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Death of a Unicorn – Weekend con l’unicorno (quasi) morto 

Paul Rudd, Jenna Ortega, un SUV e un unicorno morto: sapevamo che prima o poi sarebbe successo, a metterli insieme in Death of a Unicorn ci ha pensato Alex Scharfman, che dopo aver prodotto anche Ari Aster, decide che è giunto il momento di esordire alla regia. Tutto sotto il marchio A24, una delle realtà produttive più interessanti degli ultimi anni

Adolescence su Netflix– una recensione in piano sequenza

“Adolescence”, la nuova miniserie Netflix diretta da Philip Barantini, è un dramma intenso girato interamente in piano sequenza. Con una narrazione mozzafiato, affronta temi come bullismo, cyberbullismo e incomunicabilità generazionale, mettendo a nudo il divario tra genitori e figli nell’era dei social media. Ecco perché è la serie di cui tutti parlano.

The Brutalist: l’architetto che non c’era

The Brutalist è il film biografico sul grande architetto ungherese László Tóth, diretto da Brady Corbet, candidato a 10 premi Oscar tra cui Miglior Attore per Adrien Brody, 22 anni dopo Il pianista. 

Se non fosse che The Brutalist non è un biopic nel senso che László Tóth non è mai esistito.

Captain America: Brave New World: Hulk Rosso batte Cap 3-0

Captain America: Brave New World aspira a essere un thriller fantapolitico con meno azione e più dialoghi, ma il risultato sembra scritto da un’IA per non distrarre chi guarda Disney+. Sam Wilson è di nuovo in crisi sul suo ruolo, Thunderbolt Ross (Harrison Ford) è presidente con uno slogan furbo e l’adamantio potrebbe scatenare una guerra tra superpotenze ma una domanda resta: perché non chiamarlo direttamente Hulk Rosso prende a pugni Captain America?

Disclaimer ovvero l’insostenibile leggerezza del punto di vista

Sarebbe facile raccontare che in Disclaimer c’è un intero episodio girato come un porno, sarebbe il punto di vista di un maiale e Disclaimer è una serie tv sui punti di vista, su come sia facile assorbirne uno, acriticamente, solo perché ci è presentato come oggettivo, rinunciando all’analisi e alla riflessione. Spegnere il cervello, come quando spolliciamo sui social.