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Prima visione – Ancora delle scomode verità

supermanQuando guardo i documentari americani penso sempre: "c'è qualcuno che sta peggio di noi". Capita anche con Waiting for Superman di Davis Guggenheim. La scuola americana fa schifo e fa schifo per colpa di pessimi insegnanti e sindacati conservatori che proteggono gente che non lavora. No, non è Feltri o Belpietro ma proprio il tizio che qualche anno fa sconvolse il mondo insieme ad Al Gore con An unconvenient truth.
Il 'bello' è che anche negli States come da noi continuano a pompare soldi in sistemi di walfare che non funzionano, una macchina che succhia benzina ma va 3km all'ora, sempre più soldi a una velocità sempre maggiore ma le cose peggiorano. Allora ho capito: stiamo costruendo delle arche sotto la Muraglia Cinese perchè nel 2012 il mondo finirà e dobbiamo velocemente trovare una nuova casa o quanto meno mettere i vestiti da qualche parte, evitare che si bagnino e restringano. Oppure sotto una montagna in Arizona una qualsiasi agenzia segreta americana insieme a Jean Reno – che continua a lavorare in pessimi film per mantenere la sua copertura in America (eroe!) – sta studiando gli omini verdi provenienti da Marte. Ecco dove finiscono i soldi.

Così, sempre di più, le nostre vite assomigliano a un film di Roland Emmerich, in cui l'unica speranza è il Fonzi di turno, uno a cui non presteresti la tua macchina ma che forse è in grado di guidare un aereo dentro l'astronave madre degli alieni, un autista di limousine che scopre grazie a un hippie tutto questo imbroglio, o nel caso della scuola, lo sforzo onanistico di un singolo individuo di prendersi cura dei nostri figli e soprattutto delle nostre figlie, combattendo il Sistema per offrirgli un'istruzione dignitosa: in due parole, Silvio Berlusconi. Per fare questo Guggenheim affida all'Apicella della “Bella terra”, John Legend, il compito di scrivere una canzone per il televoto da casa che suona sui titoli di coda chiedendo di scrivere un sms con la parola “Possible” a un numero a cui probabilmente risponderà Jeff Goldblum… è possibile salvare la scuola? E possibile salvare i nostri figli? La risposta è no ma “Oggi combattiamo per la sopravvivenza della razza umana, oggi è il giorno in cui l'umanità ha detto a un solo grido noi non ce ne andremo in silenzio nella notte, oggi festeggiamo il nostro giorno dell'indipendenza!”. Intanto votate, magari salta fuori una Giusy Ferreri o un Marco CArta.

4 buono****
la vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa ti può capitare


 

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