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Il Trono di Spade, recensione episodio 8×1, Grande Inverno: Bloody Seven Kingdoms 

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Tempo di lettura: 4’31’’

Spoiler Alert: recap di Grande Inverno, primo episodio dell’ottava stagione de Il Trono di Spade, trasmesso in prima visione in Italia nella notte tra 14 e 15 aprile 2019 in lingua originale e il 22 aprile in italiano su Sky Atlantic. Se non avete visto la puntata non proseguite perché “There Will Be Spoilers”

Che cos’è? 

La serie che si concluderà con Elisabetta II seduta sul trono di spade, la morte di Lady Diana e un figlio che non succederà al trono del genitore. 

Cosa è successo?

La lunghissima pausa servita per preparare la stagione finale restituisce un episodio di preparazione, pieno di incontri, alcuni a sorpresa, altri ampiamente previsti e prevedibili e un nuovo video che accompagna i titoli di testa de Il Trono di Spade. Dopo le scaramucce di Grande Inverno, presto arriveranno i fuochi d’artificio… speriamo. Insomma, 8×1 è all’insegna del Carramba che sorpresa versione Medioevo. Con l’arrivo di Daenerys al fianco di Jon Snow a Grande Inverno, ci si diverte con il gioco delle coppie, chi si ritrova, chi sembra vedere un fantasma del passato, chi lo vede veramente, chi ha qualcosa sullo stomaco e ha trovato il modo per dirlo.

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Cercando Jon Snow

Quando la regina e i suoi draghi arrivano a Casa Stark, Lady Sansa è esattamente dove l’avevamo lasciata al termine della settima stagione: sulle mura a scrutare l’orizzonte. L’accoglienza è quella tipica del Nord: fredda. C’è del disagio tra Tyrion e Sansa, il nano ritrova la donna che non è riuscito a scopare perché non la doveva pagare, ma anche tra la stessa giovane Stark e Jon, di cui non ha condiviso la scelta di cedere la corona. Sansa si iscrive al partito dei sovranisti del Nord e giustifica Lord Glover che rifiuta di unirsi alla compagnia del Drago: lui aveva giurato fedeltà a Jon. La maretta non finisce qui: durante il Gran Consiglio del Nord, Lord Snow, o comunque si faccia chiamare ora, sbianca in volto quando Lyanna Mormont prende la parola e gli fa il cazziatone: “E no che nun me sta bene no”. Grande Inverno è l’occasione per una bella puntata di C’è posta per Snow: Jon abbraccia Bran (ma non il contrario), rivede affettuosamente Arya, con cui si scambia le storie sulle rispettive spade, con l’amara presa di coscienza da parte del fratellastro che la bambina che ha lasciato Grande Inverno tanti anni prima è stata costretta a usare Ago per difendersi. La sorellina non manca di dare una stilettata al “fratellastro” (ancora per poco?) ricordandogli che loro, le donne Stark, sono la sua famiglia. Alla luce della successiva e frettolosa rivelazione a Jon dei suoi nobili natali (“Sei figlio di Rhaegar Targaryen e ti sei scopato tua zia” spiegato da Sam) si apre un tema estremamente caldo e fortemente attuale: qual è la tua famiglia? Quella che ti ha cresciuto, ti ha amato e hai ricambiato, ha sofferto per te e per la quale hai sofferto? Oppure quella genetica, il sangue, l’appartenenza ai fluidi corporei? Il dialogo tra Sam e Jon avviene proprio di fronte la statua di Ned Stark nelle catacombe di Grande Inverno, una guida spirituale, ma anche una certezza: proprio l’onore del capofamiglia scorre vigorosamente nei comportamenti di Jon, vale più del DNA e del sangue, ma questi concetti avranno la forza di imporsi nel mondo brutale dei “maledetti” Sette Regni? Lord Stark ha mentito, attirando su di sé il disonore per aver mancato di rispetto a sua moglie e concepire un bastardo, solo per tenere fede alla promessa fatta in punto di morte alla sorella Lyanna: “Proteggilo Ned”. Questa è la garanzia che il racconto di Sam corroborato dalle visioni di Bran è vero: proprio l’onore di Ned Stark.

Le lettere aperte con cui il passato comunica con il presente e i fili di sette stagioni si raccolgono a Grande Inverno non sono finiti. Arya ritrova Il Mastino e regala un duetto storico (“Mi hai lasciato morire”, “Ma prima ti ho derubato”), poi tuba con Gendry.
Poi ci sono i due momenti Vanzina: lo sguardo geloso di Drogon mentre Jon Snow si pacca la mamma e il dialogo tra Edd e Tormund nell’ormai deserto castello di Ultimo Focolare: – “Attenti stategli lontano, ha gli occhi azzurri! – Ho sempre avuto gli occhi azzurri!!!”. Che je voi dì? 

A Grande Inverno, scopriamo che Euron è un personaggio davvero interessante, arrogante e sfacciato, ha catturato l’attenzione di Cersei, la quale, accettando di condividere il letto e anche qualcosa di più, ha sicuramente qualcosa in mente: chissà, spacciare il futuro figlio come un Greyjoy? O forse, non riuscire ad avere l’ultima parola deve averla attizzata. E se la liberazione di Yara regala un Theon condottiero, resta improbabile e da verificare alla prova dei non-morti il suo desiderio di redenzione che lo spinge al Nord per combattere al fianco degli Stark.

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“Nun ce vedo più da lontano”

L’episodio, un racconto di posizione e di rapporti, si chiude con due botti. Dopo essere stato per tutta la puntata fermo di fronte all’ingresso di Grande Inverno, finalmente Bran e la sua carrozzella incontrano un vecchio amico: nello sguardo che Jaime lancia al giovane sulla sedia a rotelle c’è la presa di coscienza di che pezzo di merda fosse stato in passato e anche della pessima tinta per capelli che ha oggi. 

Infine, il re della Notte si conferma un serial killer-sociopatico con un gran gusto per la teatralità: il ragazzino Umber che improvvisamente riprende vita è la sequenza che ti aspetti ma non può non spaventarti. Il simbolo composto dai poveri resti di uomini e donne di Ultimo Focolare lo rivedremo e probabilmente nasconde il segreto degli Estranei 

Considerazioni sparse

  • Sansa che pensa al cibo, come sfamare un’armata e due draghi, è la cosa più sexy del mondo, però a forza de parlà de cibo, pensà al cibo e controllà il cibo o arriva al trono di spade o avrà bisogno di un bravo nutrizionista. 
  • Jorah porta la sua innamoratina (ma non è vero il contrario) a conoscere l’uomo che l’ha salvato dal morbo grigio, Sam, ma la khaleesi spezza il cuore del ciccione presentandosi: “Ciao, piacere, sono Daenerys, ti ho arrostito la famiglia”. Aggiungerei lacrime un po’ forzate quelle di Sam, visto come lo trattava il padre, forse hai meno palle di Varys. 
  • Ad Approdo del Re abbiamo la conferma che tra Jerome Flynn (Bronn) e Lena Headey (Cersei) è proprio finita male: per commissionare l’omicidio dei fratelli, Cersei manda Qyburn a parlare con il mercenario.
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