Forrest Gump compie 30 anni: recensione, migliori frasi e citazioni
Era il 23 giugno 1994 quando fu presentato in anteprima Forrest Gum, il film di Robert Zeemckis con Tom Hanks, che in seguito avrebbe vinto 6 premi Oscar e sarebbe diventato il film vincitore del riconoscimento dell’Academy per il miglior film con l’incasso più ricco, fino all’uscita di Titanic.
Compie trent’anni la storia dell’autistico di successo. Con un Q.I. di 75, Forrest Gump attraversa la storia degli Stati Uniti dagli annI Cinquanta fino all’Ottanta, riuscendo alla grande in qualsiasi attività, dal football americano al ping pong, eroe di guerra, idolo delle masse, icona e padre affettuoso. Forrest per tutta la vita ha cercato solo di ritornare dalla sua Jenny e nel viaggio ha incontrato presidenti, John Lennon, ha ispirato Elvis Presley, ha acquistato azioni Apple prima che diventasse la Apple, ha guardato con il suo occhio da Candido il ’68 e la controrivoluzione hippie.

Forrest Gump è tratto da fatti realmente accaduti?
Tratto dal libro di Winston Groom, una sottiletta di poche decine di pagine, Forrest Gump ha diversi collegamenti con la realtà storica. Come il caso di Louis Michael Figueroa, che attraversò gli Stati Uniti per celebrare la vittoria sul cancro di un caro amico – e Forrest, in momento di confusione emotiva, attraversò la nazione, ispirando tantissime persone; oppure Sammy Lee Davis, sergente dell’esercito che ferito salvò diversi commilitoni e fu insignito della medaglia al valore, proprio come Forrest; e poi c’è la storia di Jimbo Meador, naturalista del Mississippi e pescatore di gamberi nonché amico di Groom.
Perché Forrest Gump ebbe questo successo globale?
Forrest Gump ebbe un successo così incredibile innanzitutto perché è un gran film: unisce buoni sentimenti, storia, effetti speciali e la ricerca del senso della vita. Nella storia di questo stupido di successo sballottolato qua e là, sempre resiliente, sempre positivo, c’è tutto quello che spesso non riusciamo a fare noi stessi: andare avanti a ogni costo, succhiando il midollo della scatola di cioccolatino chiamata “vita”.
Ecco le migliori frasi e citazioni di Forrest Gump.
Le migliori frasi e citazioni di Forrest Gump
Il mio nome è Forrest, Forrest Gump.
Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita
Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose, dove va, dove è stata
Mamma diceva sempre che i miracoli accadono tutti i giorni!
Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te, prima di andare avanti
Forrest Gump (salendo sullo scuolabus da piccolo): Mia madre dice che non devo andare in macchina con gli sconosciuti.
Conducente: Ma questo è l’autobus della scuola.
Forrest Gump: …Io sono Forrest, Forrest Gump.
Conducente: E io sono Dorothy Merrits.
Forrest Gump: Bene, ora ci conosciamo.
Preside Hancock: Il suo ragazzo è diverso, signora Gump. Il suo quoziente intellettivo è 75.
Signora Gump: Beh, ognuno di noi è diverso, signor Hancock.
Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te, Forrest. (Madre di Forrest Gump)
Tenente Dan Taylor: Tu l’hai già trovato Gesù, Gump?
Forrest: Dovevo cercarlo? Non lo sapevo.
Ci sono due ordini precisi in questo plotone: Uno, state attenti ai vostri piedi. Due, cercate di non fare niente di stupido, tipo farvi ammazzare!
(Tenente Dan Taylor)
Non tornai più a lavorare con il Tenente Dan. Però lui curava i miei soldi della Buba Gump… E me li fece investire in una specie di società di frutta.
[Si vede una busta con il noto logo Apple Computer inc. raffigurante una mela]
(Forrest Gump)
Il gambero è un frutto del mare, te lo puoi fare sia arrosto, bollito, grigliato al forno, saltato, c’è lo spiedino di gamberi, gamberi con cipolle, zuppa di gamberi, gamberi fritti in padella, con la pastella, a bagnomaria, gamberi con le patate, gamberi al limone, gamberi strapazzati, gamberi al pepe, minestra di gamberi, stufato di gamberi, gamberi all’insalata, gamberi e patatine, polpette di gamberi, tramezzini coi gamberi, e questo è tutto, mi pare.
(Benjamin Buford “Bubba” Blue)
Bubba: Ehi, Forrest. Forrest, perché è successo?
Forrest: Ti hanno sparato. Poi Bubba disse una cosa che non dimenticherò mai.
Bubba: Voglio tornare a casa.
Forrest: Bubba era il mio migliore buono amico. E anche io lo so che non è una cosa che uno trova dietro l’angolo. Bubba doveva diventare il capitano di una barca per gamberi, ma invece morì lì, vicino a quel fiume, in Vietnam. È tutto quello che ho da dire su questa faccenda.
Kennedy: Congratulazioni, come si sente?
Forrest: Devo fare pipì.
Qualche anno più tardi, quel bel giovanotto che chiamavano il Re, doveva aver cantato troppe canzoni, e gli venne un infarto o cose così. Deve essere difficile fare il Re
Stupido è chi lo stupido fa!
Sono un po’ stanchino. Credo che tornerò a casa ora.
(Forrest Gump, dopo aver corso per tutti gli Stati Uniti)
Credo che alle volte, nella vita, non ci sono abbastanza sassi.
Non lo so… se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza… ma io credo, può darsi le due cose, forse le due cose capitano nello stesso momento.
Se Dio avesse deciso che fossimo tutti uguali avrebbe dato a tutti un apparecchio alle gambe.
Lo so che non mi crede se glielo dico, ma io corro come il vento che soffia! E da quel giorno, se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo!
Quel giorno, non so proprio perché, decisi di andare a correre un po’, perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi: visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell’ Alabama. E cosi feci. Corsi attraverso tutta l’Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all’oceano e, una volta lì mi dissi: visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre.
Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi: visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre. Quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare… insomma, la facevo!
Jenny: Sono Jenny.
Forrest: Io sono Forrest, Forrest Gump. Da quel giorno, siamo sempre insieme, Jenny e io, come il pane e il burro.
Forrest: Vuoi sposarmi? Sarei un buon marito, Jenny.
Jenny: Ne sono sicura, Forrest.
Forrest: Non mi sposerai, però…
Jenny: È meglio che tu non mi sposi.
Forrest: Perché non mi ami, Jenny? Non sono un uomo intelligente, ma so l’amore che significa… fino alla fine.
Sei morta un sabato mattina. E ti ho fatto mettere qui, sotto il nostro albero. E ho preso la casa di tuo padre e l’ho fatta abbattere. Mamma diceva sempre che morire fa parte della vita. Magari non fosse così. Il piccolo Forrest se la cava benissimo, sì. Presto ricomincerà la scuola. Gli preparo colazione, pranzo e cena, ogni giorno. Sto molto attento: lui si pettina i capelli e si lava i denti ogni giorno. Gli insegno a giocare a ping-pong. È molto bravo. Peschiamo tanto. Ogni sera leggiamo un libro. Com’è intelligente, Jenny! Saresti fiera di lui. Io lo sono.
Sai, ti… ti ha scritto una lettera. Dice che non posso leggerla. Non devo farlo, perciò la… la lascio qui per te. Jenny… Non lo so se mamma aveva ragione, o se ce l’ha il tenente Dan. Non lo so, se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza. Ma io… io credo… può darsi le due cose. Forse le due cose càpitano nello stesso momento. Mi manchi tanto, Jenny! Se hai bisogno di qualcosa non sarò molto lontano.
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