuta spaziale… La Cosa è davvero convincente, anche se bazzica in impermeabile il suo vecchio quartiere, nascondendosi e spiando una tipa con cui ha parlato una volta. Inquietante? Peccato che Ebon Moss-Bachrach si veda solo in motion capture. Alla fine il cast è una delle robe meno peggio del film… ma meno peggio di Cosa?
-“Siete voi i protettori di questo pianeta?”. Sue Storm risponde “Sì” ho dimostrando che anche Terra 828 ha visto Ghostbusters. Winston insegna.
-Sue Storm partorisce nello spazio il figlio delle stelle… l’astronave di Galactus pare HAL 9000. 2001 – Odissea nello Spazio esci da questo film.
-Insomma, avete capito: tutto giusto, ma non m’è piaciuto. Gli attori sono funzionali al tono drammatico complessivo, però francamente, ‘sto spinge’ per due ore sul concetto di famiglia mi è sembrato tipo il butta-dentro dei locali sulla spiaggia di Maiorca con cartello scritto col pennarellone con la punta grossa “Qui parliamo di famiglia. E abbiamo i biscotti”. Venite tutti, comprate i biglietti e popcorn.
-Alla fine mi è sembrato uno dei vecchi film Dc sotto Lexotan. Facciamo dramma, ma con serenità, calmo, tranquillo come un semaforo: Rosso c’è Galactus, verde c’è Sue Storm supermamma orsa.
-Dopo Superman un altro film con una trama che sembra assolutamente già vista, già sentita. Insomma, ancora Galactus?
-Scoprono che Galactus sta arrivando tramite il suo araldo, Silver Surfer/Shalla-Bal (Julia Garner), che viene ad avvertire la gente della Terra che i loro giorni sono contati e che dovrebbero trascorrerli saggiamente. Approfittatene per rivedere i film che amate, o finalmente avete un buon motivo per deprimetevi con Tarkovskij.
-La regia televisiva di Matt Shakman è un altro dei punti deboli: già aveva ricostruito il passato iconico della Tv americana in WandaVision, ora ripensa il futuro di Hanna & Barbera per un film di grande prospettive per una prima serata. Hai pensato a Bonolis per il ruolo di conduttore?
Ecco le migliori frasi e citazioni de I Fantastici 4 – Gli Inizi
Le migliori frasi e citazioni de I Fantastici 4 – Gli Inizi
-Non cambierà niente.
-Certo che no.
Potere al sottosuolo.
Loro sono meglio di noi, loro sono i Fantastici 4.
Sono l’Araldo del suo inizio. L’Araldo della vostra fine.
Solo perché non ne parlo non significa che non ci stia pensando.
Noi vi proteggeremo. Noi vi proteggeremo.
-Galactus vuole un incontro.
-Vengo io.
-Con tutti voi. Non sareste dovuti venire.
Moha cupiro a me. Muori con i tuoi cari.
Non ti dico come volare. Tu non dirmi come uccidere un aliena sexy.
Io consento alle cose peggiori di entrarmi in testa in modo che feriscano qualcun altro.
Signore e signore come diceva il mio vecchio “se non sai cosa fare prendi una pala”.
Più io ti osservo meno cose so. E meno cose so e più cresce la paura. Quindi smetterò di osservare.
Lui non è come noi. È di più.
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