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Black Widow

black widow locandinaBlack Widow è il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe, dedicato alla Vedova Nera, interpretata da Scarlet Johansson e con Florence Pugh nei panni della sorella che nessuno caga, così anonima che manco ricordo il nome e non voglio controllarlo.

Black Widow inizia come The Americans. Natasha è la figlia maggiore di una coppia di spie sovietiche infiltrate negli Stati Uniti e, pronti e via!, i quattro devono fuggire di corsa. Il tutto con una cover di Smells like teen spirit che poro Cobain non se la meritava, ma nemmeno noi spettatori che abbiamo speso dei bei soldi per vedere il film.

Poi, Black Widow prosegue come Nikita, in cui scopriamo le crudeltà dell’addestramento a cui erano sottoposte le “vedove” nella Stanza Rossa per fare di queste giovani donne e ragazze delle perfette macchine da guerra.

Nel mentre che Natasha Romanoff cerca di distruggere la Stanza Rossa, aiutata dalla non più anonima sorellina, di cui continuo a non voler sapere il nome, e dal padre, Captain Russia fallito e caduto in disgrazia, scopriamo che anche Mamma Romanoff è abbastanza gnocca e macchina mortale, perché è Rachel Weisz.

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Momento Casa Keaton

Qui Black Widow diventa un problematico film indie su una famiglia disfunzionale, solo che la famiglia è russa e parla con accento russo, anche se ha vissuto sotto copertura in America.

Quando tutti fanno pace con l’infanzia sfigata che hanno avuto e gli eccessi della vita adulta, inizia la fase #MeToo: Natasha e sua sorella devono liberare tutte le “vedove” che sono controllate mentalmente da Dreykov, colui che ha creato la Stanza Rossa.

Avevate qualche dubbio che non finisse tutte bene? Eh no, perché nella scena post credits ci ricordano che Natasha è morta cercando di recuperare la pietra dell’anima e che ora alla sorella di cui nessuno ricorda il nome girano le palle e posso dire palle perché il #MeToo è forte e lotta insieme a noi.

La cosa francamente incomprensibile è come per motivi comprensibilissimi si sia deciso di procedere con questa operazione di necrofilia, dedicando uno stand alone a un personaggio che aveva chiuso in maniera pressocché perfetta il suo arco narrativo dentro la saga degli Avengers. Anche sesi sentiva il bisogno di raccontare la storia di Natasha, indubbiamente Vedova Nera e Scarlet Johansson si meritavano un film decisamente messo meglio a fuoco.

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