Beef, l’ordinaria follia della vita

Una discussioni di strada, tra automobilisti. Qualcuno suona il clacson e poi mostra il dito medio. Inizia un inseguimento. Accade tutti i giorni. È accaduto anche a voi, non vi girate dall’altra parte.
È questo l’incipit di Beef, la serie tv di Lee Sung Jin, disponibile su Netflix con il titolo Lo Scontro. Protagonisti del diverbio sono Amy Lau (Ali Wong) e Danny Cho (Steven Yeun). La lite non finisce sulla strada, ma mette radici nelle vite di entrambi. Dal numero di targa si risale a un indirizzo, da un indirizzo a un nome e a un telefono e tutto il mondo interconnesso del nostro tempo fa sì che la lite tracimi e divampi e travolga ogni ambito delle vite di Amy e Danny.
Guardando più da vicino, i due rappresentano dei mondi in rotta di collisione. Lei, Amy, vietnamita figlia di immigrati negli States, ha un negozio di piante di grande successo e sta per cedere la sua attività a una magnate, proprietaria di una catena di grandi magazzini. La vita di Amy è stata dura, ha faticato e per mantenere il suo status sociale. All’esterno deve sempre proiettare un’immagine di donna sicura, cordiale, perennemente elaborata e costretta a nascondere le sue nevrosi e la rabbia accumulata in una vita in cui non ha mai smesso di lottare.

Anche Danny lotta da tutta la vita: figlio di immigrati coreani, è un tuttofare che tenta di avviare la sua azienda edile, mentre bada al fratello nulla facente. Suo cugino Isaak è appena uscito di prigione, dopo essere stato dentro per spaccio. A causa del suo arresto, la famiglia di Danny ha perso il motel che gestiva. Ma per Danny la famiglia è importante e gli agganci del cugino possono aiutarlo.
Amy e Danny iniziano una lotta senza quartiere: lui piscia in terra nel bagno di lei (ammazza quanta pipì Danny); lei scrive con la vernice insulti sul furgone di Danny poi, per spiarlo, inizia una relazione su Instagram con il fratello, ma lo storia prende una strana piega e finisce che i due vanno a letto insieme.
Dentro Beef – Lo scontro ho trovato istinti, emozioni e disturbi psichici primari come rabbia, nevrosi, crudeltà, sesso, disturbi da alimentazione incontrollata, che mi hanno ricordato il primo The White Lotus. Tutti gli elaborati piani di vendetta regolarmente si ritorcono contro i loro ideatori, ricordandomi Breaking Bad, con due persone “normali” con normali problemi, ansie, paure che sbroccano e trovano nell’odio e nella vendetta un qualcosa che plachi la loro paura della vita.

Poi c’è un altro livello, forse altri due. Quello della lotta sociale e di classe: ovvio annotare come Danny faccia parte del proletariato urbano che ambisce a un futuro da piccolo imprenditore in cui ritagliarsi una sacca di successo mentre Amy quel successo personale lo ha raggiunto ed anzi ora si trova a un passo dal diventare ancora più ricca ed entrare in un’élite come il personaggio di Jordan, interpretata da Maria Bello.
Poi c’è la questione razziale. Amy è di origine vietnamita, suo marito George è giapponese, Danny è coreano e sebbene tutti abbiano aderito ai valori dell’Occidente, il dio denaro degli States, scopriamo che ognuno resta legato alla sua comunità, che in verità i coreani stanno con i coreani e gli uomini coreani devono sposare donne della loro stessa nazionalità, guardano i giapponesi con diffidenza e in fondo l’integrazione non esiste perché ogni etnia resta dentro recinti e tradizioni famigliari. E all’interno si percepisce il conflitto tra tradizioni e americanizzazione delle famiglie di immigrati, che si traduce in nevrosi, disturbi di personalità, conflitti personali e familiari. Il tutto che nutre la rabbia sociale da sfogare per strada, verso gli altri, chiunque finisca sulla nostra strada.
Il finale è un po’ telefonato. In fondo i due hanno più cose in comune di quelle che li dividono – ma il modo in cui è condotto è da maestri, con una soluzione psichedelica e vagamente beckettiana da lasciare a bocca aperta.
Lo showrunner Lee Sung Jin scrive dialoghi vivi, vividi ed elettrici e infarcisce Beef – Lo Scontro di dettagli simbolici delle personalità dei suoi personaggi, rivelando una cura incredibile della scrittura. Prima di Beef – Lo scontro, Lee Sung Jin è stato co-produttore esecutivo e sceneggiatore di serie come Dave, Tuca & Bertie e Girlboss, ha lavorato a Silicon Valley e 2 Broke Girls ed è stato recentemente annunciato come sceneggiatore di Thunderbolts della Marvel. Ottimi gli attori e le attrici. Su Netflix una serie tv da non perdere assolutamente.
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